Dubino

Dublino in un fine settimana

Cosa vedere in tre giorni con bimba al seguito

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Dublino è la meta ideale per trascorrere un fine settimana diverso, è a poche ore di aereo dall’Italia e offre tanto da vedere di giorno e anche di notte. La capitale dell’Irlanda è attraversata dal fiume Liffey, ci sono infatti circa 20 ponti che di notte offrono un spettacolo veramente suggestivo. Io e la mia famiglia, siamo andati a ottobre,  la temperatura si aggirava intorno ai 10  gradi e nonostante la sua terribile nomea, il cielo d’Irlanda non ci ha sorpresi con precipitazioni improvvise. Siamo arrivati a Dublino all’una di notte, abbiamo deciso di non prendere un taxi e aspettare l’autobus di linea, che come previsto è arrivato 15 minuti dopo il nostro arrivo, e ci ha lasciati praticamente davanti al nostro albergo, questo per dire che il sistema di trasporti è molto efficiente e puntuale. Abbiamo alloggiato in un albergo del circuito Ibis, un pò fuori dal centro, sulla Monastery Road, per l’ottima offerta scovata su booking, l’albergo è a 500 metri dalla fermata Luas, linea rossa, che in 15 minuti arriva in centro. Il biglietto costa €1,70  e i bimbi non pagano.

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DubinoL’Irlanda è famosa per il verde dei prati e il blu del cielo, e per goderne al meglio abbiamo deciso di trascorrere un’intera giornata a  Powerscourt Estate, un bellissimo castello, in un villaggio un pò fuori Dublino, Enniskerry, il cui punto di forza sono i 20 ettari di meravigliosi giardini. L’autobus di linea n°44 parte da D’Olier St e  fa capolinea nella piazzetta del piccolo paesino. Il viaggio dura un’ora circa e sull’autobus, così come in tutti i luoghi pubblici che abbiamo visitato, c’è la connessione wi-fi free. Dal capolinea si dovrà comminare un bel pò prima di arrivare al castello, aver portato con noi il passeggino è stata una scelta azzeccata,  che ci ha permesso di godere della magnifica campagna che ci circondava, senza far stancare la treenne del gruppo. 

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Passeggiare con calma tra  alberi , prati, fontane e laghetti, fare un pic nic immersi nella pace del Japanese garden, giocare a nascondino dietro le enormi sequoie dell’Italian garden, e ammirare i colori dell‘Indian e del Walled garden, ci ha fatto tornare un pò tutti bambini . Nel tardo pomeriggio rientrati a Dublino abbiamo deciso di fare una passeggiata lungo O Connel Street, la via principale della città, per ammirare le sue tante statue e fare piccoli acquisti nei tantissimi negozietti di souvenir.

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DubinoIl nostro secondo giorno Irlandese lo dedichiamo alla visita della fabbrica Guinness, date un’occhiata al sito e prenotate on line, ci sono spesso sconti e potrete così saltare la lunga fila all’ingresso. Il tour vi darà modo di capire quanto la famiglia Guinness sia stata fondamentale per la storia e l’economia della città, lasciando un documento potrete ritirare l’audioguida all’ingresso così da potervi prendere tutto il tempo che vi occorre in ogni stanza e ad ogni angolo . L’intera fabbrica ha la forma di un enorme boccale di birra e non nascondo di essermi tanto preoccupata che la piccola Roberta potesse annoiarsi a morte, invece si è divertita un sacco, in ogni angolo ci sono riproduzioni delle più famose campagne pubblicitarie Guinness, e quando siamo arrivati nella zona della ferrovia con cui trasportavano i barili fuori dalla fabbrica, è letteralmente impazzita, non voleva più scendere dalla piccola locomotiva. Un delizioso ristorante prepara specialità irlandesi a base di birra e incluso nel prezzo del biglietto avete una pinta di birra che potete scegliere di spillare da soli oppure degustare in cima al palazzo, nel Gravity bar, con la vista di Dublino ai vostri piedi.

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Finita la visita alla fabbrica decidiamo di non prendere autobus ma di raggiungere il centro a piedi, incrociamo la Cattedrale di Cristo e la Chiesa di San Patrizio, intanto si è fatta sera e Tempe bar ci aspetta.

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I pub in Irlanda sono un’istituzione, niente a che vedere coi nostri pub, c’è un’atmosfera tutta particolare, in tutti c’è musica dal vivo e ricordate che  se ci andate, come me, con i bambini dovete cenare entro le 22:00, dopo vi butteranno fuori perché non è consentito l’accesso ai bambini dopo quell’ora. Niente paura, Roberta è crollata nel passeggino poco dopo e noi abbiamo potuto bazzicare da un pub all’altro entrando a turno, godendoci la movida serale sorseggiando un’ottima pinta di birra e stupendoci di come nonostante i 9 gradi la gioventù che ci circondava andasse in giro praticamente in tenuta estiva.

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L’ultima mattina la dedichiamo alla visita del Trinity College, una delle Università più prestigiose e famose del mondo, che custodisce il più antico manoscritto miniato della storia, il Book of kells.

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Prima di spostarci in aeroporto decidiamo di salutare Dublino pranzando in un pub, gustando birra accompagnata da dell’ottimo fish and chips e da una gustosa zuppa di manzo con purè di patate. Che dire, questa città è estremamente pulita e a misura di turista, i mezzi pubblici sono puntualissimi, anche all’una di notte, la polizia che gira per le strade è disponibile ed efficiente, vi basti solo sapere che il venerdì ho dimenticato sulla Luas lo zaino con i soldi, i documenti e il telefono, ho fatto la denuncia e li ho ricevuti a casa il martedì successivo il nostro rientro. Cercate di dedicare un giorno a una gita fuori porta, così da poter ammirare il verde accecante dei prati irlandesi che contrasta col blu del cielo, approfittate dei pub, si mangia bene in quasi tutti, si paga relativamente poco e si respira un’atmosfera tutta irish e gustate la Guinness alla spina, rispetto all’Italia ha tutto un altro gusto. Buon viaggio!

26 giugno 2016

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