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Bangkok: di templi e street food

Scenografici templi poco conosciuti e cibi da provare nella Città degli Angeli

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A Bangkok non mancano di certo i templi scenografici, ma ce ne sono alcuni straordinari lontani dalla folla che riempie, ad esempio, il Grand Palace. Luoghi di vera pace, dove sedersi a osservare e ascoltare.
Il Loha Prasat – anche conosciuto come Castello di Metallo – situato poco lontano dal ben più noto  Wat Saket. Fu costruito nel 1846 per volere di Rama III e la sua architettura si ispira a due templi che si trovano in India e Sri Lanka. Le sue 37 guglie metalliche rappresentano le 37 virtù che portano all’illuminazione. Sulla sua cima è conservata una reliquia di Buddha.
Le grandi colonne di laterite che sostengono le torri formano un insieme di corridoi che ricorda quasi un labirinto, mentre salendo la ripida scala a chiocciola si accede ai piani superiori, ognuno dedicato a una buona pratica come la meditazione.
Per entrare è richiesta un’offerta di 20 bath e, una volta tolte le scarpe, ci si ritrova in un angolo di città in cui regna il silenzio, rotto solo dal lieve suono delle campane a vento.

castello di metallo

Il Wat Rajabophit è invece situato su Atsadang Road, nella zona del Wat Pho, e fu costruito durante il regno di Rama V, l’amato re Chulalongkorn. Presenta una struttura unica, con viharn e bot uniti da un cortile circolare, al centro del quale c’è un chedi dorato. Ma la cosa più straordinaria di questo tempio, sono le pareti esterne interamente ricoperte di maioliche colorate a tema floreale o religioso. All’interno è custodita una reliquia di Buddha, ma quando l’ho visitato io l’accesso non era consentito. Le alte porte, di circa tre metri, sono decorate con raffinati intarsi di madreperla e figure in rilievo realizzate in legno. Anche qui non si può far altro che sedersi su una panchina all’ombra ad ascoltare il canto dei monaci e ad ammirare le guglie che brillano sotto i raggi del sole.

spring roll

Ma cosa mangiare tra una visita e l’altra? Lo street food thailandese è ricco e variegato e non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Si possono provare le piccole salsicce arrosto da accompagnare a fette di cetriolo e peperoncino molto piccante, oppure il delizioso hor mok, una sorta di soufflé preparato mantecando del pesce con curry e crema di cocco fino a ottenere una mousse, che viene poi cotta al vapore in una foglia di banana. Oppure ci sono i classici e più noti spring roll riempiti di verdure e carne di maiale.

tortino pesce
Inoltre, sono da provare i kanom babin, mini frittelle di cocco, jasmine rice, pasta di lime ed erba cipollina. Per dolce, invece, assaggiate i kanon beuang, conosciuti come wafer thailandesi: simili a una crepe, ma croccante, farcita di frutta o creme è la più famosa merenda pomeridiana. Durante la stagione dei monsoni, infine, ci si può dissetare con l’acqua del cocco ancora verde, molto ricca di sali minerali e povera di calorie.

18 ottobre 2015

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