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“Formaggi senza latte”: l’UE proroga l’ultimatum

La mobilitazione promossa da Coldiretti ha permesso di ottenere una proroga

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La Commissione Europea ha concesso una proroga sulla richiesta all’Italia di porre fine al divieto di utilizzo del latte in polvere per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto dalla legge nazionale, grazie alla mobilitazione promossa dalla Coldiretti. L’organizzazione degli imprenditori agricoli ha infatti sottolineato che, con una nota inviata il 10 luglio dal segretariato generale della Commissione Europea alla Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, è stata accordata una proroga fino al 29 settembre 2015.

Entro questa data il nostro paese dovrà rispondere alla richiesta della Commissione Europea, con la quale in pratica si vuole imporre all’Italia di produrre “formaggi senza latte”, ottenuti con la polvere, metodologia che comporterebbe la perdita di 487 formaggi tradizionali, ottenuti secondo metodi tramandati da generazioni. Coldiretti ha condotto un’analisi che ha permesso di evidenziare come con un chilo di polvere di latte (il costo è di 2 euro) sia possibile produrre 10 litri di latte, 15 mozzarelle o 64 vasetti di yogurt, tutti prodotti che avrebbero lo stesso sapore poiché verrebbe a mancare la “caratterizzazione” che si ottiene grazie al latte delle differenti zone.

 

14 luglio 2015

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