pom pom island

Mete da sogno: il Borneo Malese e Pom Pom Island

Uno, due, dieci viaggi in testa? Raccontalo e parti!

condivisioni

Avete mai sognato ad occhi aperti di posti lontani, esotici, di spiagge bianchissime e foreste fitte di vegetazione? Di animali dai colori sgargianti, di fiori e piante che si vedono solo su National Geographic? Paradisi terrestri che avreste voluto visitare, ripromettendovi che almeno una volta nella vita ci saresti andati? Sicuramente sì, se non altro per fuggire, per qualche istante, dal lavoro o dagli impegni quotidiani, ci dedichiamo alcuni momenti di queste fughe mentali rigeneranti. Oggi però è diverso, abbiamo modo di raccontare il nostro “viaggio in testa” e avere l’occasione di vincerlo, iscrivendoci al concorso #viaggiointesta. Realizzare quindi un desiderio e visitare davvero i nostri posti da sogno. Ci proviamo insieme?

Il Sud Est asiatico ha sempre rappresentato per me la meta esotica per eccellenza: giungla, palme, spiagge coralline, animali rari e templi multicolori hanno contribuito a creare in noi uno scenario degno delle atmosfere suscitate dal set di Sandokan e dai racconti di Salgari.

Oggi voglio parlarvi in particolare del Borneo Malese e di Pom Pom Island, un gioiello corallino che si trova nel Mar di Celebes, tra il Borneo Malese e le Filippine.

Il  mio viaggio in questa zona dell’Asia parte a maggio 2015 e tocca le città di Singapore e Kuala Lumpur (di cui magari vi racconterò in un’altra occasione) prima di approdare nella foresta pluviale malese.

Il Borneo è una grande isola suddivisa tra la Malesia e il Brunei nella parte settentrionale e l’Indonesia nella parte meridionale. E’ la terza isola al mondo per superficie.

Per immergersi completamente nel bellissimo paesaggio naturale che il Borneo offre, non c’è niente di meglio che prendere parte a un safari tour che vi porti alla scoperta del Sabah, la regione più orientale di questo territorio. Con un volo di sole 2 ore e mezza circa da Kuala Lumpur potete atterrare a Kota Kinabalu, la capitale del Sabah. Da qui partono tutti i principali tour alla scoperta della giungla lungo il fiume Kinabatangan, fino ad arrivare alla cittadina di Semporna, porto d’imbarco per le meravigliose isole del Mar di Celebes.

sabah

Kota Kinabalu

La sosta a Kota Kinabalu ha senso quasi esclusivamente per visitare il mercato serale del pesce che si crea dal nulla nella zona portuale, dal tramonto in poi, quando i pescatori tornano dal mare. Qui vivrete un’esperienza gastronomica unica nel suo genere: cenare qui è stata una delle cose più belle del mio viaggio. In men che non si dica vengono allestite bancarelle, tavoli, sedie, griglie e fornelli con wok, ombrelloni e panche. Scegliete il pesce che più vi piace tra una miriade di tipologie mai viste (red snapper, gamberi di tutte le dimensioni, aragoste, razze, granchi…), contrattate il prezzo con il venditore (è d’obbligo!) e scegliete come farvelo cucinare. Un esempio? Red snapper alla brace, gamberi in wok serviti sulla foglia di banano, aragosta con salsa agrodolce, acqua e 2 Tiger Beer per 25 euro in due: super! Il tutto accompagnato da riso bianco.

Molto bella e caratteristica da visitare anche la zona dedicata al mercato locale, dove troverete tantissima frutta e verdura, pesce essiccato e l’area riservata ai sarti, che cuciono le stoffe direttamente lì, con delle macchine da cucire bellissime e tutte decorate.

