Anche Starbucks in campo nella lotta agli sprechi

Tutto il cibo fresco della giornata sarà donato agli indigenti

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Starbucks ha deciso di unirsi alla battaglia contro gli sprechi alimentari varando una serie di procedure che consentiranno ai gestori dei 7.600 punti vendita degli Stati Uniti di regalare il cibo invenduto alle Food Bank del paese. Per il lancio della campagna di comunicazione relativa all’iniziativa sono stati scelti proprio i dipendenti della catena, chiamati a raccontare le loro esperienze personali: “Nessuno dovrebbe andare a letto affamato. Non va bene” afferma ad esempio Teva Sakima, uno dei volti protagonisti, che aggiunge “Ricordo quando la mia famiglia faticava e mettere insieme i pasti. Sono situazioni che non si dimenticano“.

Nel comunicato ufficiale della multinazionale si parla di una stima di 15 milioni di bambini americani che vivono in famiglie che non disporrebbero della giusta quantità di cibo nutriente, mentre i cittadini che lottano contro la malnutrizione sono quasi 50 milioni, secondo il Dipartimento statunitense dell’Agricoltura. Il programma lanciato il 22 marzo si chiama FoodShare, e prevede di arrivare a fornire almeno 5 milioni di pasti a famiglie bisognose entro il primo anno. Attività di questo tipo non sono una novità assoluta per Starbucks che dal 2010 collabora con Fdc che raccoglie i dolci che non possono esser destinati alla vendita.

Per realizzare tutto ciò, Starbucks ha fatto grossi investimenti per quel che concerne la ricerca, per assicurarsi di donare in modo sicuro gli alimenti freschi e seguire alla lettera quanto chiesto dalla legislazione americana, che in tal senso è giustamente piuttosto rigida. “La nuova alleanza con Feeding America – il più grande network nazionale non profit che raccoglie e ridistribuisce cibo ai poveri – ha permesso di includere nelle donazioni anche i cibi freschi, che verranno prelevati dai negozi con i furgoni refrigerati messi a disposizione dall’organizzazione di solidarietà” hanno affermato i verti dell’azienda. “Ci complimentiamo con Starbucks per il suo impegno nella lotta contro la fame”, ha detto Diana Aviv, CEO di Feeding America. “Il loro programma avrà un enorme impatto nella comunità, ed è anche una testimonianza di come si possa lavorare insieme per aiutare un sempre maggior numero di individui e famiglie a raggiungere la sicurezza alimentare“.