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Erice borgo siciliano con una grande tradizione nella pasticceria

Un viaggio nel tempo tra mare, cielo e terra

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Erice è uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia. Situato a 751 m. di altitudine, è raggiungibile tramite la S.S. Trapani-Erice e dalla Valderice-Erice, dal 2005 è possibile raggiungere la vetta con una funivia da cui si può godere un incantevole panorama su la città di Trapani, le Saline, fino a scorgere le Isole Egadi (Favignana, Levanzo, Marettimo). 

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Arrivati ad Erice vetta, sono numerosi i monumenti che potete ammirare. La Chiesa Madre fatta costruire da Federico III d’Aragona, le Torri del Balio, il castello normanno noto come Castello di Venere, la Torretta Pepoli restaurata nel 2014, l’istituto S. Rocco sede del prestigioso Centro Internazionale di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, fondato nel 1963.

Dominata da numerosi popoli, dagli arabi agli spagnoli, la stratificazione delle varie dominazioni è ben visibile nelle opere architettoniche, artistiche ed urbanistiche. A Erice è possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo, storie e leggende ambientate nel lontano medioevo sembrano prendere vita per le caratteristiche vie. 

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Il borgo è famoso anche per la ceramica, la tessitura artigianale di tappeti, l’olio, il vino e per la tradizione della pasticceria locale, a cui le monache abili nei dolci con la pasta reale come la frutta di Martorana, i torroni, le cassate di ricotta, le cassatelle, i buccellati, si sono dedicate sin da l’antichità.

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Una tappa culinaria fondamentale se visitate Erice è la pasticceria della signora Maria Grammatico. Famosi i suoi dolci alle mandorle e ancora più famose le sue genovesi.  La genovese è un dolce di pasta frolla ripieno di crema e spolverizzata con dello zucchero a velo.

Una storia a tratti molto triste, a 11 anni rimasta orfana di padre, la signora Maria viene mandata al convento delle monache di clausura San Carlo, in cui rimane per 15 anni, il tempo di fare propria l’arte della pasticcera conventuale. Apre il suo piccolo laboratorio in cui sperimenta e crea dolci che oggi vengono associati alla tradizione dolciaria di questa zona della Sicilia.

Fonte: “Mandorle amare -Una storia siciliana tra ricordi e ricette” di Maria Grammatico, Mary T. Simeti

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Consigliatissimo a Erice, la classica colazione brioche e granita, le più caratteristiche sono la granita di gelsi rossi e la granita alle mandorle. Oppure potete scegliere un bicchiere di latte alle mandorle. La scelta per un pranzo o cena può ricadere su le busiate al pesto Trapanese o un buon cous cous di pesce. Infine non può di certo mancare un aperitivo al tramonto con la bellissima cornice sulle Isole Egadi.

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L’aspetto e l’atmosfera di questo borgo cambia in base alla stagione. Nel periodo primaverile-estivo è visitato da turisti di tutto il mondo, meta imperdibile per chi decide di visitare questa zona della Sicilia. In inverno invece, è caratterizzato da un’atmosfera malinconica, la nebbia si fa bassa invadendo le viuzze del borgo.

Nel periodo natalizio, sono presenti molte manifestazioni imperdibili e i mercatini di Natale.

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erice (17)Da visitare nelle vicinanze: Marsala, Trapani, le Saline, le Isole Egadi, la Grotta Mangiapane a Custonaci, San Vito Lo Capo, la Riserva dello Zingaro, Scopello e Segesta.

25 agosto 2015

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