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Los Angeles, tre giorni da sogno

Una vacanza intensa tra oceano, cinema e grattacieli

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Quando attraversi l’Oceano in aereo hai tempo di pensare, elaborare ciò che hai visto, farlo tuo, provare a raccontarlo trascrivendo emozioni, luoghi visti, panorami, dettagli confusi, momenti epici, piccole pause all’ombra di una palma. Le ore che avevi passato all’andata rifinendo itinerari e desideri diventano improvvisamente vita vissuta, fotografie, scontrini, dollari avanzati nel portafoglio.
Los Angeles, così come tutto il suo ampio hinterland di quartieri che arrivano fino all’Oceano Pacifico, è una città per la quale non sono sufficienti così pochi giorni ma le occasioni, se capitano, vanno colte al volo e rese imprese memorabili anche per i più scettici. Voi fortunati che avrete più tempo per visitarla prendete solo qualche appunto e approfondite ciò che più vi piace, tutti gli altri salgano con me in questo intenso itinerario!

Day 1. Venice Beach & Santa Monica.

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Da sinistra: Santa Monica Pier, Venice Beach boardwalk, Oceano Pacifico

Il modo migliore per rilassarsi dopo un lungo volo o per cominciare a prendere confidenza con la California, i suoi venti e le sue profonde differenze è quello di approdare, come prima tappa, a Venice Beach e Santa Monica, due città nella metropoli di LA, dove pare di vivere un tempo diverso rispetto al resto del mondo.
Venice: surfisti, hippy, skaters, lunghissime piste ciclabili, rave party improvvisati sulla spiaggia, vento quasi insopportabile, gentili clochard che suonano il piano, ballerini di break dance che incantano la vista e intasano le strade. Negozi di souvenir, fresh fruit salad e pancake a colazione. 
In sella ad una bicicletta raggiungete Santa Monica, seguendo le curve dell’affollata pista a disposizione. Le numerose palestre sulla spiaggia, la famosa Muscle Beach, i cartelli anti-tsunami, gli artisti di strada, le modelle scolpite e i fanatici del fitness, lo storico Pier, molo in legno datato 1908, sul quale campeggia il Pacific Park con la sua ruota panoramica. Santa Monica non è solo lungo oceano, è anche shopping, enormi mall a cielo aperto, vetrine nelle quali perdersi (e perdere la carta di credito), lusso, ville e altissime palme che lasciano la loro ombra sul cammino.
Per la serata concedetevi un colorato ristorantino messicano, ce ne sono a bizzeffe.

Day 2. Una vita da film.

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Da sinistra: il panorama dalle Hollywood hills, i Paramount Studios, Beverly Hills

