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BigodinoParty

Un bigodino fa la differenza

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Impossibile non dedicare un omaggio al nostro fratello maggiore Bigodino

Lisci, ricci, lunghi o corti da sempre i capelli e le acconciature hanno avuto un ruolo fondamentale e caratterizzato diverse epoche storiche rendendole uniche e indimenticabili. Oggi un taglio dei capelli fa moda e tendenza e rappresenta un vero e proprio status symbol sia per per il popolo maschile che per quello femminile. Chi non ha sognato almeno una volta di indossare una delle meravigliose parrucche della Regina Maria Antonietta di Francia o vivere negli ’60 o ’70 per avere quelle stupende acconciature cotonatissime o meglio ancora negli anni ‘80 dove le parole d’ordine erano volume, permanente e biondo pannocchia. La verità è che non siamo mai felici dei nostri capelli; chi li ha lisci li vorrebbe ricci e viceversa oppure chi è moro vorrebbe essere biondo, rosso o nero. Negli anni le tecniche si sono affinate, i prodotti moltiplicati così come le possibilità di portare ogni tipo di acconciatura, ma una cosa è rimasta la stessa e non è mai cambiata in più di un secolo: il bigodino. Sfido chiunque a dire di non aver mai avuto a che fare con un bigodino anche solo guardando la propria madre indossarli o sulla testa di qualcuno nell’attesa dal proprio parrucchiere. Ed è proprio da questo piccolo e coloratissimo oggetto che Emilio Sturla Furnò è riuscito a dar vita ad uno degli eventi più cool e attesi dalla Capitale, con un format differente, un modo nuovo di vivere un momento di spensieratezza e allegria in compagnia di amici e personaggi del jet set nazionale, tra risate, ottima musica, bollicine e fine food.

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Entrambe le edizioni di maggio e novembre sono state un grandissimo successo, un party all’insegna dell’allegria e della creatività, che ha permesso agli ospiti di dare libero sfogo al proprio estro e alla propria fantasia utilizzando lo strumento bigodino nei modi più disparati: dalla classica acconciatura, al bigodino fermacravatta, al braccialetto o chi come me ne ha fatto un bel papillon.

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Location esclusiva in pieno centro, il quartier generale dei fratelli Luca e Simone Bartorelli che per l’occasione hanno trasformato il proprio salone di bellezza in un palcoscenico dove creare acconciature, degustare ottimi vini, deliziosi macarons.

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Una “celebratio” del colore, delle acconciature e delle nuove tendenze in tema di capelli, organizzata in maniera divertente e autoironica coinvolgendo oltre trecento ospiti ai quali è stato richiesto un originale dress code: indossare almeno un bigodino. Il Bigodino Party oltre ad allegria, colore e spensieratezza è anche un’occasione per conoscere piccole o grandi realtà del mondo della moda e del made in Italy; gli spazi a due piani dell’atelier dei fratelli Bartorelli, nella prima edizione, hanno fatto da passerella per il defilé di divertenti creazioni di Maria Celli, Vanessa Foglia e delle spiritose T-shirt Love Polo di Diana Dieppa.

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La seconda edizione ha reso omaggio al divertentissimo spettacolo “Forbici e Follia” e ai suoi protagonisti che si sono ritrovati a vestire i panni di look maker per un giorno in occasione di uno speciale “Bigodino Party“. Il secondo appuntamento con il party più glamour capitolino ha visto inoltre sfilare le creazioni di Gaia Caramazza, le bellissime iBags Neroneve e la magia dei percorsi olfattivi di Dacia Trecinova.

L’eco del Bigodino Party non poteva non diffondersi anche fuori dalla Capitale approdando a dicembre ad Ostuni dove ovviamente ha riscosso grandi consensi. Chissà dove arriverà la prossima volta ma sopratutto quali novità ha in mente il suo creatore Emilio Sturla Furnò; non ci resta che aspettare il prossimo appuntamento.

5 aprile 2015

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