News 1104 Foto1

Il ritorno della Dieta mediterranea

Crescono gli acquisti di cibi "sani"

condivisioni

Olio extravergine in primis, ma anche pesce, frutta, verdura e pasta: gli ingredienti “sani” fanno registrare, in uno scenario comunque contraddistinto da una ripresa ancora lieve, forti aumenti. La dieta mediterranea torna quindi sulle tavole degli italiani secondo una indagine della Coldiretti, che evidenzia anche la crescita, la prima dopo sette anni di calo, dello 0,4%. I cibi salutari danno un segnale di speranza per la crescita, grazie alla maggiore consapevolezza da parte dei consumatori riguardo l’importanza di tali prodotti nel legame tra alimentazione e benessere.

La Coldiretti ha sottolineato che questa rappresenta una storica inversione di tendenza dopo anni nel corso dei quali si erano continuamente registrati cali nel consumo degli ingredienti alla base della Dieta mediterranea. “Un dato importante poiché pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – ha precisato la Coldirettidi conquistare fino ad ora record nella longevità: nell’Unione Europea l’Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2“.

La dieta mediterranea Made in Italy – ha proseguito la Coldirettisi è però affermata anche all’estero con aumenti delle esportazioni che vanno dal +9% per l’ortofrutta al +11% per l’olio di oliva dal +4% per la pasta al +5% per il vino secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat del 2015“.

Questo andamento è stato certamente favorito dalle condizioni economiche positive, dovute essenzialmente alla ripresa internazionale e ai tassi di cambio favorevoli su mercati importanti come quello americano, ma conferma anche quanto il Made in Italy sia richiesto in tutto il mondo, anche grazie alla possibilità di poter ancora sfruttare il successo dell’Expo. “Il risultato – ha concluso la Coldirettiè che non si è mai venduto così tanto Made in Italy alimentare nel mondo dove nel corso del 2015 è stato raggiunto il record storico delle esportazioni pari a circa 36,9 miliardi di euro (+8%)“. La speranza è che questa crescita non venga condizionata dai prodotti etichettati “Made in Italy” ma confezionati in altre zone del mondo, una truffa che arreca ingenti danni economici alla nostra produzione.

11 aprile 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste