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Basilicata Fuori Expo

Tradizione unita ad innovazione e offerta gastronomica di grandissima qualità

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Carlo Levi,  nel suo romanzo autobiografico scritto nel 1945  “Cristo si è fermato a Eboli”, ha raccontato della Basilicata come luogo di  terre aride, desolate e dimenticate da Dio nel quali Cristo non è mai arrivato. Luogo in cui la lontananza della campagna lucana dal mondo moderno e dallo sviluppo culturale e tecnologico, dove la popolazione contadina e rurale erano ancora legate a tradizioni pagane e superstizioni, succubi di una borghesia che viveva sulle loro spalle.

amaro lucano

La Basilicata che ho conosciuto allo Spazio Mondadori di via Marghera a Milano durante  l’incontro con i “Lucani a Milano”, svolto alla presenza del Presidente della Regione Marcello Pittella e dei rappresentanti delle istituzioni del territorio lucano, è una realtà completamente diversa, fatta sì di tradizione, ma anche di innovazione, in cui  l’offerta gastronomica  è caratterizzata  dalla grande qualità.

collage prodotti

La Basilicata con grande tenacia si è impegnata per essere presente a Expo 2015 e lo ha fatto con l’intento  di dare un nuovo slancio all’economia locale, coinvolgendo non solo l’industria alimentare, ma anche altri settori collegati.

Durante la serata si è svolta una degustazione di prodotti tipici lucani e proprio parlando di prodotti tipici lucani un produttore mi ha chiesto: “Signora, si è mai chiesta perché si chiama lucanica?”

Mentre a Milano la leggenda narra che la regina longobarda Teodolinda abbia inventato la procedura di produzione della Luganega, Cicerone e Marziale nei loro scritti testimoniano che la lucanica venne introdotta a Roma dalle schiave lucane. 
A conferma di questo, Marco Terenzio Varrone confermava la provenienza della lucanica nei suoi scritti e la definisce come: “…una carne tritata, speziata insaccata in un budello, così chiamata perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani”.

A questo punto potrebbero essere stati veramente i soldati romani a portarla al nord  dove il nome lucanica è stato tramutato in luganega . 

Chiamatela come volete: luganega alla milanese o lucanica alla lucana, ma in molti adorano questo salume perché preparato solo con carni nazionali e per di più senza l’aggiunta di lattosio e di glutine, quindi adatto alle persone intolleranti  a queste sostanze.

lucanicamozzarella

Un’altra delle tipicità della Lucania è il  Caciocavallo, un formaggio a pasta filata con stagionatura di almeno 3/4 mesi, tra i più antichi e tipici  del Meridione. Già Ippocrate nel ‘ 500 a.c. parlava della sua produzione fatta dai greci.

Sembra che il suo nome derivi dall’accoppiamento delle provole che, legate assieme, venivano fatte stagionare a cavallo di un bastone orizzontale. Ha la forma di una grossa sfera con una appendice a collo strozzato e quando è fresco ha  la pasta di color bianco panna, il profumo delicato ed il sapore dolce.

E’ ottimo da mangiare anche dopo tre mesi di stagionatura, ma con una maggiore stagionatura la pasta diventa più compatta, più  solida e di color ocra, infatti le forme di Caciocavallo si lasciano stagionare dai due a tre anni al termine dei quali il formaggio è ricoperto di muffe sotto le quali la crosta è dura e lucente, la pasta compatta e di colore giallo oro intenso, con piccole fessure che lacrimano grasso, con un aroma acuto e persistente ed un sapore pieno e pastoso.

La sua bontà dipende dalla condizioni climatiche e dal latte utilizzato;  il più pregiato è quello prodotto con il latte delle vacche di razza podolica, una razza di origine ucraina, tenute allo stato brado,  introdotta in Italia con le invasioni barbariche tra il IV ed il VI sec. e prodotto soprattutto in Basilicata.

Altri protagonisti della serata i “peperoni cruschi”, tipici peperoni essiccati al sole che sono un elemento caratterizzante della cucina lucana e l’amaro che non poteva mancare… l’Amaro Lucano forse il più conosciuto tra e eccellenze di questo territorio.

Dall’8 al 23 maggio, la Basilicata  con Matera la città dei sassi , le eccellenze gastronomiche del suo territorio e le sue caratteristiche sarà presente ad Expo2015 nello spazio espositivo del Padiglione Italia nel Cardo Nord Ovest.

Sarà presente con gli spazi  del “Sapere” in cui l’acqua è protagonista con i paesaggi, parchi, laghi e le opere infrastrutturali di raccolta delle acque. Nella biblioteca ricca di oggetti, libri e video è rappresentato ogni Comune lucano con le sue peculiarità e patrimonio culturale. Nello spazio  del “Fare” troverà posto l’artigianato con  le produzioni e tutte le iniziative e gli incontri previsti dal programma.

Non vi resta che passare a fare una visita al Padiglione Italia!

12 maggio 2015

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