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La Strada del Prosecco da Conegliano a Valdobbiadene, tra colline e borghi storici

L'Altamarca trevigiana, un itinerario verdeggiante all'insegna della cultura, di antichi sapori e natura, tra borghi storici, eccellenze, cantine e osterie

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Descritta nel ‘500 come ‘luogo salutistico’ e scelta come luogo di villeggiatura dai Pontefici proprio per l’aria salubre e la favorevole posizione geografica, frequentata nel Rinascimento da nobili e ricchi commercianti che qui costruiscono le loro ‘case di campagna’ disegnate da Palladio e dalla sua scuola di architetti, l’Altamarca trevigiana è una destinazione che accontenta davvero tutti, guidando il visitatore tra vigneti ininterrotti, piccoli borghi, eremi, chiesette secolari e percorsi naturalistici. Immersi in un clima dolce, colline verdeggianti, buon cibo e vini autoctoni di pregio, si può respirare il sapore autentico di questi luoghi.

A uguale distanza dall’Adriatico e dalle Dolomiti, protetta dalla montagne e al tempo stesso addolcita dal mare, questa ‘terra di mezzo’ è la terra del Prosecco, tenuto a battesimo oltre 100 anni fa nella sua veste di spumante d’eccellenza e che, nel 2009 è stato elevato a Docg nelle due diverse realtà: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e Colli Asolani Prosecco Superiore.

La Strada del vino che le accomuna si snoda per circa 120 chilometri. Da Conegliano, che grazie alla sua Scuola di Viticoltura ed Enologia, la prima istituita in Italia nel 1876, ha segnato la storia della coltivazione della vite in Italia, si può partire alla scoperta della Strada del Prosecco e Vini dei Colli di Conegliano Valdobbiadene.

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Seguendo la dorsale collinare alle spalle di Conegliano, che si snoda tra dolci e verdeggianti colline, si arriva a S. Pietro di Feletto, la cui millenaria Pieve dalle eleganti linee romaniche, pur rimaneggiata nel corso degli anni, conserva dei bellissimi affreschi.

 

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Opera di epoca longobarda, la Pieve di S. Pietro di Feletto, fu costruita intorno all’anno mille. I suoi affreschi (scoperti nell’800 sotto ad uno strato di pittura bianca) si possono ammirare sia sotto all’ampio porticato che al suo interno. Quelli della navata centrale, di ispirazione bizantina, risalgono al ‘200 e ‘300, bellissima la cappella del fonte battesimale decorata da affreschi del ‘400, che illustrano vita e martirio di S. Sebastiano.

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Uscendo dalla Pieve la vista che si apre davanti a voi è magnifica.

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Proseguendo il percorso, le località dove fermarsi per ammirare luoghi incatevoli, edifici storici e provare le tante osterie e cantine, sono davvero molte. A Refrontolo il suggestivo Molinetto della Croda, e Soligo, Solighetto con la bellissima Villa Brandolini, ma anche la deliziosa Miane e Col S. Martino con le sue torri medievali.

Una piccola deviazione la merita assolutamente Follina, borgo delizioso che, con  la sua Abbazia fondata nel XII secolo dai Monaci Cistercensi, è stata per molti secoli un’isola spirituale e di pace tra le vicissitudini storiche che hanno insanguinato le signorie medievali.

Follina è sempre stata luogo di passaggio, già in epoca romana vi passava la strada militare Claudia Augusta Altinate, dominata in questo tratto dal vicino ed imponente Castello di Cison di Valmarino. Incorniciata dal verde e bagnata da fiumi e torrenti, che ne hanno fatto anche la fortuna nel corso dei secoli, è stata infatti centro molto importante di lavorazione della lana.

L’Abbazia di Santa Maria è un incanto, con la sua Basilica gotica e il meraviglioso chiostro romanico dalle colonne e capitelli uno diverso dall’altro, a simboleggiare la diversità dell’universo. Merita una sosta ed una visita in tutta tranquillità.

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A breve distanza da Follina (lo si può ammirare in lontananza già dalla Piazza) il bellissimo Castello di Cison di Valmarino, Castelbrando.

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Castelbrando sorge alle pendici del Monte Castello, da cui domina la vallata dove sorgono i borghi di Cison e Valmareno.

