val d'orcia

Tre giorni nella splendida Val D’Orcia

Un itinerario per conoscere e scoprire questo pezzo di Toscana

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La Val D’orcia è un meraviglioso territorio situato nel centro della Toscana.  Se non l’avete mai visitato merita sicuramente d’avere la vostra attenzione e di essere una tappa obbligatoria di un viaggio in questa splendida regione.

Prima di arrivare in Val D’Orcia abbiamo fatto tre tappe, che consiglio a chiunque.
La prima è San Gimignano, paese famoso per le sue 13 torri. Quando correva l’anno 1300 se ne contavano ben 72, una per ogni famiglia benestante del paese. Successivamente sono state demolite, crollate o riunite insieme a nuovi edifici. Un paesino tutto in salita ma arrivati in cima possiamo ammirare il Duomo e la sua relativa piazza,il museo civico che già stupisce dalla sua entrata circondata di affreschi risalenti al XIV secolo. 

collage montepulciano

Da San Gimignano, in un’ora si arriva a Siena.

Se avete tempo fate un salto a Monteriggioni.  Piccolissima roccaforte ancora intatta. Qui potrete entrare dentro le mura e con un biglietto salire su, grazie a un camminamento sulle mura stesse. Una tappa che richiede poco tempo ma che vi permetterà di ammirare il territorio toscano dall’alto.

collage monteriggioni

A Siena avrete l’imbarazzo della scelta. Lasciate la macchina fuori dalle mura e raggiungete il centro a piedi.  In poco più di 20 minuti sarete in Piazza del Campo. 

Il primo pensiero va sicuramente al famosissimo Palio di Siena : in queste occasioni ( si perchè il Palio si svolge in due date : il 2 Luglio per il Palio di Provenzano e il 16 Agosto per il Palio dell’Assunta) la piazza viene preparata per attendere i cavalli e i fantini. 
Successivamente, se non soffrite di vertigini, potrete salire sulla Torre del Mangia, che domina tutta Siena e la Piazza del Campo.  Altrimenti visitate il meraviglioso Duomo o il Battistero.

collage siena

La Toscana è famosa anche per la sua cucina : pici e fiorentina la fanno da padrona. Ma  non dimentichiamoci i salumi come il prosciutto di Cinta senese,il capocollo o la finocchiona. 
Se decidete di rimanere a Siena a mangiare, potete recarvi al locale ” La Prosciutteria” in Via Magalotti 1, dove si possono gustare grandi taglieri pieni di salumi e formaggi tipici a un prezzo molto conveniente.
Godetevi la città passeggiando nei vicoli pieni di turisti e bancarelle. Si respira un’aria magica o forse sono solo io che mi sono innamorata di questi luoghi. 

Da Siena, sempre in auto potete seguire la strada che da Arbia va ad Asciano, la famosa “strada delle crete senesi“. E qui rimarrete a bocca aperta. 

siena5

Sembra quasi di essere in Nuova Zelanda o in Irlanda. Invece siamo nella nostra meravigliosa Italia. 
Italia che troppo spesso ci dimentichiamo. 
Fermatevi a fare qualche foto nelle tante piazzole di sosta che troverete sulla strada.  Le colline verdi vi incanteranno. In questa stagione il grano è di un verde acceso e il vostro sguardo si perderà nell’immenso panorama. 

colline

Prossima tappa  : Montalcino. Qui entreremo nel pieno del Parco artistico, naturale e culturale  della Val D’orcia
Prima di arrivare, potete fermarvi a dormire direttamente ad Asciano oppure in qualche paesino vicino. Vi consiglio di dormire a Monteroni D’arbia, nella splendida Casa Bolsinina, gestita splendidamente dai proprietari che vi sapranno indicare al meglio come procedere e organizzare il vostro tour. 

Quindi il secondo giorno è dedicato a Montalcino. Personalmente il paese che mi è piaciuto di più. Come tutti gli altri è posizionato in alto, ma la fortezza merita assolutamente la visita.
Salendo la strada statale che porta al paese, troverete tantissime cantine che producono il famosissimo Brunello di Montalcino ottenuto dall’uva Sangiovese oltre che altre varietà di vini comunque meritevoli, grappe e vin santo. 
Fermatevi in una cantina a vostra scelta e degustate il fantastico vino! 

collage montalcino

Successivamente due tappe importanti : San Quirico d’Orcia e Pienza. 

A San Quirico una visita veloce per passeggiare nei vicoli di questo piccolissimo paesino situato nel comune di Vignoni. 

Piccola informazione : tra San Quirico e Pienza troverete una piazzola di sosta, di solito molto affollata. Questo perchè è il punto migliore per fotografare la famosissima Cappella della Madonna di Vitaleta, uno dei simboli della Val d’Orcia

chiesetta

Penultima tappa, direzione: Pienza , patrimonio  mondiale dell’UNESCO.

Qui si sente ( e si vede) la “devozione” del paese di Pienza a Papa Pio II . La città prima aveva il nome di Corsignano. Fu soltanto grazie a questo Papa, che passando successivamente nel suo paese d’origine, visto il degrado, diede l’ordine all’architetto Bernardo Rossellino, di ricostruire il paese. Il rifacimento durò 4 anni e portò ad avere una città più armoniosa con ampie ispirazioni quattrocentesche. 

collage pienza

Anche qui non potete perdervi qualche assaggio speciale : primo fra tutti il pecorino di Pienza. Lo troverete di tutti i tipi : fresco, stagionato, gran riserva, aromatizzato al tartufo o al peperoncino. Magari potete gustarvelo accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. 

collage pienza 2

Ultima tappa di questo viaggio stupendo è tutta dedicata a Montepulciano
Costante di quest’avventura sono i paesini arroccati e anche questo non  è da meno. Lasciate la macchina in un parcheggio riservato e incamminatevi a piedi fino a raggiungere Piazza Grande. 
La fatica verrà ripagata non appena vi infilerete in qualche vicolo caratteristico, adornato con le bandiere delle contrade e dove in molti punti, gli archi permettono una visuale fantastica sulla valle toscana.

collage montepulciano

Vi ho convinto ad andare? 

5 maggio 2015

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