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“Diritti alla Terra”: l’agricoltura (biologica) che cambia il mondo

Alce Nero porta ad Expo Milano la narrazione dell'agricoltura biologica

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Un momento dedicato all’agricoltura biologica, ai prodotti sani, un appuntamento per illustrare cosa ancora è possibile fare per far diventare il cibo attore principale di progetti legati alla nascita di nuove imprese. Alce Nero porta ad Expo Milano 2015 il suo Diritti alla Terra e la narrazione di un’agricoltura (biologica) che cambia il mondo (appuntamento il 2 ottobre alle 12.30 sul Palco del Media Center). Raccontare e far emerge pensieri e spunti che sono e possano diventare azioni di cambiamento, inclusive, è questo l’obiettivo dell’incontro che vedrà partecipe anche la Vice Presidente del Perù Marisol Espinoza Cruz

Il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene, porterà a Expo Milano ospiti nazionali ed internazionali per far conoscere al mondo cosa è stato fatto e cosa ancora si può fare, e si farà, per far diventare il cibo, quello biologico in primis, attore sorprendente di relazione e nuova impresa. Un cibo che è vita, terra, agricoltura, gastronomia, ma ancora economia ed ecologia, e cultura innanzitutto.

Interverranno Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Duccio Campagnoli, Presidente di Bologna Fiere, sul palco del Media Center per dialogare tra gli altri insieme a Marisol Espinoza Cruz, Vice Presidente della Repubblica Peruviana e Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero. A moderare, il giornalista Giampaolo Colletti.

Un momento che terminerà con la proiezione del cortometraggio inedito, girato lo scorso inverno in Perù e testimonianza reale di una società che, grazie all’agricoltura biologica, sta ripulendo la sua economia dalla coltivazione illegale di coca

“C’è una agricoltura che pervade e coinvolge territori ed i loro abitanti. Mette in relazione chi coltiva i prodotti e chi ne fruisce. È onesta perché vicina e reciproca. Fa bene: alle persone, all’ambiente, alla economia che è ecologia. Punta all’equilibrio che è equità. Nutre bene e non consuma. Unisce e non divide. Obiettivo nostro è diffondere questa agricoltura, parte e partecipe del cambiamento che vogliamo” ha tenuto a precisare Lucio Cavazzoni.

30 settembre 2015

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