piazza centrale mex

Città del Messico

Una città che sorprende per i colori e i profumi della sua cucina, patrimonio immateriale dell'Umanità. Una città ricca di storia millenaria e arte passionale che attraversa i secoli.

condivisioni

Volo diretto 13 ore Roma-Città del Messico, una nuovissima tratta, attiva d’estate con Alitalia, e inaugurata a Giugno dal Papa. 

Arrivati lì si è avvolti dal caldo e dall’umidità. Il traffico intensissimo, che quello di Roma sembra un’inezia. 

Poi piano piano attraversi i quartieri della città, diversissimi fra loro e prendi subito conoscenza di una metropoli enorme, ma a dimensione d’uomo. Percorribile e godibile in tutti i suoi aspetti. E ti rilassi completamente per godere di tutte le sensazioni nuove che ti arrivano.

avocado tagliati

Al centro come un cuore pulsante c’è il Parco di Chapultepec, un’area verde immensa e tutto intorno rappresentazioni artistiche, eventi, installazioni, mercati coloratissimi, musei e street food. Qui si può mangiare a qualsiasi ora. La cucina Messicana è dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco, e io sono partita davvero con tutti i buoni propositi di una brava foodblogger, assaggiare tutto sempre a qualsiasi ora. Qui è possibile. Il meglio del meglio ho avuto la fortuna di mangiarlo a casa di amici messicani, e poi per strada il famoso street food che subito di catapulta nelle abitudini locali. Profumi, colore, cibi, verdure sgargianti, e la cosa che mi ha colpito molto è la massima igiene, l’ordine con il quale si organizzano questi banchetti per strada. Contrariamente a quanto avevo letto…

avocado

L’avocado e i lime sono come le rosette a casa mia, sono dovunque e in quantità, ma soprattutto sono squisiti. Ovviamente proverete la Guacamole la salsa irresistibile tipica della cucina messicana e le tortillas, i burritos, i tacos, e dei triangoli fritti disponibili solo nei ristoranti, dei quali sono diventata dipendente compulsiva. Ora che vi siete rigenerati e rifocillati con qualche assaggio di street food, potrete iniziare visitando il Museo di Antropologia.

cittàdelmex

 

Una visita è d’obbligo al Museo di Antropologia (Museo Nacional de Antropología) per visitarlo tutto non vi basteranno due giorni, ma anche una passeggiata all’interno dell’edificio, progettato dall’architetto messicano Pedro Ramírez Vázquez, vi regalerà un passaggio in prima classe per attraversare il passato più che variegato di questo popolo: dai maya, agli zapotechi, ai toltechi, ai teotihuacani e agli aztechi. Fino alla dominazione spagnola. Sono conservati oggetti di uso domestico, anche di lotta, prove di resistenza riservati ai prigionieri, statue, rappresentazioni divine, dipinti sulle mura dai colori meravigliosi. All’ingresso verrete colpiti dall’enorme fontana a forma di ombrello, che raffigura un albero mitologico con incisioni di grande importanza per la cultura messicana.

museo antropologia

L’ingressoo del Museo

codice maya
museo mex carte antiche

Codice Maya

L’opera di maggior attrazione è sicuramente la Piedra del Sol, erroneamente nota come “calendario azteco”, un monolite di 25 tonnellate risalente al XV secolo che fu ritrovato nell’area dell’attuale Zócalo. All’interno del museo potrete inoltre ammirare la ricostruzione di una tomba maya dell’ottavo secolo e una copia del pennacchio di Montezuma. 

wall mex wall museo antropol vaso mex museo mex

 

Questo quadro di Frida Kahlo si trova all’ingresso del famoso Hotel California a Todos Santos, la cittadina che accolse gli Eagles e che omaggiarono l’Hotel con la famosa canzone.