kota kinabalu
kota kinabalu1
kota kinabalu

Monte Kinabalu

Il monte Kinabalu è la vetta più alta della Malesia e una delle più alte del Sud Est Asiatico. Raggiunge i 4095 mt ed è meta di molti gruppi di trekker appassionati di scalate e arrampicate. La vetta si raggiunge in 2 giorni di cammino, bisogna obbligatoriamente avere una guida del Kinabalu National Park (patrimonio Unesco) e si pernotta in un rifugio in quota. Per chi non vuole affrontare la scalata è possibile percorrere diversi sentieri per trekking più alla portata di tutti, come quello scelto da me, il Mesilau Nephentes Trail, a circa 2000 mt di altitudine, alla ricerca delle nephentes nella zona di Mesilau. Le nephentes sono le piante carnivore a forma di ampolla che siamo abituati a vedere in giardini tropicali o, a volte, anche da qualche fiorista ben fornito in Italia. Qui si vedono allo stato selvaggio, in tutta la loro bellezza, dalla più piccola al mondo, grossa quanto un’unghia, alla nephentes Rajah, la più grande al mondo, capace di contenere 1 litro d’acqua e in grado di “digerire” anche piccoli topolini. Tutt’intorno alberi di ginger, orchidee selvatiche, piante officinali. Una passeggiata nella foresta tropicale ai piedi del Monte Kinabalu è un’esperienza fantastica, ma anche da non sottovalutarsi se non si è abituati a camminare a 2000 mt di altitudine, con l’aria rarefatta e – in questo caso – anche un bel po’ di umidità.

mount kinabalu
nephentes1

 

Poring Hot Springs e Nature Reserve

Spostandosi un po’ più a sud del Monte Kinabalu, incontriamo la zona di Poring Hot Springs, sempre all’interno del Kinabalu Park. Qui sono presenti delle sorgenti termali sulfuree immerse nella foresta, famose per i loro effetti benefici su muscoli e articolazioni. Lasciate in eredità dai giapponesi dopo la seconda guerra mondiale, sono molto frequentate dai locali. Oltre alla zona delle sorgenti è possibile visitare il giardino tropicale, ricchissimo di bamboo alti anche 30 metri e piante secolari (poring significa appunto bamboo), e i canopy walkway, passerelle che permettono di passeggiare fino a 40 metri di altezza tra gli alberi della foresta pluviale, così da avere una visuale simile a quella delle scimmie che popolano questa zona del Borneo. Nel parco è possibile visitare anche una bellissima cascata, la Kipungit Waterfall. I cartelli all’interno della riserva citano: “Take nothng but photographs, leave nothing but footprints.”

poring hot spring

poring hot springs1

L’emozione più grande di una visita nel Borneo Malese è quella di assistere alla fioritura del fiore più grande del mondo, la Rafflesia. Simbolo ufficiale dello stato del Sabah, deve il suo nome a Sir Thomas Stamford Raffles (lo stesso a cui è dedicato il Raffles Hotel a Singapore) e può raggiungere i 10 kg di peso e il metro di diametro. Per il suo aspetto e per l’odore sgradevole che emana, la Rafflesia è chiamata anche “fiore cadavere“: così facendo attira a se’ piccoli insetti e topolini, che cadono al suo interno e contribuiscono all’impollinazione. E’ molto difficile vederla in quanto, per il suo delicatissimo ciclo vitale, impiega diversi mesi per giungere a maturazione e rimane fiorita solamente 5 giorni! Io l’ho vista al 3° giorno di fioritura, all’interno di una piantagione di mango di un contadino locale: fatevi consigliare dalla vostra guida e tenete d’occhio i cartelli che recitano “Rafflesia Blooming” per strada!

rafflesia

Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre e Bornean Sun Bear Conservation Centre

Facciamo rotta verso Sandakan ed entriamo nel regno della specie animale simbolo del Sabah: l’orango. Il Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre è il sito più frequentato al mondo per vedere i grandi oranghi asiatici dalla pelliccia rossiccia nel loro habitat naturale. E’ una delle 4 riserve di oranghi esistenti al mondo dove gli esemplari feriti o rimasti orfani vengono portati per essere curati e rimessi in libertà. La deforestazione della superficie del Sabah a favore delle piantagioni di palme da olio è la principale causa del rischio di estinzione degli oranghi del Borneo. Durante il giorno ci sono due orari in cui viene servito il pasto alle scimmie: alle 10 e alle 15 circa gli addetti alla riserva portano ceste di frutta in una zona stabilita, dotata di liane, corde e piattaforme. Di lì a poco vedrete arrivare i gruppi di oranghi che si avvicineranno al cibo ed inizieranno il loro banchetto giornaliero. Ma..attenzione ai macachi: sono abilissimi ladri di cappelli, occhiali, zaini e fotocamere!

orang utan

orang utan

oranghi

Subito dopo l’ingresso al Sepilok, sulla sinistra, troverete le indicazioni per il Bornean Sun Bear Conservation Centre. Oltre all’orango, infatti, un’altra specie animale del Borneo è a rischio estinzione: si tratta dell’orso malese, la più piccola specie di orso esistente al mondo, anch’essa in pericolo a causa della diminuzione del suo habitat naturale e della medicina tradizionale cinese, che fa grande utilizzo della bile di questo animale. Gli orsi si possono avvistare da una serie di passerelle sopraelevate, che permettono un’osservazione molto discreta. Gli animali vivono qui e sono liberi di scorrazzare nella foresta. Sebbene sembrino dolci e innocui, gli orsi malesi hanno artigli e denti affilatissimi. Il loro segno distintivo? La pettorina maculata!

