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Viaggio in Yunnan. Da Kunming a Shangrila

Un territorio antico, romantico e affascinante

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Sicuramente una volta nella vita avrete pensato di compiere uno di quei viaggi itineranti, zaino in spalla, per raggiungere zone impervie ed antiche. Un viaggio all’avventura, dove i protagonisti siate solamente voi e le meraviglie della natura e della civiltà che vi circondano. Se ancora non vi siete tolti la voglia di un viaggio del genere, lo Yunnan è il luogo che fa per voi. Yunnan, letteralmente a sud delle nuvole. E’ una provincia della Cina sud occidentale, famosa per i suoi meravigliosi paesaggi naturali e nota per ospitare la più grande varietà di gruppi etnici di tutta la Cina. Un viaggio in Yunnan non è una cosa semplice. Bisogna partire preparati, con un programma e svariati piani di riserva, informandosi preventivamente sugli spostamenti e conoscendo almeno un minimo la lingua cinese. Arrivarci non è difficile, ma il viaggio può essere molto lungo. I voli per Kunming, il capoluogo, partono dalle maggiori città, come Beijing e Shanghai. All’interno della provincia invece potrete muovervi con voli interni, pullman o treni, da prenotare direttamente in loco. 

Le tappe di questo viaggio seguono l’antica via commerciale del tè e dei cavalli, dove carovane di mercanti arrivavano fino in Tibet, per barattare il tè cinese con i cavalli tibetani. Da Kunming mi sono spostata in aereo a Dali, poi in pullman a Lijiang, e da lì, sempre il pullman a Shangrila.

Kunming non è la grande metropoli che vi aspettereste. E’ una città grande, si, ma il centro città è percorribile a piedi e i maggiori siti non distano troppo uno dall’altro. Il Tempio Yuantong, un tempio molto suggestivo. All’interno del complesso presenta un laghetto artificiale con al centro e collegata da un ponticello un’isola con due statue di divinità Buddhiste. Da visitare il piccolo parco Wenmiao, vicino alla zona più centrale e antica della città. Da quelle parti si trova anche il mercato, dove potrete trovare sia accessori, collane, pettini d’osso, che animali (pesci, uccelli, cani e gatti…).

Yuantong_IF

Spostandosi leggermente fuori dal centro, si raggiunge la stazione della funivia che porta sopra i monti occidentali. Da lì si raggiunge Longmen, un complesso di templi costruiti e scavati nella roccia. Camminando in mezzo alla natura raggiungerete il punto più alto, a circa 2300 metri.

Longmen_iF
longmen collage if

A circa 90 minuti di pullman da Kunming si trova il complesso geologico della Foresta di Pietra, patrimonio dell’UNESCO. E’ un’area molto frequentata dai turisti cinesi, pertanto vi consiglio di andarci nel pomeriggio oppure la mattina molto presto. Perdetevi ad ammirare le formazioni calcaree immerse nell verde degli alberi e nell’acqua dei laghetti artificiali. 

Shilin_IFCon solo 1 ora di aereo potrete raggiungere Dali. L’antica città è circondata su 3 lati dalle vecchie mura, che ne delimitano l’area pedonale del centro storico. Percorsa da nord a sud dalla via principale, addentrandovi nelle stradine laterali, verso est troverete tanti piccoli bistrot e negozi di antiquariato molto belli. Sulla sinistra invece troverete il mercato.Mercato_IF Mercato_IF (2)Sia all’interno delle mura che appena fuori dalla vecchia città potete trovare diversi hotel ricavati nelle antiche case locali. Porte di legno chiuse da lucchetti e cortili interni dove poter sorseggiare il tè nell’aria fresca del mattino.Casa tradizionale iFDa Dali potete visitare i villaggi che si trovano lungo il lago Erhai. Piccoli e abitati dalla minoranza etnica Bai, nota per la produzione artigianale di stoffe tinte di blu e argenti. Vi sono molti autobus e treni che portano a Lijiang, la terza tappa del nostro viaggio.

