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L’effetto Expo ed il boom della ristorazione a Milano

In 2 anni aperti a Milano oltre 900 nuovi ristoranti

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E’ possibile parlare di “Effetto Expo” o il recente boom della ristorazione milanese dipende da altri fattori? E’ chiaro che la ventata di ottimismo di Expo 2015, partita molto in anticipo rispetto all’apertura vera e propria dell’esposizione, può aver contribuito al boom di aperture di locali ed esercizi commerciali a Milano. In particolare, la vera e propria “abbuffata” di ristoranti si è verificata negli ultimi due anni, come riportato da un’indagine de Il Fatto Quotidiano.

Dal dicembre 2014 al settembre 2015 infatti, secondo la Camera di Commercio il settore (comprensivo di ristoranti, bar e catering) è cresciuto di oltre 500 unità con un aumento del 3% sul numero complessivo degli esercizi. Considerando poi solo il dettaglio dei ristoranti l’incremento è stato del 5,5%, con oltre 4oo nuove location in più in nove mesi. Ma il fenomeno era già partito nel 2014 con 475 aperture, e addirittura andando indietro fino al 2013 anche in quell’anno si era registrata l’apertura di oltre 330 nuove location.

Quanto potrà ancora durare questo fenomeno? ma soprattutto, i nuovi locali nati in questo periodo di boom per la ristorazione hanno basi solide? sono progetti nati e sviluppati da persone competenti o spesso ci troviamo dinanzi ad operazioni di marketing? o magari ad attività nate solo perché molti sono influenzati dalla moda del momento? La risposta a queste domande ci verrà sicuramente fornita dal tempo, ma noi per ora possiamo “sondare” il terreno provando alcune delle novità più stimolanti per il nostro palato.

E quali sono, tra gli oltre 900 nuovi ristoranti, i più interessanti? Tanti meriterebbero una segnalazione, per la cucina, per l’ambiente, per il servizio, per il talento dello chef. Noi vi parliamo di quelli che sembrano aver riscosso il maggior successo tra gli appassionati:

1 Mio, bar e bistro al Park Hyatt – Andrea Aprea, chef del Ristorante Vun al Park Hyatt, è Napoletano d’origine ed ama una contemporanea ma che guarda al futuro: ricordi e sapori e naturalmente grande attenzione per le materie prime e le cotture. Il locale offre soluzioni per tutta la giornata: colazione, pranzo, aperitivo, cena e dopo cena.

2 Berton – Andrea Berton non ha bisogno di presentazioni: allievo di Gualtiero Marchesi, con alle spalle tanta esperienza nei migliori ristoranti del mondo. Ambiente elegante e moderno con la splendida cucina a vista dotata di grandi vetrate.

3 IYO, ristorante giapponese con 1 stella Michelin  – Lo chef Haruo Ichikawa è il primo in Italia ad esser riuscito nell’impresa di far ottenere ad un ristorante “etnico” la stella Michelin. Menu degustazione di grande impatto, una vera esplosione di sapori ed accoglienza al limite della perfezione.

4 Trippa – La Trattoria come quelle di una volta. Lo chef Diego Rossi, (con importanti esperienze al St.Hubertus di Norbert Niederkofler e nella Locanda Margon di Alfio Ghezzi) ha aperto questo locale con il socio Pietro Caroli, ideatore con la sua compagna del blog Singerfood. Rispetto per le materie prime e della stagionalità, atmosfera piacevole ed alcuni piatti che sono già diventati un must.

4 gennaio 2016

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