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Vera arte culinaria all’isola di Vulcano

Una riscoperta dei sapori siciliani al Therasia Resort & Spa

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Dopo avervi raccontato della mia esperienza al Therasia Resort & Spa oggi vi voglio parlare della parte culinaria e soprattuto dall’aperitivo in terrazza!

 L’esperienza culinaria al Therasia Resort & Spa ha rappresentato , per me che sono siciliana, una riscoperta dei sapori della mia terra.
Spesso l’abitudine ci porta a non riuscire più ad apprezzare , come dovremmo, certi piatti, certi gusti, che rimangono tuttavia sempre unici e speciali.
Al Therasia mi ha molto colpito  la voglia ed il desiderio di soddisfare  tutti i palati degli ospiti, sia di chi intende provare la tipica cucina siciliana che di chi ama sperimentare nuovi accostamenti di sapore o di chi, semplicemente, è legato alle proprie abitudini culinarie.

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Premetto di essere astemia e di non bere alcolici, né alcun tipo di vino. Ero dunque preparata a gustare un buon cocktail alla frutta, ma il barman del resort mi ha stupito, riservandomi un cocktail al tè matcha dal gusto unico e sorprendente.
La colazione del Therasia, poi, presenta vere delizie culinarie, tutte pronte a venire incontro alle esigenze dei propri ospiti.
Il buongiorno del gentile staff del resort viene servito, all’arrivo in sala, con spremuta di arance rosse siciliane , granita al caffè con panna montata e la tipica brioche col “tuppo”.

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Sulla tavola si trova invece il menu della colazione “calda” per chi desidera assaporare pancake o omelette.
Nel buffet della colazione cattura subito l’attenzione la presenza di ben 11 tipi di latte – tra cui il latte di capra, il latte di riso bio, il latte al cioccolato, il latte di mandorla – per chi è intollerante o , comunque, per cercare di accontentare le esigenze più svariate. Ed ancora,pane, yogurt , tantissime marmellate – tutti prodotti artigianalmente –  frutta fresca, torte, crostate , croissants , sfogliatine varie e, per finire, anche la tipica rosticceria siciliana  per chi non disdegna il salato anche a colazione.

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Il Resort gode poi di due magnifici ristoranti, molto diversi tra loro.
Il primo, “L’Arcipelago” rappresenta, a mio avviso, un buon connubio tra tradizione, semplicità ed innovazione.
Un ricco buffet, prima di antipasti e poi di dessert, offre svariati piatti tipici siciliani. Al tavolo invece la possibilità di ordinare pietanze piuttosto gustose ed originali, come gli gnocchi al carbone vegetale che ho particolarmente apprezzato.
Il pranzo presso “Il Cappero”, l’altro ristorante del Resort, è stata infine un’esperienza unica, sia per gli occhi che per il palato.
I tavoli godono di una superba vista sul mare ed offrono un’atmosfera romantica e molto sofisticata.

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Ogni cosa al Cappero è curata nei minimi dettagli: i grissini, ad esempio, vengono serviti su un piccolo carretto siciliano.
Lo chef del ristorante, Giuseppe Biuso, è un giovane palermitano di 28 anni, che vanta numerose esperienze professionali, anche all’estero o con chef stellati , da cui racconta di aver appreso molto, sia professionalmente che umanamente, decidendo poi di ritornare nella sua amata terra, per esprimere ancor di più, e meglio, le proprie origini in cucina.
Le portate infatti  rappresentano una rivisitazione personale e molto particolare dei piatti siciliani da parte dello chef , che li ha reinterpretati , specie nella forma , pur mantenendone inalterati i sapori , sempre legati a qualche vecchio ricordo o, comunque, alla tradizione tipica del piatto rivisitato.

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Il menu del Cappero accontenta non solo i palati più raffinati ed esigenti ma anche quelli semplici, perché il gusto non è mai troppo ricercato pur esaltando sempre il cibo che viene portato in tavola.
Non voglio svelare nient’altro, ma ci tengo infine a ricordare com’è iniziato il nostro magnifico pranzo al Cappero: con lo streeet food palermitano rivisitato tuttavia in un modo assolutamente originale, chic e molto, molto gustoso. Lo sfincione palermitano o le panelle, ad esempio, sono state servite in una forma nuova e molto lontana dall’originale ma non nel sapore, immediatamente riconoscibile al primo boccone!
Questa è vera arte, vera poesia culinaria, grazie Therasia, grazie Tbnet.

7 luglio 2016

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