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I Funghi

Dal sottobosco la magia e il mistero dei funghi

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È tacito, è grigio il mattino;

la terra ha un odore di funghi;

di gocciole è pieno il giardino.

[Il bacio del morto – Giovanni Pascoli]

 

Autunno, tempo di funghi, ma anche di natura silenziosa e misteriosa.

I funghi da che sono conosciuti dall’uomo, e quindi dall’antichità più remota, hanno sempre avuto un legame con il mistero e la magia.

Le leggende in cui si fa menzione dei funghi sono tante, dalle leggende del profondo nord, a quelle della nostra penisola, e ancora ai miti ellenici.

Nella mitologia nordica il dio Odino, inseguito dai demoni, fugge sul suo cavallo a otto zampe e le gocce di sudore che perde si trasformano in funghi dal cappello rosso, i famosi e velenosi Amanita Falloide.

La leggenda di San Vito di Lucania racconta che il martire nella notte del 15 giugno o, secondo altre versioni, del 7 settembre, vaghi per i boschi seminando funghi come gocce di sangue.

Se Perseo, nella mitologia greca, trova ristoro bevendo dell’acqua da una cappella di fungo e in quel luogo decide di fondare Micene, μύκης, in greco “fungo”, nel mondo romano il consumo dei funghi era riservato ai ceti elevati ed era indice di ricchezza. L’etimologia del nome dell’Amanita Cesaria nasconde un apprezzamento particolare di questo tipo di funghi da parte dei Cesari, gli imperatori romani, anche se proprio alla somiglianza di questi funghi commestibili con i tossici “Amanita Muscaria”, è dovuta l’intossicazione e la morte di un imperatore: le fonti raccontano che fu Agrippina ad avvelenare il marito Tiberio con una cena a base di funghi velenosi, per mettere al suo posto il figlio, il sanguinario Nerone.

Questa dualità tra bene e male, positivo e negativo prosegue nei secoli: alcune raffigurazioni su codici medievali vedono l’albero del bene e del male, responsabile della cacciata di Adamo e Eva dal Paradiso Terrestre, raffigurato come un albero di funghi. Al di là della fantasiosa immagine, è plausibile che la conoscenza di cui parla la Bibbia sia dovuta all’uso di alcuni funghi allucinogeni, e la storia associa la conoscenza alla seduzione del male e al conseguente rischio di morte dovuto ad alcuni funghi velenosi.

Ancora fate – o forse streghe – legate ai funghi: per la cultura popolare che chiama “cerchio delle fate” la conformazione ad anello con la quale spuntano sul terreno alcune tipologie di funghi. La leggenda alla base di questo nome racconta che i funghi nascano a causa della danza in cerchio delle fate, che i viandanti vengano attirati dal loro magico canto e, una volta entrati nel cerchio, non riescano più ad uscirne.

funghi-champignons

Sono più di 100.000 le specie appartenenti a questo regno, un tempo accorpato alle piante, e poi elevato a regno autonomo nel 1817; il loro nome latino fa riferimento alla consistenza, fungus significa infatti “spugna”. La storia dello studio dei funghi annovera nomi importanti da Teofrasto (III sec a.C), a Plinio il Vecchio (I sec. D.C.) a Galeno, il medico più illustre del mondo antico dopo Ippocrate, e via via nei secoli molti altri, interessati agli aspetti medici di questi esseri viventi, fino a Linneo che li studia ma ancora senza l’aiuto del microscopio.

Non dimentichiamo che al di là dei funghi visibili ad occhio nudo e tali da ispirarci un saporito risotto, ci sono anche funghi che sono i responsabili della fermentazione alcoolica di molte bevande tra cui il lievito di birra usato anche in panificazione, colonia di funghi unicellulari.

funghi-tagliati

A causa della loro pericolosità il Ministero della Salute ha stilato un decalogo per il consumo responsabile dei funghi e raccomanda, in caso di raccolta, di rivolgersi sempre per un controllo al servizio gratuito della sezione micologica delle aziende sanitarie locali.

  1. non consumare funghi non controllati da un vero micologo
  2. consumare quantità moderate
  3. non somministrare ai bambini
  4. non ingerire in gravidanza
  5. consumare solo in perfetto stato di conservazione
  6. consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente
  7. sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi
  8. non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi)
  9. non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista
  10. nei funghi sott’olio si può sviluppare la tossina botulinica

I funghi hanno un ridotto apporto calorico, circa 20 kcal per 100 g e sono ricchi di proteine dall’alto valore biologico, e quindi adatto all’alimentazione vegana. Non sono affatto pesanti, la digeribilità delle proteine fungine si avvicina a quelle della carne animale e supera quella dei fagioli. Tra le altre proprietà si annovera il contenuto di minerali, di piccole quantità di vitamine e di acidi grassi polinsaturi che aiutano l’organismo con attività immunitaria, antinfiammatoria e vasopressoria.

 

Fotografie di Mary Pellegrino

Fonti:

http://www.treccani.it/enciclopedia/funghi_%28Universo_del_Corpo%29/

http://www.paginaq.it/2014/09/21/i-funghi-leggenda-storia-regole/

https://it.wikipedia.org/wiki/Fungi

 

7 novembre 2015

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