pic.GHIACCIOLI AL MOJITO4

Ghiaccioli al mojito

Una versione freschissima del cocktail più estivo di sempre

condivisioni

Ho sempre amato il mare.
Fin da piccola adoravo spaparanzarmi sulla sabbia e assaporare il profumo della salsedine.
Ho delle fotografie di me piccolissima stesa in posa da diva sull’asciugamano a quadri rossi e blu.
Occhiali da sole a coprire i delicati occhi azzurri e un sorriso che pare più una smorfia.
Probabilmente fatta a mio fratello mentre mi fotografava.
Il sabato pomeriggio la nonna preparava la borsa con i teli, i costumini di ricambio e i miei giocattoli. 
Lei non veniva mai al mare, avendoci lavorato tanto da giovane preferiva passare il sabato al fresco del giardino piuttosto che sotto il solleone.
E così, mio nonno accendeva la vespa, mio fratello saliva dietro e io stavo seduta davanti in uno spazio ridottissimo ma non mi importava tanto era la gioia di andare al mare.
Durante il viaggio cantavamo tutti insieme un tormentone dell’epoca…
Vamos a la playa cantato a squarciagola da una bambina quattrenne con le gambe storte.
Quella stessa bambina che appena arrivata in spiaggia si fiondava in acqua, ma sulla riva però che più a largo aveva paura.
Quanti pomeriggi passati a imparare a nuotare…ci sono voluti 30 anni ma ora sono una nuotatrice provetta e mio nonno sarebbe fiero di me.
Ricordo che al tempo passava un vecchino con imbragato a mo’ di zaino una grossa borsa frigo.
Dalle mie parti tutti ricordano ancora Alì Babà, così si faceva chiamare.
Camminava con gran fatica sulla sabbia rovente anche nei giorni più caldi, indosso la maglietta bianca e il berretto da marinaio ben calcato sulla fronte.
Con poche lire potevi scegliere un bel gelato fresco, ma quello che andava per la maggiore era la bomba.
Un ghiacciolo colorato di forma rotonda.
Credo di averne mangiati almeno un milione nella mia esistenza.
Lo stecco di legno che in pochi secondi diventa appiccicoso di succo e la gara contro il tempo per mangiarlo prima che si sciogliesse tutto.
A volte ci riuscivi.
Altre volte si squagliava inesorabilmente sulla sabbia impanandosi come una cotoletta.
A quel punto quel che rimaneva del ghiacciolo erano solo le dita appiccate e uno stecco di legno che usavo per scavare nella sabbia.
Facevo castelli e piste per biglie, mentre il nonno leggeva e mio fratello nuotava.
Quando arrivava il momento di andare a casa, il nonno fischiava.
Era il richiamo per mio fratello, che a quel punto sapeva di dover uscire dall’acqua.
Salivamo sulla vespa e tornavamo verso casa.
Più stanchi e meno pimpanti che all’andata, confesso di aver dormito qualche volta.
Con la testolina appoggiata sul petto del nonno, mi godevo il ritorno a casa come la parte migliore del pomeriggio.
Al sicuro tra le braccia del nonno, in quel mezzo dormiveglia che precede i sogni.
Quelli belli.
Quelli da bambina.

pic.GHIACCIOLI AL MOJITO2

 

Stampa
Ghiaccioli al mojito
2015-07-27 23:39:39
Ingredienti
  1. 1 lime tagliato in quattro parti
  2. 3 cucchiai di zucchero
  3. 20 ml di rum scuro
  4. 90 ml di acqua gasata
  5. 125 ml di acqua
  6. 20 foglie di menta
  7. 3 fettine di zenzero
Istruzioni
  1. Pestate il lime insieme allo zucchero e lo zenzero.
  2. Unite la menta spezzettandola con le mani e fate sprigionare il suo aroma pestandola delicatamente.
  3. Passate in un colino e ricavatene bene il succo premendo con un cucchiaio.
  4. Unite l'acqua e fate sciogliere lo zucchero in un pentolino facendo cuocere a fiamma bassa per 1 minuto.
  5. Lasciate raffreddare e aggiungete il rum e l'acqua gasata.
  6. Spolverate con una grattata di zenzero fresco.
  7. Inserite negli stampi da ghiacciolo e refrigerate in freezer per almeno tre ore.
Note
  1. Per estrarre meglio i ghiaccioli dagli stampini passateli qualche secondo sotto acqua calda corrente.
iFood http://www.ifood.it/
pic.GHIACCIOLI AL MOJITO1
pic.GHIACCIOLI AL MOJITO5
pic.GHIACCIOLI AL MOJITO3
31 luglio 2015

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste