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Tbnetalks e il food storytelling

Dal 20 al 22 maggio si terrà a Roma tbnetalks e Luca Sessa, redattore di iFood, parlerà del food storytelling. Gli abbiamo chiesto del suo percorso da statistico e foodreporter

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Dal 20 al 22 maggio si terrà a Roma tbnetalks, la kermesse di 3 giorni organizzata da Tbnet con corsi di formazione, panel e workshop per Travel Blogger, giornalisti di viaggio e operatori del settore. iFood è media partner e il nostro capo redattore Luca Sessa sarà presente all’evento e farà un panel sullo storytelling del cibo. In particolare, parlerà di  “Tecniche e stili narrativi per raccontare il cibo nel viaggio”Gli abbiamo rivolto alcune domande sull’evento ma anche sul suo percorso da statistico a foodreporter.

 

Tbnettalks
 1. Luca, che cos’è tbnetalks e cosa c’entra con il mondo del food?
TbnetTalks è un appuntamento molto importante, un “laboratorio” per Travel Blogger, giornalisti di viaggio e operatori del settore: 3 giorni dedicati ad aggiornamenti ed approfondimenti, un incontro anche per aziende del settore. Sarà possibile partecipare a workshop, migliorare la conoscenza dei social, acquisire tecniche e strumenti utili per ottimizzare il proprio lavoro. Raccontare un viaggio significa descrivere luoghi, esperienze, sensazioni legate alla scoperta di un determinato posto. Il cibo, la sua origine e le caratteristiche delle tradizioni culinarie sono fondamentali per conoscere a fondo la storia di un paese: è possibile riscontrare a tavola quanto accaduto nel passato più o meno recente, perché quasi sempre una ricetta è un capitolo di storia.
 
 
2. quando hai iniziato a raccontare del cibo e, soprattutto, quando hai iniziato a farlo per lavoro?
Ho iniziato più di 5 anni fa, inizialmente parlando solo di ricette, e poi sviluppando poco alla volta questa mia passione, che si è focalizzata sempre più sul raccontare eventi, recensire ristoranti e locali ma soprattutto scoprire e narrare delle caratteristiche dei luoghi che ho visitato, dei prodotti di queste zone e delle tradizioni locali. In particolare questi due filoni, quello più giornalistico legato ai “blog tour” e quello più specialistico e tecnico legato alla valutazione dei ristoranti, mi hanno permesso di trasformare la mia passione in un lavoro, scrivendo articoli e post a pagamento per varie testate giornalistiche e portali.
 
3. che consigli daresti a chi ti scrive ogni giorno chiedendo tips e suggerimenti per diventare foodblogger, storyteller e food reporter?
 
Ho un mio mantra che ripeto continuamente: è necessario avere un proprio stile ma soprattutto essere coerenti. Inutile cercare virtuosismi nella scrittura e rincorrere piccole opportunità di guadagno che ci costringerebbero però ad allontanarci dal nostro stile narrativo e dalla nostra idea di racconto. Sono cresciuto grazie ai tanti “no”, una storia cattura un lettore se è personale, sincera, se è basata su sensazioni genuine ed istintive.

 

luca sessa
Luca Sessa preparando la sua storica carbonara
 
 
Luca sarà da tbnetalks il 20 maggio alle ore 10.30 per parlare di “Tecniche e stili narrativi per raccontare il cibo nel viaggio”. Per iscrizioni e informazioni, potete consultare il sito di Tbnetalks
18 maggio 2016

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