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La torta

"Una festa senza la torta è un incontro e basta." (Julia Child)

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Compleanno, matrimonio, anniversario, nascita, festa della mamma, del papà, cena di classe o di lavoro, potrei andare avanti all’infinito! Ci sono mille motivi per festeggiare, mille modi di festeggiare, mille posti dove festeggiare, ma c’è un’unica vera protagonista di quel giorno particolare, l’elemento conclusivo di un evento da ricordare, il momento che tutti aspettano che accomuna le diverse tipologie di festa: la torta!

Perché la torta??
_Gli Egizi la preparavano per i defunti, insieme ad altre prelibatezze, in modo di favorire il loro viaggio nell’aldilà;
_i Persiani vengono ricordati come “abili pasticcieri”;
_i Greci in occasione dei matrimoni e per festeggiare Artemide, la dea della luna, il 6 di ogni mese, preparavano un piccolo dolce a base di farina e miele, rotondo e illuminato da candele, proprio a rappresentare la Luna: il fuoco delle candele teneva lontani gli spiriti maligni e veniva spento solo alla fine della festa, quando non poteva più essere rovinata. Da qui, anche la consuetudine di esprimere un desiderio prima di soffiare sulle candeline: la credenza, infatti, vuole che il fumo sprigionato dalle fiamme riesca a portare i desideri fino al cielo.
Praticamente, da sempre, si festeggia con una torta e, grazie ai Greci è nato il rito del giorno del compleanno, ereditato poi dai Romani, ma riservato esclusivamente alle grandi solennità.

Con la diffusione del Cristianesimo, l’anniversario della nascita venne sostituito con la celebrazione della morte, cioé il giorno della nascita alla vita eterna. Dal VI sec., quando venne istituita la festività natalizia, si ricominciò a festeggiare i compleanni, sempre e solo delle persone importanti, finché nel XVI sec, divenne obbligatorio registrare, presso le chiese parrocchiali, la data di nascita dei battezzati appartenenti alla comunità, diffondendosi così la festa tra tutti i ceti sociali.

Una tradizione comune in tutto il mondo, ma tramandata e personalizzata a seconda delle abitudini, riti e credenze del proprio Paese: per esempio, in Inghilterra e in Canada si mescolano all’impasto della torta oggetti beneagurali, come una monetina, per augurare fortuna e prosperità; in Cina, appena si nasce si è già vecchi di un anno, quindi, una candelina in più sulla torta; in Russia viene servita la torta di compleanno (perlopiù crostate) con gli auguri al festeggiato scritti sulla superficie.

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Le torte più antiche erano perlopiù pani, biscotti o focacce dolci. Gli ingredienti a disposizione erano farina di grano, farro o avena, uova, latte e vino e, in base all’area geografica, frutta secca, datteri, mele cotogne o formaggio; come dolcificante si utilizzava il miele, il defrutum (un mosto cotto) o il succo di fichi, a seconda della disponibilità economica.

Piccole e semplici, ma con un intenso significato: durante i matrimoni, infatti, prima i greci e poi i romani erano soliti offrire agli sposi dei dolci, simboli di ricchezza e fertilità. Ogni dolce ricevuto veniva impilato e glassato con del lardo per non farlo cadere: più alta era la torre, più grande era l’amore e il rispetto per gli sposi. Solo nel XVII sec., uno chef francese, sostituì il lardo con il caramello, dando vita così al primo croquembouche, antenato della classica torta nuziale a strati e interpretato oggi con una montagna di bigné, ripieni di crema chantilly, legati proprio da fili di caramello, usato tutt’ora come topper sulle torte nuziali francesi.
La torta nuziale che, da sempre, deve essere bianca, simbolo di purezza, castità e benessere della famiglia: considerando che lo zucchero era costosissimo, più bianca era la torta, più ricca era la sposa.

Ed ecco che arriviamo alla bianchissima ghiaccia reale e alla pasta di zucchero, che non sono una moda del momento, ma hanno già anni di gloria. La ghiaccia reale, o royal icing, deriva infatti dalla prima torta decorata della storia, la Royal Wedding Cake, la torta nuziale per la regina Vittoria e il principe Alberto nel 1840: la prima torta bianchissima interamente ricoperta da pasta di zucchero, creata dal pasticciere di Buckingham Palace, che ha così dato il via anche al topper cake, figure simboliche di amore e unione, originariamente chiamato christening cake, in quanto veniva conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito.

Da quel momento, grazie anche all’avvento dei forni a temperatura controllata e all’importazione di due ingredienti importanti come il lievito e il bicarbonato di sodio, la realizzazione delle torte venne agevolata e facilitata, riempiendo le nostre case di profumi e sapori che rimangono impressi nel cuore, perché vissuti con chi ci ama.

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“Delle buone torte di mele sono una parte considerevole della nostra felicità domestica.” (Jane Austen)

 

 

Fonti bibliografiche e fotografiche:

Wayne Thiebaud

http://www.taccuinistorici.it/ita/

http://ilmondodeidolci.blogspot.it/2013/06/la-storia-della-torta-dai-greci-e.html

Storia delle torte nuziali

23 agosto 2016

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