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#SaveRummo: la solidarietà corre veloce sui social

Il pastificio campano ha subito grosse perdite a causa dell'alluvione nel beneventano

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Sabato sera, sono a letto con l’influenza, non ho sonno ed invece di contare le classiche pecore decido di spulciare un po’ la mia bacheca Facebook. La mia attenzione è subito catturata da un post scritto da un amico: il Pastificio Rummo, in seguito all’alluvione che ha colpito tra le altre anche la zona del Beneventano, ha praticamente perso tutti i macchinari e le materie prime, travolte dalla piena del fiume.

Una notizia che mi colpisce particolarmente perché nell’eterna lotta (degli appassionati del food) alla ricerca della pasta ideale da acquistare presso la grande distribuzione, senza svenarsi economicamente, Rummo è sicuramente un riferimento, un prodotto di qualità.

L’indomani decido di approfondire quanto letto la sera prima e scopro che la notte dell’esondazione circa trenta operai sono rimasti bloccati nel pastificio a causa della massa di acqua e fango che ha invaso la zona industriale. Si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno soccorso i lavoratori (che si erano messi in salvo salendo sui tetti) con mezzi anfibi ma purtroppo sono stati danneggiati macchinari, materie prime e quintali di prodotto.

Ci basta guardare i volti degli operai per capire quanto sia grave quello che è successo” ha fatto sapere un portavoce dell’azienda. La Rummo è in ginocchio ma non è l’unica società ad aver subito ingenti danni, infatti si stima che nella zona industriale circa 1.500 persone siano rimaste senza lavoro.

La solidarietà parte spontanea, da più parti, sui vari social, e diventa un unico imponente coro che al grido di “#SaveRummo” invita tutti gli utenti ad acquistare la pasta presso i vari punti vendita della grande distribuzione per aiutare economicamente il Pastificio in questo momento drammatico.

Rummo è tra i marchi bandiera del Mezzogiorno – scrivono i vari utenti della rete – È per questo che dobbiamo aiutare l’azienda. Per difendere le nostre produzioni, per valorizzarle in momenti di difficoltà come questo e tutelare il nostro territorio“. Partecipano proprio tutti, Star del web in testa, e quando riscontro che il mio post a sostegno di questa campagna, il post di un “comune mortale”, ha raccolto in poche ore 300 like ed un centinaio di condivisioni capisco che l’azienda campana un primo, forse solo consolatorio, ma importante risultato l’ha già raggiunto: quello di saper d’essere uno dei marchi preferiti dell’esigente popolo del web.

19 ottobre 2015

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