 

frida khalo jalapenos

Uno degli ingredienti fondamentali della cucina messicana oltre a quelli citati è il peperoncino, tra i miei preferiti sono i jalapenos, quei peperoncini lunghi e sottili verdi. Con i quali ho cucinato di tutto anche le penne all’arrabbiata per i miei ospiti. La sua piccantezza è cristallina e perfetta.

margarita

Margarita a gogo

mercato mex foglie di fichi mercato mex

Tortillas fatte con le pale dei fichi d’India

mortaio per guacamole

Ora che vi siete rifocillati di nuovo, andate a visitare le imponenti piramidi, a 40 km da Città del Messico, nell’antica città precolombiana risalente al 100 a.C. uno dei siti archeologici mesoamericani più rilevanti, Teotihuacan.

Salirete 240 gradini più che altro inerpicandovi alla fune a lato, e ridiscenderli sarà ancor a più faticoso. L’aria rarefatta calda e la luce nitida vi ritempreranno. Sulla cima che è un luogo di concentrazione spirituale si radunano le persone a fare meditazione e a prendere l’energia dell’universo. Una certa suggestione catturerà anche voi.

Nugoli di venditori ambulanti vi mostreranno oggetti della tradizione antichissima, e ornamenti con la pietra più bella che esiste per me. L’ossidiana. Attraverso la quale potrete guardare il sole senza accecarvi, nera e liscia la usano per qualsiasi ornamento.

piramide mex piramidi 2 piramidi

 

Ora che siete rientrati a Città del Messico vi meritate un’altra sosta per mangiare…

ristorante ex manicomio mex

Questo è un ristorante molto antico nel cuore della città, che era un ex manicomio, il Cafe de Tacuba. Infatti le cameriere hanno le divise delle infermiere di quel periodo: la parte posteriore del Cafè infatti apparteneva alla casa di cura per le donne dementi dell’epoca coloniale, conosciuto come Ospedale de la Canoa.

Anche qui è sempre pieno ma basta attendere qualche minuto e riesci a rifocillarti con le squisitezze dei piatti messicani. 

Una visita ai bagni è d’obbligo dovrete percorrere un ballatoio dopo una scalinata che è una passeggiata di arte e colori, finestre dai vetri smerigliati, quadri coloratissimi, splendidi affreschi della cucina messicana, pregevoli dipinti di personaggi storici, piante che discendono dalle finte finestre. Visitate la pagina al link che avrete un’idea di quello che dico.

ristorante mex

Quest’anno la cosa più strana che ho assaggiato sono le uova di formica. Me lo  hanno detto dopo però cosa fossero. Il sapore è come quello del burro ma più profumato. Ve lo dico, buonissime. Sono in quella ciotola a sinistra.

salse mex

 

Il ristorante San Angel Inn tra i dieci ristoranti migliori di Città del Messico, entrare qui dentro è come essere catapultati nell’Hacienda di Esteban della Casa degli Spiriti. Si entra in un giardino che è come un chiostro con alberi e fontane e intorno si sviluppa il ristorante con candelabri, tovaglie linde e porcellana bianca e blu. Il cibo sopraffino è quello che ti aspetti in un luogo così curato, che è stato realizzato in un’azienda del XVII secolo. E’ stato un monastero e poi dichiarato nel 1937 Monumento Coloniale dall’Istituto Nazionale di Arte e Storia. Negli anni ’60 venne rilevato e trasformato in ristorante, mantenendo tutte le sue caratteristiche storiche: i suoi patii ballatoi e giardini sono ancora impregnati delle memorie di eventi storici e leggende passionali del passato.

san angel inn san sngel inn tavolo

 

street food 4 street food 5 street food mex 2 street food mex 3

Tortillas fatte con le pale (foglie dei fichi d’India)

street food ok

 

Se un bambino o un ragazzo si fa male mentre fa esperienza di qualcosa, si dice “ha imparato alla messicana”, un po’ il metodo montessoriano ante-litteram. Questo atteggiamento è appropriato in un popolo dal carattere mite, riflessivo e calmo. Nessuno è preso da ansia o stress. Quindi relax e godetevi le bellezze di questo luogo antico e incantato. 

1 settembre 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste