Ferragosto evid.

Buon Ferragosto!

Origini e tradizioni della festività più attesa dell'estate, la vacanza tanto ambita dopo un lungo anno di lavoro.

condivisioni

Il mondo ipocrita non vuole dare importanza al mangiare, ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.” (P. Artusi)

Verissimo! Grigliate, gavettoni, pranzi al sacco e gite fuori porta. Come avete organizzato la vostra giornata? Siete pronti a divertirvi con amici e parenti? A rilassarvi con un picnic in montagna o a vivervi un falò in spiaggia?

Ferragosto è la vacanza tanto attesa e condivisa da tutti gli italiani, con la tradizione del pranzo al sacco durante le gite fuori porta. E’ negli anni venti che nasce questa abitudine, quando vennero istituiti i treni popolari di Ferragosto con prezzi scontati per favorire il turismo. Un’offerta valida solo nei giorni 13-14-15 agosto che offriva l’opportunità di visitare città d’arte italiane, di mare o di montagna, con gite da uno a tre giorni, che però non comprendeva il vitto. Ecco che nasce la tradizione della gita fuori porta, o del fine settimana al mare o in montagna, allietati da preparazioni casalinghe che, gustate all’aperto, rendono il tutto più piacevole e divertente.

Si punta tutto sulla qualità, sulla preparazione di un menù genuino con prodotti di stagione, a km 0 e con prezzi contenuti. Un menù vario che soddisfa ogni gusto e abitudine alimentare. Partendo da insalate fredde di pasta, riso o altri cereali, frittate con ogni tipo di verdura, tramezzini, polpette, focacce, muffin e torte salate, fino ad arrivare al dolce con biscotti, crostate, ciambelle o sfoglie alla frutta. Uno zaino o una borsa frigo, molto pratici, o, perché no, una tovaglia a quadrettoni e un cestino di vimini, più affascinante e bucolico come la moda del momento, è tutto l’occorrente per una pausa rilassante prima di proseguire l’escursione o la visita nella città d’arte scelta. Pranzo al sacco e picnic sono proprio il coronamento di una giornata speciale, una cornice idilliaca da ricordare.

Ferragosto1

In evidenza: Fernando Botero, Picnic, 2002. Sopra: Fernando Botero, Picnic, 1989.

Ferragosto picnic.

Fernando Botero, Picnic, 2001, 1999.

Ferragosto è sinonimo di pausa, vacanza, divertimento, allegria, famiglia, amici, spensieratezza, gioia, ma soprattutto relax.

La parola Ferragosto deriva, infatti, dalla locuzione latina feriae Augusti, il riposo di Augusto, il primo imperatore romano. E’ proprio l’imperatore Augusto che, nel 18 a.C., ha istituito questa festività, in aggiunta a quelle già esistenti, come i Vinalia rustica e i Consualia, dedicate al dio dei granai e dalla fertilità, per celebrare i raccolti e la fine dei lavori agricoli. Un riposo dal lavoro che durava tutto il mese sextilis (il sesto mese dell’anno nel calendario romano), rinominato poi nell’8 a.C. augustus proprio in onore dell’imperatore Augusto (la Chiesa cattolica stabilì poi un unico giorno di festa, il 15 agosto, in celebrazione dell’Assunzione di Maria).

Da più di 2000 anni, quindi, il suo significato è rimasto invariato: riposo!
Così come è rimasto invariato il modo di festeggiare, visto che si organizzavano corse di cavalli, folclore che si rievoca ancora oggi, per esempio, ogni anno al Palio di Siena, proprio in occasione dell’Assunzione di Maria.
Anche i falò in spiaggia o i fuochi d’artificio e i gavettoni o i bagni di mezzanotte fanno riferimento a significati pagani simboleggiando il fuoco il mezzo per allontanare spiriti maligni e l’acqua la purificazione.

Che si decida per una gita al mare o in montagna, oppure che si rimanga nella casa di campagna o al parco in città, qualunque sia la meta, una scelta che accomuna la maggior parte degli italiani è l’intramontabile grigliata che rende indimenticabile ogni Ferragosto! Barbecue e birra ghiacciata è tutto quello che serve per festeggiare insieme agli amici o a tutta la famiglia. Immancabile, infine, è l’anguria, il frutto più rinfrescante e il simbolo dell’estate, ideale per concludere piacevolmente questa festa.

ferragosto anguria

Raphaelle Peale, Ancora la vita con l’anguria, 1822.

 “Se volete una buona regola, nel pranzo arrestatevi al primo boccone che vi fa nausea e senz’altro passate al dessert.” (P. Artusi)

 

 

Fonti bibliografiche e fotografiche:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ferragosto

https://it.wikipedia.org/wiki/Agosto

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_americani/fernando_botero_2.htm

http://it.wahooart.com/@@/8YE2YB-Raphaelle-Peale-ancora-la-vita-con-anguria

 

15 agosto 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste