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Il castello di Pagazzano

Un’idea per la gita fuori porta di Pasquetta: una delle fortezze viscontee presenti nella bassa bergamasca.

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Il castello di Pagazzano (Bg) si trova nell’omonimo paese, al confine tra le province di Bergamo, Milano e Cremona. Proprio per questo motivo, la bassa bergamasca è disseminata di fortezze e palazzi pronti a raccontare e ricordare la nostra storia.
Il Castello nasce come fortificazione per difendersi da lotte di predominio sul territorio, prima tra i comuni di Bergamo e Cremona, poi tra ducato di Milano e repubblica di Venezia, tanto che, nel XIII secolo, venne scavato un fossato, denominato “fosso bergamasco”, proprio per definirne i confini, rinforzati da torri di avvistamento.
La vera storia del castello inizia nel 1354 con Bernabò Visconti, duca di Milano, che eredita il territorio della Gera d’Adda, incluso quindi Pagazzano. E’ proprio Bernabò Visconti che inizia la sistemazione del mastio, del palatium castri (l’ala nord-est del castello) e che traccia il perimetro a base quadrata di 80 m. La costruzione del Castello, nella forma e nei particolari giunti fino a noi, è stata invece realizzata tra il 1450 e il 1475.

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Dapprima fortificazione, poi dimora signorile, fino a diventare azienda agricola, il castello riporta manifestamente i mutamenti architettonici di cui fu fatto oggetto nel corso dei secoli.
L’esterno ha mantenuto una struttura tipicamente quattocentesca, infatti si presenta ben conservato ed estremamente suggestivo, soprattutto per la presenza di un fossato interamente adacquato, unico nella bergamasca. Ne completano la cornice le torri, i merli a coda di rondine, i due ponti levatoi, uno principale e uno secondario funzionante, i camminamenti, i sotterranei e l’imponente mastio.

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Il Castello fu abitato fino al 2000, anno in cui fu venduto al comune.
L’interno, perciò, ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli, a causa del tempo e delle persone che lo hanno abitato, in base a mode, stili e gusti personali. Passando da una sala all’altra del Castello, si possono notare le modifiche e le aggiunte di stili effettuati.
Le sale sono impreziosite dal “Museo della Civiltà Contadina”, che racchiude oggetti e antichi strumenti di lavoro, provenienti da privati cittadini e, in parte, trovati all’interno del Castello. La raccolta, oggi, è composta da oltre 2000 reperti a testimonianza di un’economia agricola legata al territorio.
Il castello di Pagazzano conserva un maestoso torchio completamente restaurato e utilizzato nei secoli scorsi per la spremitura dell’uva, di semi o frutti (ad esempio noci) da cui ottenere l’olio, insieme ad altri ambienti caratteristici quali le abitazioni del fattore, del nobile e dei coloni, le stalle, le scuderie, i granai, la ghiacciaia, le cantine e i depositi per gli attrezzi.

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Locali, tutti recentemente restaurati, dove sono state collocate delle postazioni interattive, che hanno lo scopo di illustrare al visitatore la storia del castello, le fortificazioni della bergamasca, i recenti restauri e il funzionamento del torchio stesso. Il Museo multimediale dei castelli della bassa pianura comprende anche una particolare proiezione che rappresenta un interessantissimo e immaginario dialogo tra Bernabò Visconti, signore di Milano e Bartolomeo Colleoni, importantissimo condottiero della città di Bergamo.

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Per completare l’opera museale e culturale, il Castello ospita il MAGO (Museo Archeologico delle Grandi Opere), un’esposizione dinamica, in quanto il museo si rinnova continuamente di nuovi reperti venuti alla luce durante gli scavi per la realizzazione dell’autostrada BreBeMi e della linea ferroviaria Alta Velocità.

Il visitatore può quindi scoprire tutte le strutture esterne ed interne attraverso una visita guidata, che può essere completa, che comprende il tour del castello, il museo multimediale, il museo della civiltà contadina e il MAGO, o parziale, a sua discrezione.

Non mancano mai mostre tematiche di pittura, scultura o fotografia, eventi culturali e musicali, cene a tema o aperitivi, rievocazioni storiche o laboratori per bambini e ragazzi.

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Il castello di Pagazzano è aperto al pubblico la prima e la terza domenica di ogni mese, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Le visite guidate sono organizzate ogni mezz’ora e qui trovate tutte le informazioni sul prezzo del biglietto o un’eventuale prenotazione.

Fonti bibliografiche e fotografiche:

http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/geo/016154

http://www.castellodipagazzano.it/

http://www.ecodibergamo.it/stories/tempo-libero/il-museo-delle-grandi-opere-a-pagazzanonel-castello-i-tesori-archeologici-scoper_1133138_11/

17 marzo 2016

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