Foto di Mary Pellegrino

Fave, irrinunciabile pic nic di primavera

Conosci insieme a noi un saporito legume

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Cotte, crude, secche, fresche, in insalata o come purè. In qualsiasi modo vogliate consumarle, le fave hanno un loro gusto particolare, un profumo che richiama la primavera e verdi pic nic sui prati delle morbide colline toscane.
Fave e pecorino, accompagnate da una fetta di pancetta stesa e un buon bicchiere di vino rosso. Cosa chiedere di più?
Le fave sono un legume molto diffuso fino dall’antichità, probabilmente proveniente dall’Asia e coltivato da egiziani, romani e greci. Attualmente si trova e si usa nelle cucine italiane e cinesi, la loro raccolta si concentra nei mesi primaverili, così da arrivare fresco sulle nostre tavole, soluzione migliore per godere di tutte le sue vitamine e proprietà che non vanno a perdersi nella cottura.
Rispetto agli altri legumi quindi, la Vicia Faba (famiglia delle Leguminose) è un’eccezione positiva e particolare. Conservata nel suo baccello verde di circa 20-25 centimetri si consuma cruda se giovane e tenera mentre si preferisce cuocerla quando più matura e dura.

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Foto di Mary Pellegrino

Una leggenda narra che il filosofo Pitagora praticava una sorta di astensione dalle fave, che divenne una vera e propria ossessione che lo portò alla morte: inseguito preferì farsi raggiungere e uccidere piuttosto che passare indenne in un campo di fave. Questa sua particolare astinenza probabilmente ha origini legate al favismo, una reazione allergica che si presenta in maniera più o meno grave in individui che presentano la carenza di un particolare enzima (glucosio 6 fosfato deidrogenasi) che si tramanda per via genetica e quindi molto diffusa, in Italia, in zone più isolate, come la Sardegna.

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Foto di Mary Pellegrino

Tornando alle sue proprietà nutrizionali, oltre alle vitamine B1, B2, B3, B5, B6, C ed E, le fave (soprattutto se consumate crude) contengono proteine, fibre, carboidrati e, soprattutto, pochissimi grassi e calorie, sono quindi ipocaloriche e molto nutrienti, ricche di minerali, ferro e fibre.

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Foto di Mary Pellegrino

Non fate come Pitagora, quindi. Non fuggite di fronte al potere saporito delle fave! Sbucciatele, raccoglietele in una ciotola, conditele con un filo d’olio extravergine d’oliva, rubatele al piatto del vicino con le mani, assaporate il gusto selvatico della campagna, sana, fresca, verace.

Foto:
Mary Pellegrino

Fonti bibliografiche:
http://www.mr-loto.it/fave.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Vicia_faba
http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_fave.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Pitagora#L.27astensione_dalle_fave

6 maggio 2015

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