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Monograno Felicetti presenta “Il Cappelli”

A Identità Golose il pastificio trentino ha presentato la nuova linea prodotta con uno dei migliori grani duri

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Dopo quattro anni di attento e meticoloso lavoro il pastificio trentino Felicetti ha presentato (nel corso della tre giorni di Identità Golose) “ll Cappelli”, la nuova linea prodotta con l’omonimo grano duro coltivato, con metodo biologico, in Puglia. La nuova gamma, contraddistinta dalla fascia color ocra, si affianca alle attuali Matt (fascia blu), Kamut® Khorasan (fascia rossa) e Farro (fascia marrone). Ocra perché è la miscela dei colori caratteristici dei due territori: i sassi di Matera e la roccia delle Dolomiti al tramonto, quando l’Enrosadira (il fenomeno rende colorate le cime) le veste di una tonalità unica al mondo. Il Cappelli è l’unione dei sapori dei due territori e quel colore ne è il mélange.

Quest’anno il tema di Identità Golose – ha commentato Riccardo Felicetti, Ceo del pastificio – è ‘La forza della Libertà‘. A me piace interpretare questa traccia così: Felicetti in piena libertà ha deciso di crearsi dei territori, dei terroir come si usa nel mondo del vino, nei quali lavorare e di abbinarli, senza mescolarli. Noi vogliamo essere liberi di farlo“.

Il grano duro Cappelli ha tanti pregi – ha commentato Salvatore Pace, titolare dell’azienda agricola che fornisce la materia prima al pastificio Felicettisia da un punto di vista nutrizionale, in quanto ricco di proteine di qualità e altamente digeribili, che del sapore, perchè la vanillina, sostanza che a differenza delle varietà ‘moderne’ è presente in quantità, conferisce alla pasta stessa un gusto particolare“. “Pasta che – ha concluso Pace, il quale ha le proprie coltivazioni (biologiche dal 1991) a Gravina, sul confine tra la Puglia e la Basilicata – ha anche un’azione antiossidante e non dà sensibilità al glutine scongiurando l’assuefazione che potrebbe portare alla celiachia“.

A proposito del grano duro Cappelli

La Senatore Cappelli o Cappelli (cita wikipedia) è una cultivar di grano duro autunnale ottenuta dal genetista Nazareno Strampelli – agli inizi del XX secolo presso il Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia – per selezione genealogica della popolazione nord-africana “Jenah Rhetifah”. Rilasciata nel 1915, la nuova varietà di frumento fu dedicata al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia, che, negli ultimi anni dell’Ottocento, assieme al fratello Antonio, aveva avviato le trasformazioni agrarie in Puglia e sostenuto lo Strampelli nella sua attività, mettendogli a disposizione campi sperimentali, laboratori ed altre risorse.

Le piante sono particolarmente alte, rispetto agli altri grani, e questo garantisce un apparato radicale profondo, tra i 140 e i 170 cm, che trasferisce alla coltivazione un elevato tenore di umidità e elementi nutritivi di maggiore qualità. L’altezza può rappresentare un problema in quanto il vento o le piogge possono provocare il fenomeno dell’allettamento (ripiegamento a terra) che viene sapientemente risolto attraverso accorgimenti meccanici in fase di trebbiatura. Dalla semina si ricavano mediamente 15 quintali per ettaro, all’incirca la metà del raccolto di un normale grano.

16 marzo 2016

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