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Anche a Roma la giornata mondiale delle Tapas

Il 16 giugno 2016 si celebrerà a Roma e in altri 30 paesi la Giornata Mondiale delle Tapas, appuntamento internazionale per promuovere la cultura gastronomica spagnola

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La “Giornata mondiale delle Tapas” è un’iniziativa lanciata nel 2010 da Turespaña, in collaborazione con Saborea España, che l’ha indetta per rendere omaggio a un elemento essenziale della cultura gastronomica spagnola. Le tapas saranno celebrate in tutto il mondo ogni anno, nel terzo giovedì del mese di giugno, che quest’anno cade il 16. La città di Roma, dopo lo straordinario successo di pubblico e di strutture partecipanti riscosso dall’iniziativa lo scorso anno, ha risposto all’appello con entusiasmo. In occasione di questa V edizione l’evento si terrà per la prima volta contemporaneamente in oltre 30 paesi con l’obiettivo di creare un appuntamento internazionale promotore della “cultura delle tapas” e di incentivare il turismo in Spagna attraverso la gastronomia. 

L’Ambasciata di Spagna – Ufficio del Turismo ha coinvolto nell’iniziativa la città di Roma selezionando locali, alberghi e ristoranti che in quella giornata includeranno nella loro offerta diversi tipi di tapas proponendo una versione personale ma il più possibile vicina all’originale. Nella selezione figurano due realtà spagnole prestigiose come i ristoranti degli Hotel Gran Meliá Rome Villa Agrippina e NH Collection Roma Palazzo 500, accanto ad indirizzi più semplici come Toros y Tapas, Tapas Gourmet Principe, El Patio, El Duende e La Taberna de Pedro. Accanto agli spagnoli, a testimonianza della partecipazione cittadina, numerosi ristoranti romani si cimenteranno nell’impresa offrendo in quella giornata una selezione speciale quanto invitante.

Il 16 giugno si potranno assaggiare le Tapas a Roma in molti locali, tra i quali: Settembrini e La Zanzara bistrot nel quartiere Prati, Primo al Pigneto, Porto Fluviale e Gazometro 38 in zona Ostiense, Queen Makeda Gran Pub (Aventino), Plancha in Piazza Fiume, Beveria a Monteverde, Pasticcio a Testaccio, Bell nel quartiere Trieste, Magazzino 33 (Portuense) e il Sorì a San Lorenzo. Proposte più creative si troveranno da Marzapane in zona piazza Fiume, da Stazione di Posta, presso la Città dell’Altra Economia di Testaccio, da Fernanda Osteria, a due passi da Porta Portese, da Per me di Giulio Terrinoni, in pieno centro storico, e da Metamorfosi ai Parioli. 

Ma cosa significa il termine “tapas”? Che cosa rappresenta? Sono un assaggio? Un piatto? Un boccone? Le tapas fanno parte della cultura gastronomica spagnola dal XVII secolo e possiedono una tradizione centenaria ma, contrariamente a quanto spesso si creda, non identificano un cibo in particolare bensì un “modo di servire”. La tapa è un piatto servito in piccole porzioni per accompagnare un buon bicchiere. Negli anni il consumo delle tapas è però diventato qualcosa che va oltre l’idea dell’assaggio di una piccola porzione di un alimento. Stiamo parlando di uno stile, di un modo di mangiare, di un’esperienza sociale legata alla convivialità. Secondo gli esperti ci sarebbero una serie di elementi comuni da attribuire al significato delle tapas a livello internazionale come la qualità degli alimenti, il sapore, l’ambiente, l’informalità del servizio, il mangiare in piedi e la buona compagnia. Oggi le tapas appartengono all’avanguardia della cucina occidentale, sono diventate un elemento essenziale dell’offerta turistica spagnola e ammettono praticamente ogni tipo di prodotti e preparazioni. Da qui il progetto di un riconoscimento a livello internazionale culminato nella scelta di dedicare alle tapas una giornata che il 16 giugno sarà celebrata in tutto il mondo.

8 giugno 2016

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