sun bear

sun bear

Sungai Kinabatangan

Il tour prosegue sempre verso sud ed arriviamo a Sungai Kinabatangan. Il Fiume Kinabatangan con i suoi 560 km è il più lungo del Sabah. Lungo le sue rive la foresta pluviale è rigogliosa e lussureggiante, rifugio naturale della fauna che sfugge alle piantagioni di palme da olio. Potete soggiornare in uno dei numerosi lodge lungo il suo corso, raggiungibili solamente con le barche veloci che navigano il fiume. Ogni lodge propone diverse opzioni di escursioni e safari sul fiume, dalle prime luci dell’alba fino a notte fonda. Dormire in un bungalow a due passi dal fiume senza inquinamento sonoro o elettrico, con i soli versi delle scimmie e degli uccelli, sapendo che la zona è popolata anche da coccodrilli ed elefanti pigmei, è un’emozione unica da provare almeno una volta nella vita! Consiglio di fare sia un’uscita di pomeriggio sul fiume che una al mattino presto, per vedere diverse specie animali. Se poi siete coraggiosi, potete prenotare anche un’uscita notturna, dove la vostra guida naturalistica illuminerà gli animali con la sola luce delle torce.

kinabatangan

kinabatangan

Tra le specie che potrete avvistare sul Kinabatangan, la più famosa è certamente la scimmia nasica, rinomata proprio per il suo naso molto pronunciato. La scimmia nasica è presente solo ed esclusivamente nel Borneo e lungo il Kinabatangan potrete avvistarla nel suo habitat naturale. La femmina è riconoscibile per il suo naso all’insù, mentre il maschio è notevolmente più grande e con un naso più grosso. Il fiume è frequentatissimo da gruppi di appassionati di birdwatching che vanno alla ricerca di martin pescatore, buceri, garzette. Varani e macachi sono molto diffusi, mentre è più difficile scorgere i coccodrilli e i rarissimi elefanti pigmei.

martin pescatore

birdwatching

kinabatangan

varano

nasica

macaco

Pom Pom Island, Arcipelago di Semporna

Gli ultimi 260 km del nostro itinerario ci portano a Semporna, cittadina situata all’estremo sud del Sabah e tappa utile per raggiungere il tanto atteso paradiso rappresentato dall’Arcipelago di Semporna. Sabbia bianca, palme e mille sfumature di turchese caratterizzano questi atolli corallini, famosi per essere uno dei luoghi più belli del mondo per le immersioni. I sub provetti si dirigeranno sicuramente a Sipadan, habitat incontaminato di tutti i tipi di creature marine, con accessi regolamentati dal governo e tasse d’ingresso sia per divers che per appassionati di snorkeling. Se invece desiderate più semplicemente crogiolarvi al sole e fare bagni in acque cristalline, la vostra meta è Pom Pom Island (oltre a Mataking, Mabul e Kapalai).

pom pom island

pom pom island

pom pom island

Pom Pom si trova all’interno del Tun Sakaran Marine Park ed è raggiungibile in 45 minuti di barca veloce dal porto di Semporna. Sull’isola esiste una sola ed unica possibilità di alloggio, il Sipadan Pom Pom Island Resort: pochi bungalow sulla spiaggia e una manciata di water villas per un soggiorno da favola! Tutto è costruito secondo l’architettura tipica malese e nelle aree comuni si accede solo ed esclusivamente a piedi scalzi. Frutta dolcissima e pesce a dir poco fresco, sticky rice e noodles in tutte le salse costituiscono il menù giornaliero. E che ne dite di finire la giornata con un rilassante massaggio del Borneo nella Spa? Super. Per i più attivi non mancano le possibilità di effettuare escursioni e snorkeling negli atolli vicini.

 pom pom island

pom pom island

pom pom island

Io vi ho portato con me in questo mio meraviglioso viaggio da sogno e spero di avervi fatto vivere momenti emozionanti. Vi va di raccontarmi qual è la vostra meta da sogno? Avventura? Mare e sole? Ghiacciai? Safari africani? Qualunque sia il vostro viaggio in testa, iscrivetevi al concorso #viaggiointesta e raccontatecelo!

25 maggio 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste