Foto di Mary Pellegrino

Sedano, un concentrato di salute

Proprietà e consigli su questo ortaggio speciale. Articolo di Alessandra Giovanile e Berenice Boncioli

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Se il contadino sapesse il valore del sedano
Allora ne riempirebbe tutto il giardino

Allontana il male? Aiuta a dimagrire? È afrodisiaco? Scaccia la malinconia? Serve per capire di che sesso sarà un bebè?
Il sedano, ortaggio ricco di acqua, potassio e vitamina A, non è solo un concentrato di salute ma anche di simpatiche curiosità e credenze.
Ciò che è certo è che il sedano, Apium Graveolens della famiglia delle Ombrellifere, oltre che essere utile nelle diete per le poche calorie che contiene, aiuta la digestione, combatte i grassi e la ritenzione idrica, ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie.

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Foto di Mary Pellegrino

Le specie più diffuse e utilizzate in cucina sono il sedano da costa e il sedano rapa, del quale si consuma però la parte della radice, a differenza dell’altro, commestibile crudo e cotto, in insalata, pinzimonio, come ingrediente principale di vellutate e zuppe ma anche indispensabile come aroma nei ragù bianchi e rossi e nel brodo di carne. Inoltre sono molto usati anche i semi e l’olio essenziale.
La varietà maggiormente apprezzata per il suo gusto delicato è il sedano bianco (detto dulce), il più famoso dei quali è un I.G.P., coltivato a Sperlonga (Latina). Al contrario delle varietà verdi, viene coltivato al riparo dalla luce del sole, per inibire la sintesi clorofilliana ed ottenere un prodotto più chiaro e molto meno fibroso. La sua raccolta avviene da marzo a giugno. Quello più ricco di storia è il sedano rosso di Orbassano, presidio Slowfood, derivato dal violetto di Tours e giunto in Piemonte al seguito della duchessa Anna Maria di Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II di Savoia.

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Foto di Mary Pellegrino

Il sedano è originario della zona mediterranea ed è conosciuto fino dai tempi antichi; Omero ce ne parla nell’Odissea, raccontando come la Ninfa Calipso prediligesse nutrire Ulisse di piatti a base di sedano per preservare la sua salute e tenere in vita la loro passione amorosa; nel Medioevo la badessa Ildegarda di Bingen amava pensare che fosse la soluzione contro ogni male. Il primo accenno storico relativo all’impiego alimentare si trova in un trattato francese del 1623, mentre per le sue presunte virtù afrodisiache diventò di gran moda nel secolo libertino per eccellenza, il Settecento, soprattutto servito crudo e accompagnato da una salsa piccante che stimolava i sensi.
Dal XVII secolo alle nostre cucine dove la sua versatilità è molto apprezzata e lo rende uno degli ortaggi più usati in moltissime preparazioni, fino ad essere un dettaglio importante per un cocktail, il Bloody Mary.

Lo avrà scoperto il contadino il valore del sedano?
Nessuna scusa, il tuo orto in terrazzo aspetta solo lui!

Foto:
Mary Pellegrino

Fonti bibliografiche:
http://www.my-personaltrainer.it/benessere/sedano.html
https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/le-molte-proprieta-nascoste-del-sedano
http://www.mr-loto.it/sedano.html
http://www.inerboristeria.com/il-sedano.html
http://www.sedanobiancoigp.it/

http://www.fondation-louisbonduelle.org/italia/it/conoscere-le-verdure/ritratti-delle-verdure/sedano-377.html#axzz3b8gb5Y00

27 maggio 2015

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