Mario Soldati

La storia del programmi di cucina: Mario Soldati e il suo Viaggio nella Valle del Po

Il giornalista è stato il primo ad avviare il filone teleculinario nel 1957

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Da dieci anni a questa parte i programmi televisivi culinari ci hanno letteralmente invaso: tutorial, show, sfide, ma c’è da sapere che fondano le loro origini molto, molto addietro rispetto a La prova del Cuoco, Cotto e Mangiato o altri similari, addirittura alla nascita della televisione stessa.
È il 1957 (a tre anni dalla venuta della TV) e sul suo unico canale, la Rai trasmette Viaggio della Valle del Po – Alla ricerca dei cibi genuini, condotto da uno strano uomo occhialuto di nome Mario Soldati.

Sono i tempi di un’Italia uscita da qualche anno dalla guerra, di un’Italia che ha bisogno di essere educata all’arte del cibo quello che ha concepito solo come mero mezzo di sopravvivenza. In televisione compare questo sapiente girovago che comincia a parlare di salami, bottiglie di vino pregiatissime, a saltare di città in città lungo la valle del Po alla ricerca di trattorie, ristoranti e case di famiglie del posto dove mangiare e far scoprire la vera cucina.

Mario Soldati, giornalista e non solo, cominciò il suo viaggio nel 1957 toccando varie regioni della Valle del Po come il Piemonte e l’Emilia e girò le puntate tutte in un’unica stagione cercando di valorizzare il più possibile tutti i prodotti. Al tempo, dando molta importanza alla stagionalità, Soldati cercava di recuperare la deficienza di informazioni e l’impossibilità a mostrare prodotti non di stagione, invitando in studio alcuni personaggi comuni che con tutorial e mezzi scarni, mostravano la composizione di alcune ricette o i trucchi della cucina.

Come la volta che una contessa fece il suo ingresso in studio. Con il suo fare molto sofisticato iniziò le massaie alla preparazione della fonduta, il tutto mostrato agendo su un tavolino e qualche attrezzo da cucina senza possibilità di cottura.
Un po’ in giro, un po’ in studio, Mario Soldati ha dato l’avvio al filone teleculinario che è rimasto un genere sempreverde che si svilupperà, ma non morirà mai come non si è mai estinta la potenza della televisione nonostante l’avvento di Internet.

A piedi, in bicicletta, in auto, Soldati approdava con la sua telecamera e la sua arte oratoria nelle case degli italiani per elevarli culturalmente al cibo, come un maestro delle elementari che insegna ai piccoli per la prima volta a leggere. Quando mai avrebbero conosciuto, le casalinghe di Torino o di altre regioni d’Italia, che il segreto per assaporare i veri peperoni di Carmagnola è quello di aprirli a mano e senza coltello?

Mario Soldati è stato un antesignano, ma anche un rivoluzionario. Entrava con il sigaro in cucina per trasmettere il senso di familiarità dei luoghi che visitava e per mandare un unico messaggio: la cucina, il cibo sono momenti di relax e oggetti del piacere e chi può dovrebbe goderne il più possibile.

Ecco il video di una puntata della trasmissione:

Foto @doppiozero.com

19 novembre 2015

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