Hollywood. Quella solo immaginata, vista nei servizi delle premiazioni degli Oscar. La Walk of Fame e i suoi attori, musicisti, cartoni animati sui quali mettere i piedi. Il panorama mozzafiato dalle colline di Mulholland Drive per vedere quella scritta, almeno da lontano, gli Studios dove hanno girato tutto ciò che vi ha fatto sobbalzare sulla poltroncina della sala 3 e, perché no, Beverly Hills. In un giorno solo, magari con l’aiuto di un’auto a noleggio potrete vivere tutto questo.
Il tour comincia quindi da Hollywood boulevard e l’immancabile distesa di stelle della Walk of Fame, dove sarà divertente andare alla ricerca dei nomi famosi a noi più cari, soffermarsi di fronte al Chinese Theatre o al Kodak Theatre, immaginandosi sul tappeto rosso della serata più importante degli Academy Awards, leggere le firme di attori dimenticati e far combaciare le proprie mani…con quelle di Harry Potter! Tra una sosta all’Hard Rock Cafe e centinaia di foto ricordo non dimenticate di dedicare qualche minuto a guardarvi intorno: il boulevard è pieno di palazzi, teatri, cinema costruiti nel periodo del boom cinematografico (dagli anni ’20 agli anni ’70), vi stupiranno.
A pochi chilometri di distanza i Paramount Studios (consigliabile prenotare direttamente dal loro sito una interessante visita guidata di 2 ore a bordo di golf caddy) sono una piccola tappa gioiello per vedere da vicino stage cinematografici, set di serie e programmi tv, una finta New York degli anni ’20 e…l’immenso parcheggio dove è stata girata l’ultima scena di The Thruman Show. In alternativa, per chi ama i parchi divertimento, ci sono gli Universal Studios, leggermente più distanti e impegnativi in termini di tempo.
Per raggiungere le Hollywood Hills le opzioni sono quasi infinite ma, se amate percorrere strade panoramiche, il consiglio non può che ricadere su Mulholland Drive, tutte curve in salita, tra ville, parchi ricchi di vegetazione e ricordi di scene da film indimenticabili, fino ad arrivare al Runyon Canyon Park ed osservare (quasi) tutta Los Angeles e la scritta “Hollywood” che ancora campeggia sulle colline dagli anni ’20 (dagli anni ’40 si è completamente staccata la scritta “land” che la completava), periodo in cui si iniziò a costruire case e villaggi nella Città degli Angeli.
Se le vostre gambe ancora reggono e il taccuino delle emozioni conta ancora molte pagine bianche, rimettetevi in strada. Abbandonate le colline e tornate in città. Beverly Hills è la tappa finale di questa giornata: i suoi negozi “inarrivabili” sono chiusi e potrete godervela al meglio, passeggiando su Rodeo Drive e, perché no, gustando un sandwich dagli storici self service da telefilm che ancora sopravvivono nel quartiere delle star. Per i romantici: non mancate il Beverly Wilshire, l’hotel di Pretty Woman, proprio all’incrocio tra Rodeo e Wilshire Drive.

Day 3. Downtown e…non solo.

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Da sinistra: LA Downtown, una imponente scultura, il Getty Museum

Siete negli Stati Uniti e ancora non avete visto un grattacielo? Ecco la vostra giornata, durante la quale potrete camminare nella storia di Los Angeles: da El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de Los Angeles, dove è stata posata la prima pietra della città nel 1781, fino alla nuovissima zona di Downtown, sviluppatasi in modo esponenziale negli ultimi 10-15 anni, con la costruzione di musei e strutture che sono già nella storia dell’architettura mondiale; solo due nomi, per fare un piccolo esempio, Frank Ghery e Arata Isozaki, rispettivamente autori del Walt Disney Concert Hall e del MOCA – Museum of Contemporary Arts. Attraversando la Grand Avenue arriverete nel cuore commerciale di LA e potrete fare una sosta appagante al Grand Central Market, appagante per la varietà dei suoi colori, sapori e piccoli dettagli caratteristici: lasciatevi guidare dal gusto ogni piccolo banco, che sia frutta, tacos, freschi smoothies o noodles fumanti saprà accontentarvi.
Quasi al termine di questo turbine di ore piene di sole, di persone, espressioni, rughe, saluti di sconosciuti, bandiere a stelle e strisce non può mancare all’appello la visita al Getty Museum. Aperto alla fine degli anni ’90 per volere del petroliere Jean Paul Getty (a seguito della ristrutturazione di un altro museo di sua proprietà aperto negli anni ’70), questo meraviglioso centro d’arte è stato progettato da Richard Meier e si è sviluppato nel corso del tempo fino a diventare una collezione molto importante e ricca, da vivere all’interno delle sale ma anche negli splendidi giardini che lo “invadono” pacificamente, rendendo il panorama su Los Angeles ancora più caratteristico.

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Passeggiando per L.A.

Los Angeles, la California, il suo sole e le linee infinite dell’orizzonte. Leggere non è come viaggiare veramente, ma può essere un piccolo tocco per rendere un sogno ancora più vivo.

 

11 aprile 2015

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