Lijiang è una città che segue la caratteristica architettura della popolazione Naxi, con influenza cinesi Han e Tibetane. Vecchie case di legno e mattoni con tetti grigi popolano il centro storico,  attraversato da un complesso sistema di irrigazione, pozzi e canali, che hanno reso la città patrimonio dell’UNESCO. Grazie al grande quantitativo di acque, la città è molto rigogliosa e ricca di verde. E’ una città molto viva, con negozi, bar e ristoranti aperti fino a tardi. Il piatto tipico della zona sono i tagliolini al di là del ponte. Una scodella di brodo bollente in cui cuocere tutto ciò che si preferisce, dalla carne, alle uova, alle verdure.Old Town_IFPer dare uno sguardo alla realtà locale della popolazione Naxi, potete visitare la villa della famiglia Mu, a capo della città per molti secoli. Si dice che la villa sia stata costruita sulla scia dell’architettura della città proibita di Beijing. Comprende molte stanze, uffici, camere da letto e camere della servitù. Vi segnalo in particolare la stanza dove erano impartiti gli insegnamenti ai giovani della famiglia. Un edificio a due piani interamente in legno con ancora conservati i grandi classici cinesi. E la cucina, non segnalata ma veramente ben tenuta. Una piccola stanza sulla destra del complesso, con di fronte un’antica pompa dell’acqua. Villa_IF Cucina-IFProseguendo la visita nella villa, nella parte posteriore troverete un giardino, con delle scale che portano ad un tempio. Da li potrete ammirare il bellissimo panorama della vecchia città.Panorama_IFDalla stazione degli autobus di Lijiang ci vogliono circa 5 ore e un viaggio tra tornanti e dirupi per raggiungere Shangrila, ovvero la vecchia città chiamata Zhongdian. Ubicata in una zona dove era stato praticato del disboscamento aggressivo, la città è stata rinominata Shangrila, come il fantastico luogo segreto del libro Orizzonte Perduto di James Hilton. Molto vicina al confine con il Tibet, offre parecchie escursioni nella natura selvaggia dell’altopiano sul quale si trova. Nel gennaio del 2104 metà della vecchia città è stata distrutta da un incendio, che ha risparmiato però i siti di maggiore interesse come i templi e la ruota di preghiera più grande al mondo, che si trova sulla collina della tartaruga.Collage old town _IFA Shangrila si trova anche il Ganden Sumtseling, il monastero di Buddhismo Tibetano più grande dello Yunnan, che ospita circa 700 monaci. Pagando un biglietto di ingresso il cui ricavato va al mantenimento del monastero e percorrendo un’altissima scalinata, vi troverete a 3.300 metri e in un sogno. Sarete liberi di visitare i diversi templi, uno più maestoso dell’altro, e di accendere incensi, candele, e di essere benedetti da vecchi monaci in una breve cerimonia personale, molto suggestiva. Vi si trovano monaci di tutte le età, bambini e ragazzi che aiutano nella pulizia del monastero, adulti che bruciano offerte, e anziani che recitano le preghiere o leggono i testi sacri.Collage monastero_IF Collage 3Allontanandosi di pochi kilometri dalla città, si può visitare il Parco Nazionale Pudacuo, un parco di circa 1300kmq che comprende villaggi, foreste, pascoli, laghi ed una varietà naturale che conta circa il 20% di tutte le specie di piante presenti in Cina. Ci si muove con dei bus ecologici all’interno del parco verso le tappe principali, i due laghi e diversi pascoli, dai quali si può proseguire da soli in percorsi segnati. Animali come yak, cavalli, mucche e maiali sono liberi e felici all’interno di un paesaggio montano senza rivali. Sembrerebbe quasi di essere in Canada, con abeti e conifere e laghi calmi e limpidi.

Pu ta cuo IF pu ta cuo _IF 2Se posso darvi un consiglio su questo viaggio, vivetelo senza barriere. Relazionatevi con le persone, non bloccatevi davanti alla diversità, arricchitevi gli occhi e il cuore di bellezza e bontà.

29 agosto 2015

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