Barcellona

Barcelona tiene poder…

Ecco le 5 cose da vedere assolutamente a Barcellona!!

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La prima impressione che si ha appena arrivati a Barcellona è una sola: questa non è Spagna. Ed è la cosa che vi diranno tutti,  “Barcelona es Catalunya”. Due sono le bandiere che vedrete ovunque, quella blaugrana, della squadra di calcio, e la senyera, la bandiera catalana a righe oro e rosse. Non vedrete mai e poi mai la bandiera spagnola. La corrente indipendentista è molto forte, lo spirito polemico dei confronti di Madrid è sentito anche dai turisti. Se sapete due parole in castigliano probabilmente vi risponderanno in catalano, ma chiunque vi aiuterà se vi dovesse vedere in difficoltà con una cartina in mano. 

Ma fidatevi del vostro istinto, Barcellona è una città da girare col naso all’insù, senza meta, per farsi rapire dalla musica che esce da un negozio, dal profumo di una pasticceria, da un tramonto struggente. 

Ma quali sono le 5 cose che un turista deve assolutamente vedere?

 1. La Barcellona di Gaudì.

E solo questo merita il viaggio. Antonio Gaudì  è stato il massimo esponente dell’architettura modernista catalana e i suoi capolavori sono sparsi per la città. A partire dalla Sagrada Familia, la famosa basilica ancora in costruzione. I lavori dovrebbero terminare nel 2026, 144 anni dopo la posa della prima pietra.

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E poi le famosissime  Casa Milà, detta anche La Pedrera, e Casa Batllò, entrambe situate nella via alberata dei grandi negozi, Passeig de Gracia. 

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2. La Rambla

Anzi, las Ramblas, il vialone che da Plaza Catalunya porta verso il mare. Il viale più conosciuto e più popolato, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Baracchini che vendono fiori, palazzi antichi, ristoranti che servono cibo e bevande ininterrottamente dall’alba fino a notte fonda, il famoso mercato della Boqueria, le voliere degli uccellini, gli artisti di strada. 

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E per ultimo, il Colom, il famoso monumento a Cristoforo Colombo, che proprio a Barcellona fu ricevuto dai reali spagnoli di ritorno dal Nuovo Mondo. Nella colonna che sorregge la statua c’è un ascensore che porta al Mirador, il terrazzo panoramico aperto al pubblico.

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3. il Montjuïc e Plaza d’España

Il Montjuïc è la montagna della città, il luogo del primissimo insediamento di quella che poi è diventata la capitale catalana. Nel punto più alto troviamo il castello, raggiungibile con una lunga passeggiata oppure con la teleferica, che parte dalla fermata della metro Paral.lel.  C’è poi il Palau Sant Jordì e lo stadio olimpico, costruiti in occasione delle Olimpiadi del 1992.

E’ poi sede di un importante polo museale che comprende il Museo Nacional d’Art de Catalunya, che ha sede nel Palau Nacional, la Fundació Juan Miró e il Padiglione Mies van der Rohe, il padiglione dell’esposizione universale del 1929 dedicato alla città dall’architetto tedesco da cui ha preso il nome.

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Scendendo poi verso Plaza d’España troviamo la famosa fontana, la fuente magica, costruita sempre in occasione dell’Expo del ’29. Le sere del fine settimana, dal tramonto in poi, le fontane si trasformano in uno spettacolo di acqua, luci, colori e musica che vi incanterà. Contollate qui gli orari! 

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4. il Port Vell, la Barceloneta e il mare

Scendendo la Rambla, oltre il Colom troviamo il Port Vell, il vecchio porto della città, che ha subito un’importante trasformazione in occasione delle Olimpiadi, diventando ora uno dei posti della movida catalana. Dopo aver attraversato il ponte pedonale, chiamato anche Rambla del Mar, si arriva al MareMagnum, enorme centro commerciale che di notte si trasforma grazie ai locali alla moda e alle discoteche. Oltrepassando il Maremagnum troviamo l’Imax, il cinema più grande della città, e l’Aquarium.  

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Percorrendo tutta la parte esterna della darsena si sbocca alla fine del Passeig de Colom, e voilà, la Barceloneta davanti a voi. Fino a una ventina di anni fa piuttosto malfamata, ora è diventata uno dei posti più gettonati della città. Un tempo barrio (quartiere) di pescatori e marinai, ora, pur conservando il suo spirito di quartiere popolare, grazie all’apertura di molti bar, locali e ristoranti è sempre animato da giovani in cerca di festa. 

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C’è poi la spiaggia più vicino al centro, appunto la playa de la Barceloneta che d’estate si riempie di bar con musica dal vivo, venditori ambulanti di qualsiasi cosa mangiabile e bevibile, dal bombolone appena fritto al mojito sempre fresco. 

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Continuando a camminare verso il Port Olímpic troviamo il famoso Peix, la scultura dorata a forma di pesce di Frank Gehry, che domina il Porto.

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5.  Le chiese

A partire dalla Cattedrale di Santa Eulalia, nel Barrio Gotico, esempio di arte gotica dedicata alla Santa Creu (la santa Croce) e a Santa Eulalia, patrona della città. Anche qui l’ingresso è a pagamento tranne nei momenti in cui viene celebrata la santa Messa.

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Santa Maria del Mar, nel barrio del Born, la chiesa di tutti i marinai che venivano ad affidarsi alla Madonna prima di partire per mare. La sua particolarità è che tutta la popolazione è stata coinvolta nella sua costruzione, a partire dai bastaixos, gli scaricatori di porto, che trasportarono le pietre, fino a tutti i fedeli della parrocchia, che la vollero e la pagarono di tasca propria.

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E la basilica de Santa Maria del Pì, che prende il nome dal pino che c’è davanti, nella Plaza del Pì, sempre nel barrio gotico.

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E poi la chiesetta nel parco de la Ciutadela, il tempietto al Montjuïc, la chiesa della Barceloneta..

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Ci sono così tante cose da vedere che solo un weekend non basta, vero? Io lo dico da 16 anni… 🙂

21 aprile 2016

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