Questo bellissimo castello ha una storia millenaria, la parte centrale sorge come probabile Castrum a controllo dell’antica via imperiale romana Claudia Augusta. Rimaneggiato nel corso dei secoli, prende il nome da una antica famiglia che ha segnato circa 500 anni della sua storia più recente, oltre che la prosperità e la bellezza dei borghi vicini, i Brandolini.

Dal 1997 Castelbrando è diventato proprietà della famiglia Colomban che grazie ad accurati interventi di restauro lo ha riportando al suo antico splendore. Oggi ospita un Hotel, una Spa, due ristoranti, bar, cantine ed enoteche, vi si può salire anche soltanto per visitarlo, bere qualcosa all’aperto ed ammirare il meraviglioso paesaggio circostante. 

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In questo territorio verdissimo e circondato dai monti, sorge il delizioso borgo di Cison di Valmarino. Piccolo borgo al centro di una conca verde, luogo di fascino, silenzioso e al tempo stesso molto vivace. Una passeggiata nel suo centro storico è d’obbligo, bellissimi gli edifici del 1500 e 1600 nella Piazza, e molto suggestive le ‘Vie d’Acqua’, un percorso che dal centro del paese si snoda nel bosco per raggiungere vecchi mulini ed altre opere idrauliche.

Evento importante che attira circa 500 mila visitatori ogni anno è Artigianato Vivo, rassegna molto suggestiva in cui tradizione, arte e folcore si uniscono. In arrivo per circa 10 giorni artigiani di ogni tipo e provenienza. Portando i loro antichi saperi e mestieri, trasformano il centro storico in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

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Consigliata un’ escursione a Rolle, non a caso definito ‘cartolina inviata dagli Dei’, frazione stupenda a livello paessaggistico, per ammirare i vigneti che letteralmente si arrampicano sulle ripide colline. La tappa conclusiva del percorso non può che essere Valdobbiadene dove numerose sono le cantine per degustazioni e acquisti degli eccellenti vini di questi territori.

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Piatto della tradizione in queste zone è lo spiedo, qui chiamato ‘speo’, preparato con diversi tipi di carne, ma tante sono le cose da assaggiare, i risotti, la polenta e i tanti prodotti locali. Ogni stagione ha le sue tentazioni, salumi freschi e stagionati, la soppressa, espressione di una raffinata tradizione familiare agreste, i formaggi di Malga e di valle, i funghi e i marroni di Combai e del Monfenera Igp, gli asparagi bianchi Igp di Cimadolmo, il radicchio rosso di Treviso Igp, ma anche la mela di Monfumo, la ciliegia di Maser, la patata del Montello.

Due le rassegne importanti da segnalare.

La Primavera del Prosecco, evento che accompagna la bella stagione delle colline trevigiane, tra degustazioni e mostre dove poter scoprire i vini, cibi, e luoghi del territorio; da tenere presente il delizioso percorso Rive Vive, una passeggiata-degustazione tra le colline del Conegliano-Valdobbiadene Docg.  Delizie d’autunno, rassegna autunnale che accompagna alla scoperta delle tante eccellenze locali. Le osterie e ristoranti di ciascun borgo propongono piatti della tradizioni e innovativi utilizzando i prodotti di stagione e le eccellenze di questo bellissimo pezzo d’Italia. 

 

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Queste colline accontentano davvero tutti. Molte anche le escursioni, passeggiate e percorsi per amanti della natura e dello sport, c’è solo l’imbarazzo della scelta, bicicletta (www.vivibike.net), ippovie, golf, nordik walking e tanto altro.

Di seguito vi lascio alcune indicazioni, tenete presente però che il territorio è letteralmente disseminato di cantine, aziende agrituristiche, osterie, trattorie e ristoranti dove ottima accoglienza e buon cibo sono la parola d’ordine.

Castelbrando – Hotel, Spa&Wellness, Centro Congressi, Ristoranti – Cison di Valmarino (TV)

Duca di Dolle – Relais, Azienda agrituristica, Winery – Rolle di Cison di Valmarino (TV)

Ristorante Da Gigetto – Miane (TV)

Osteria Al Contadin – Combai di Miane (TV)

Osteria Al Castelletto da Clemy – Pedeguarda di Follina (TV)

Osteria Dai Mazzeri – Follina (TV)

Ristorante Ca’ del Poggio – S. Pietro di Feletto (TV)

Aziende vitivinicole

Col Vetoraz – Valdobbiadene (TV)

Bisol – Valdobbiadene (TV)

Marsuret – Valdobbiadene (TV)

 

24 agosto 2016

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