https://sharethemeal.org/it/

“Share the Meal”: una App per la solidarietà

Presentata ieri l'applicazione dedicata alla lotta contro la fame nel mondo

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Una App per aiutare chi ne ha bisogno, un semplice click per regalare un pasto, ed anche un po’ di speranza, ai bambini. Si chiama “Share the Meal” la prima App ‘solidale’ che permette di effettuare donazioni (a partire da mezzo dollaro, circa 40 centesimi di euro) per consentire ai bambini siriani rifugiati in Giordania di avere un aiuto concreto.

Celebrato ieri il lancio a livello globale, con il supporto di Apple e Google, di questa applicazione che promette di essere “una delle migliori al mondo“, parola del marketing manager, l’italiano Massimiliano Costa, che per seguire il progetto si è trasferito a Berlino, dove ha sede la startup, in compagnia di altre 14 persone. Unico italiano, ha sviluppato il progetto in compagnia di colleghi messicani, lituani, tedeschi, canadesi. 

L’applicazione, sviluppata dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), permette in pochi secondi di registrarsi e di condividere, offrendo inoltre la possibilità di seguire i pasti e verificare l’effetto delle loro donazioni. Il potenziale di ShareTheMeal è enorme: a livello mondiale gli utilizzatori di smartphone sono 20 volte più numerosi dei bambini affamati. Una prima versione sperimentale della app è stata lanciata in Germania, Austria e Svizzera nel giugno scorso ed ha registrato 120.000 utenti che hanno donato oltre 1,7 milioni di pasti a scuola per i bimbi bisognosi nel Lesotho, in Sudafrica.

È la prima volta che un gigante come l’ONU lancia in un’iniziativa simile nel mondo digital. Anche per questo è un’esperienza unica” – continua Massimiliano Costa – “È una missione ambiziosa ma abbiamo già avuto grande riscontro, e grazie al lancio a livello mondiale  l’App sarà disponibile in moltissime lingue: dal giapponese al coreano. E dopo il lancio Apple e Google ci inseriranno nella loro classifica delle ‘App migliori al mondo‘”.

Non siamo andati noi a bussare alla porta di questi mostri sacri del web. Sono stati loro ad accorgersi di Share the Meal, a mettersi in contatto con noi e a darci alcuni consigli per ottimizzare il prodotto” – chiarisce, per poi ammettere che “le difficoltà nel realizzare un prodotto tecnologico di questo genere sono veramente tante, ma ciò che fa la differenza è il lavoro in team“.

13 novembre 2015

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