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Il Vignola e la torta Barozzi

Jacopo Barozzi e Eugenio Gollini a distanza di 400 anni rendono Vignola celebre nel mondo

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Vignola, provincia di Modena, fine ‘800, Eugenio Gollini si mette in testa di creare un capolavoro. La cittadina emiliana non era nuova ai colpi di genio, infatti da questa piccola città proviene uno degli architetti più famosi del ‘500.
Jacopo Barozzi nacque a Vignola nel 1507. Iniziata la sua carriera a Bologna con il disegno dei bozzetti per una scultura lignea, s’innamorò ben presto dell’architettura. La sua formazione si completò a Roma, culla di conoscenza per moltissimi artisti dell’epoca, grazie al mecenatismo della corte papale.

Le sue opere più celebri si trovano proprio nel Lazio; la sorprendente villa Farnese di Caprarola, costruita su una preesistente fortezza del Sangallo: un blocco pentagonale che svetta in cima alla collina, circondato da giardini meravigliosi; villa Gambara-Lante a Bagnaia, due cubi compatti che vogliono esprimere tutta la forza politica dei proprietari, inseriti in un’incantevole teoria di giardini all’italiana; villa Giulia a Roma, un tempo suburbana e circondata da vigne.

Villa Lante a Bagnaia - foto da it.wiki.org
Villa Lante a Bagnaia – foto da it.wiki.org

Tra le tante opere religiose e civili si situa, a sorpresa, un trattato, Regola delli cinque ordini d’architettura, che diverrà il più importante e noto testo di studio per moltissimi artisti dei secoli a venire.
A Vignola, il più noto lavoro di Barozzi è il palazzo Boncompagni, dove l’attrattiva più importante è la scala elicoidale che non ci si stanca di guardare e studiare a naso all’insù.

La scala elicoidale di Vignola nel Palazzo Boncompagni - foto da it.wikipedia.org
La scala elicoidale di Vignola nel Palazzo Boncompagni – foto da it.wikipedia.org

Eugenio Gollini si approcciò alla pasticceria con la stessa perizia di un architetto. Giorno dopo giorno, verificava gli equilibri tra gli ingredienti, ed ogni giorno faceva assaggiare i suoi progressi ai fortunati clienti del caffè pasticceria Gollini, fondato da lui stesso nel 1887. Arrivò finalmente alla segretissima e perfetta torta nera, che nel 1907, nel quattrocentenario dalla nascita dell’illustre vignolese, venne ribattezzata Pasta Barozzi e poi definitivamente Torta Barozzi.
La ricetta è segretissima, anche se ogni redzora modenese giura di detenere quella che più si avvicina all’originale. In rete si trovano mille versioni, ma per avvicinarsi alla vera Torta Barozzi ci devono essere le arachidi, oltre alle mandorle, e il caffè, liquido o in polvere o addirittura i fondi, prelevati dal filtro della caffettiera dopo l’utilizzo.

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Torta Barozzi
2015-03-08 22:55:17
Per 8 persone
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Difficoltà
2.5
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Ingredienti
  1. 4 uova
  2. 150 g zucchero
  3. 150 g burro
  4. 230 g cioccolato fondente al 55%
  5. 70 g arachidi tritate (circa 100 g se pesate con buccia)
  6. 30 g mandorle tritate
  7. 20 ml di grappa (o caffè liquido)
  8. 40 g di fondi di caffè
Istruzioni
  1. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro a dadini e lasciate intiepidire.
  2. Separate i tuorli dagli albumi.
  3. Mescolate i tuorli con zucchero, poi aggiungete le mandorle e le arachidi, i fondi di caffè e la grappa (o il caffè liquido).
  4. Amalgamate a questo composto il cioccolato intiepidito.
  5. Montate gli albumi a neve ferma; aggiungetene un paio di cucchiaiate per ammorbidire il composto, poi amalgamate il resto degli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare.
  6. Rivestite di carta stagnola una teglia quadrata da 22 cm di lato, versatevi il composto e livellatelo.
  7. Cospargetelo con un paio di cucchiai di zucchero semolato.
  8. Infornate in forno già caldo a 170° per circa 30 minuti.
  9. Prima di sfornare, fate la prova stecchino, deve uscire leggermente umido.
  10. Quando la torta è fredda rovesciatela su un vassoio, senza togliere la carta stagnola.
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Tradizionalmente la torta si serve a quadretti senza privarla della stagnola. Si accompagna con crema al mascarpone o semplicemente spolverata di zucchero a velo.

Ricetta a cura di Alessandra Giovanile

Fonti bibliografiche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Jacopo_Barozzi_da_Vignola
http://www.tortabarozzi.it
http://www.vignolagrandiidee.it

31 marzo 2015

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