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Un week end a Verona

I luoghi più interessanti da vedere e i migliori ristoranti per assaggiare la cucina locale

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Verona è una città piccola ma ricca di luoghi meravigliosi da visitare. Si gira a piedi o in bicicletta con estrema facilità, perché la parte più centrale attorno al fiume Adige è tutta pianeggiate. E’ una città che cattura l’attenzione sopratutto per i dettagli come la forma delle finestre, i colori delle case, gli archetti sopra i vicoli, i cortili nascosti. Le sue bellezze non sono ostentate così come le sue meravigliose chiese, sobrie  all’esterno ma prorompenti all’interno per quantità di affreschi e decori. Il piacere massimo è perdersi nelle stradine per cercarle.

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Iniziamo dalla sua piazza più bella in assoluto, Piazza Erbe. I palazzi che vi si affacciano sono diversissimi e uno più stupendo dell’altro: in mattoni rossi con le guglie sui tetti, o affrescati nelle pareti esterne, o barocchi con bassorilievi e statue, fino alle due torri medievali. Storicamente era la piazza del mercato alimentare, ma oggi la merce presente è solo un mix di vestiario e souvenir. Vi consiglio di vederla anche di notte per apprezzarla nella sua interezza, illuminata, con poche persone e con gli ombrelloni del mercatino chiusi.

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L’adiacente e più piccola Piazza dei Signori non è da meno. Di stampo medievale, racchiusa da passaggi ad arco e con la statua di Dante al centro, ricorda un po’ le atmosfere fiorentine. A pochissimi metri di distanza si trova il palazzo della regione, sede della Galleria d’arte moderna Forti. Vedere la galleria vale la pena sia per ammirare “Meditazione” uno dei quadri capolavoro di Hayez, che per la sala dedicata al tema della luce nella pittura ottocentesca. Inoltre a lato del museo c’è l’ingresso per salire nell’altissima Torre dei Lamberti da cui si gode di un panorama stupendo sia sul centro sottostante che su tutta la città.

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A Verona si paga non solo per vedere i musei o per salire sulla torre, ma anche per entrare nelle chiese maggiori. Per questo vi consiglio di comprare la Verona Card (15 euro con validità 24 ore o 20 euro con validità 72 ore) che vi permetterà di entrare quasi ovunque, di prendere tutti i bus che volete e di avere sconti per molte altre cose.

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Tappa obbligatoria è la Casa di Giulietta, sempre piena di ragazzini in gita scolastica più interessati a lasciare messaggini d’amore sulle pareti d’ingresso che ai versi di Shakespeare. In realtà questa non è veramente la casa di Giulietta, ma semplicemente un palazzo in cui ha abitato una famiglia di nome Capuleti. Troverete un cortile con la statua della ragazza, e la piccola casa con un antico balcone dal quale tutti faranno a gara per affacciarsi.

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Non perdete assolutamente l’occasione di vedere anche le chiese storiche. Lasciano senza fiato sia per dimensioni, che per quantità di decori e qualità degli affreschi. Sono davvero eccelse, e ve lo dice un’appassionata d’arte abituata alle grandiose chiese romane.  In particolare visitate la Basilica di Santa Anastasia, il Duomo, la chiesa di San Fermo e la Basilica di San Zeno.  Per una vera chicca andate al giardino cinquecentesco di Palazzo Giusti e passeggiate tra le siepi decorative e lungo viale affiancato dai cipressi. Per un panorama dall’alto sull’Adige, salite le scale che dal lungo fiume portano a Piazzale Castel S.Pietro.

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Le acque azzurre dell’Adige formano una curva ad U che circonda tutto il centro storico, quindi consiglio vivamente una passeggiata lungo fiume fino all’antico Ponte Pietra, che vi permetterà di avere una visione più ampia uscendo dai vicoletti. Dalla parte opposta della città trovate la grande Piazza Brà con l’Arena, famosa per gli spettacoli teatrali e le opere liriche, mentre al centro fermatevi ad ammirare anche le Arche Scaligere, un complesso funerario in stile gotico che vi lascerà senza fiato per la finezza delle decorazioni architettoniche.

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E adesso passiamo al cibo. Personalmente, in questo fine settimana veronese ho evitato i grandi ristoranti per dedicarmi più che altro ai piatti tipici cercando soluzioni abbastanza economiche. Sono stata alla Taverna di via Stella che vi consiglio caldamente: ambiente caldo, servizio gentile e piatti della tradizione eseguiti ottimamente. Ho scoperto che a Verona cibo tradizionale significa carne di cavallo, carne di asino, e lunghe cotture nel vino rosso. Ho assaggiato gli gnocchi con la pastisada de caval (carne di cavallo marinata con vino risso locale e cotta molto a lungo con cipolla e chodi di garofano fino a farla diventare tenerissima e sfilacciata) e la masenada (una sorta di ragù fatto sempre con carne di cavallo). Avrei voluto provare anche il famoso risotto all’Amarone (cotto con vino Amarone della Valpolicella e midollo di bue) ma alla fine mi sono concessa una pizza a legna superlativa da Du de Cope, con pomodori san Marzano, formaggio caprino fresco, erba cipollina e pane raffermo ammorbidito nell’olio evo. Non troverete pizze classiche ma ingredienti di prima qualità, abbinamente particolari e birre artigianali. La lievitazione è lunga e si da molta importanza alla scelta delle farine.

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Altri ottimi posti dove mangiare in città, tra ristoranti di alto livello, taverne, enoteche e bar, sono:
Casa Perbellini – chef stellato michelin, piatti raffinatissimi come l’uovo strapazzato con spuma di patate all’olio, limone, spinacini e riduzione al mandarino, oppure la quaglia affumicata con finocchietto, pomodoro confit e pistacchio di Bronte. Menù degustazione a pranzo a 50 euro e prezzi più alti per la cena.
Desco – due stelle michelin, riletture di piatti tradizionali come il risotto con zucca e amarone, o le tagliatelle con lumache e santoreggia.
Confusion – mix tra ristorante e cocktail bar, influenze orientali sia nell’arredo che in cucina grazie allo chef giapponese Masaki Inoguchi, ottima e particolare carta dei vini, con affaccio sull’Adige.
Antica Bottega del Vino – cantina con 125 anni di storia che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale, cucina con piatti tradizionali.
Borsari – piccolo bar vicino piazza erbe, famoso per la grande qualità dei suoi caffè, dei cappuccini e delle brioche.

Un ultimo consiglio: proprio all’angolo di piazza erbe c’è 4Design un negozio di oggetti particolari e pezzi unici realizzati da artigiani e designers. Vale la pena visitarlo non solo per quello che vende ma anche per la conformazione del locale: si sviluppa quasi tutto sotto il livello stradale tra sale con volte ad arco e stretti corridoi. Assomiglia più ad una galleria d’arte sotterranea che ad un negozio e vi troverete bellissimi oggetti sia per la cucina che per la casa.

14 aprile 2015

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