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Approvata la legge contro gli sprechi alimentari

Finalmente approvata in Senato la legge contro gli sprechi alimentari: la semplificazione burocratica agevolerà in modo determinante il lavoro di tante Onlus.

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Approvata definitivamente dal Senato la legge contro gli sprechi alimentari: 1 milione di tonnellate di cibo all’anno è l’obiettivo da perseguire per il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina. Tanto è il cibo che ci si prefigge di raccogliere e distribuire a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile delle Onlus.

Presentata lo scorso anno nel Piano SprecoZero durante l’Esposizione universale è una concretizzazione dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno numeri inaccettabili: 12 miliardi di euro solo nel nostro Paese” Afferma Martina.

Le novità più importanti riguardano sicuramente la Semplificazione Burocratica, che andrà ad alleggerire il lavoro di tante Onlus impegnate su questo fronte come  QUI Foundation, che dal 2007, con il progetto Pasto Buono, è attiva per il recupero e donazione delle eccedenze alimentari. 

“Aspettavamo un intervento simile da anni. Gli incentivi e la semplificazione burocratica faranno certamente crescere il numero di locali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato. Secondo le stime, questa legge potrebbe dimezzare il volume degli sprechi nel giro di dieci anni. Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorni, si potrebbero distribuire addirittura 7 milioni di pasti quotidianamente. Noi, che con il progetto no profit Pasto Buono abbiamo raggiunto i 500mila pasti recuperati all’anno, ci poniamo come obiettivo di recuperare e donarne 1 milione.” Dichiara il presidente della Onlus Giorgio Fogliani 

La Onlus QUI Foundation si impegna dal 2007, attraverso il progetto “Pasto Buono”, nella riduzione degli sprechi alimentari organizzando una rete solidale che prevede il ritiro delle eccedenze alimentari dai locali food e la donazione dei pasti, ancora sani e integri, a chi ha più bisogno. Pasto Buono è stato inserito nelle best practice mondiali contro gli sprechi da FAO, che lo ha inserito nel progetto mondiale contro la fame “SAVE FOOD”.

Pasto Buono è attivo a Genova, Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli. Il progetto è attivo grazie al supporto di realtà no-profit come Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Csv e City Angels. Tra i partner, la compagnia di navigazione Tirrenia e Gruppo Cremonini, che donano l’invenduto dei loro ristoranti.

Questa legge e con essa le attività di recupero di cibo per cui si adoperano le Onlus, si staglia definitivamente come una pietra miliare sostanziale nel cambiamento culturale e delle abitudini del singolo individuo. Portarsi a casa la doggy bag, recuperare pasti o prodotti in scadenza altrimenti destinati al macero, è ormai una necessità sociale impattante anche sull’ambiente e in rispetto a tutte le persone.

4 agosto 2016

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