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“5 Star Wines”, la novità del Vinitaly 2016

Un nuovo premio farà il suo debutto nel 50° anniversario della manifestazione

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L’edizione targata 2016 sarà davvero importante per il Vinitaly: la kermesse dedicata al vino festeggia infatti il 50° anniversario, e lo fa con una grande novità, il “5 Star Wines” un Premio che manderà in soffitta dopo ben 26 anni il Concorso enologico. Verranno giudicati in centesimi migliaia di vini, e quelli che avranno raggiunto almeno 90 punti riceveranno un bollino viola (porta fortuna). Naturalmente sarà a dir poco qualificata la Giuria che esaminerà i campioni: “I giudici saranno 60 – ha spiegato il direttore di Vinitaly, Giovanni Mantovanitra questi molti Master of wine e Master sommelier. I 15 più importanti saranno a capo dei panel e si occuperanno, secondo competenza, delle zone vinicole del mondo. Ci aspettiamo fino a 4.000 vini“. L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di permettere al consumatore di identificare facilmente le bottiglie “premiate”, grazie appunto allo speciale marchio che le renderà visibili sugli scaffali di tutto il mondo. 

I vini premiati saranno più visibili – aggiunge Stevie Kim, direttrice di Vinitaly International e ideatrice del premio con Mantovani – ma non ci occuperemo solo di bottiglie italiane, puntiamo ad attrarre vini dalle migliori terre del mondo“. La seconda novità di questa edizione è rappresentata da un altro premio, dedicato questa volta ai vini naturali, privi di “pratiche di correzione e di sostanze per la conservazione”. A guidare la giuria ci sarà una vera e propria star del settore, l’americana Alice Feiring: “C’è un’attenzione crescente del mercato per questi vini” – ha affermato Mantovani.

A capo della Giuria alcuni dei nomi tra i più qualificati: si va dal direttore scientifico di Vinitaly International Ian D’Agata a Paolo Basso, Campione del mondo 2013 dei sommelier, passando per il francese Bernard Burtschy (Figaro Vin), l’inglese Robert Joseph (Meininger’s) ed il Master of wine spagnolo Pedro Ballesteros Torres. Altri nomi prestigiosi tra i 15 «panel chairmen», come i Master of wine Charles Curtis (Usa), Andy Howard (Uk), Marcia Waters (Uk), Sebastian Payne (Uk), Barbara Philip e Igor Ryjenkov (Canada). E per chiudere anche sommelier di ristoranti tristellati come Vincenzo Donatiello (Piazza Duomo) e Giuseppe Palmieri (La Francescana).

 

18 gennaio 2016

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