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Doggy Bag: se avanzo mangiatemi

Tutta la creatività italiana contro lo spreco alimentare

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Mercoledì sera sono uscito con la mia compagna ed i nostri bimbi per andare a mangiare una pizza. Simone e Niccolò sono ancora piccoli, hanno rispettivamente 3 anni il primo e 14 mesi il secondo, e capita spesso che il più grande non riesca a finire la sua pizza; puntualmente in questi casi al mio già compromesso girovita aggiungo qualche fetta che mio figlio non ha mangiato.

L’altra sera però la proprietaria ci ha chiesto se volevamo portar via quanto avanzato preparandoci la cosiddetta “Doggy Bag“. Quando me l’ha proposto ho immediatamente pensato a quante volte non ci rendiamo conto degli sprechi di cibo, di cui siamo inconsciamente protagonisti. Un atteggiamento più attento da parte nostra ed una più accentuata predisposizione da parte dei gestori dei locali a preparare la “Doggy Bag” permetterebbe di ridurre in maniera sensibile lo spreco.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa da Comieco in collaborazione con Slow Food Italia: “Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi“. Sono tante le tonnellate di cibo che ogni giorno vengono buttate via in tutto il mondo e Milano non fa eccezione. E’ incredibile la quantità di alimenti che ogni giorno rimane nei piatti e viene riportata in cucina nei ristoranti del capoluogo lombardo.

Contro questo spreco è sceso in campo Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici) che da 30 anni garantisce il recupero e l’avvio a riciclo di carta e cartone provenienti dalle raccolte differenziate urbane e promuove la diffusione di comportamenti sostenibili e buone pratiche per la riduzione degli sprechi.

Il progetto ha lo scopo di ridurre le quantità di alimenti gettati e di stimolare un cambio di mentalità nei ristoratori e nei clienti. Il progetto, realizzato in collaborazione con Slow Food Italia, ha subito incontrato l’adesione di importanti esponenti della cultura italiana come Michele De Lucchi e Andrea Kerbaker, che hanno coordinato un team di professionisti chiamati a fare della doggy bag un vero e proprio oggetto d’autore.

La doggy bag diventa il prodotto alla base di una rivoluzione culturale che coinvolge tutti gli attori della filiera alimentare, dallo chef, al team del ristorante ai clienti i quali, forti della grande carica d’ironia e di umorismo di cui sono vestiti i contenitori per vino e alimenti, non dovranno più sentirsi in soggezione nel portare a casa quanto rimasto a fine pasto.

L’idea nasce dalle situazioni in cui ognuno di noi si è trovato almeno una volta: rinunciare ad accompagnare la cena in un buon ristorante con una bottiglia di vino perché i commensali sono troppo pochi per terminarla oppure arrivare a fine pasto e non godersi il dolce perché, si sa, lasciare la torta nel piatto non sta bene ed è proprio un peccato soprattutto quando si tratta di buona cucina.

Grazie alla collaborazione con Slow Food Italia sono già 75 i ristoranti milanesi e lombardi coinvolti che, a partire da questo mese, riceveranno gratuitamente un kit di contenitori. Ma un ruolo di primo piano è riservato ai clienti dei ristoranti che una volta ricevuto il set ‘salva spreco’, lo potranno utilizzare anche la sera successiva per andare a cena da amici con una bottiglia di vino mostrando con orgoglio la loro doggy bag d’autore.

3 aprile 2015

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