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Inaugurata la nuova sede del Pastificio Gentile: Il 1650

Dopo 2 anni di lavoro è stata recuperata una storica struttura della Valle dei Mulini

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Un’idea “visionaria”, la scommessa di una famiglia conosciuta e apprezzata dai cultori della pasta artigianale di tutto il mondo. Sabato 22 Ottobre è stato tagliato il nastro blu che ha aperto le porte della nuova sede del Pastificio Gentile: non un semplice luogo dove produrre la pasta, ma una struttura articolata e complessa, fortemente voluta dalla Famiglia Zampino, e destinata a diventare un punto di riferimento per la tradizione culinaria campana. L’edificio risalente al 1650 (da cui il nome “Il 1650“) è sito nella Valle dei Mulini a Gragnano, in provincia di Napoli.

Un tempo tra queste mura si moliva il grano, in un’area dove si contano altri 28 mulini in disuso; tutti attingevano l’acqua dal torrente Vernotico, nato dalle sorgenti della Forma sul versante napoletano dei Monti Lattari. È proprio in questa zona, di notevole valore ambientale e storico, che la Famiglia Zampino ha deciso di investire in un’accurata opera di restauro e rifunzionalizzazione, ricercando un perfetto equilibrio tra la coerenza urbanistica, la salvaguardia ambientale e lo sviluppo economico legato al pastificio. La direzione dei lavori di restauro è stata affidata all’architetto Carlo De Angelis, che ha posto come priorità assoluta la conservazione dell’impianto originario del bellissimo Mulino del 1650; ha elaborato il progetto architettonico assecondando innanzitutto le necessità del pastificio artigianale, senza trascurare la finitura di ogni minimo dettaglio, valorizzando gli spazi con la ceramica vietrese e le opere dell’artista sorrentina Rosalinda Acampora.

Una superficie di 850mq su tre piani in cui è possibile individuare la sala produzione (che ha una capacità di 20 quintali di pasta lavorati al giorno, contro i 25 della sede storica), le celle di essiccazione (11 alle quali si aggiungono le altre 15 di Via Nastro), gli uffici amministrativi, una Bottega con l’area espositiva di tutti i prodotti, una cucina, due giardini e un rigoglioso orto che a breve otterrà il riconoscimento di “biologico”. I clienti che si recheranno in bottega potranno, previo appuntamento telefonico, visitare “Il 1650” per immergersi nella tradizione campana, seguendo un percorso che permetterà di osservare come viene prodotta la pasta e ascoltare consigli riguardo tecniche e segreti per prepararla a regola d’arte, apprendendoli direttamente da chi la produce con cura e dedizione ogni giorno, selezionando la migliore semola italiana, pastificando con l’acqua pura di sorgente che ha reso celebre la pasta di Gragnano, usando esclusivamente trafile in bronzo ed essiccandola lentamente secondo quanto previsto dal Metodo Cirillo.

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31 ottobre 2016

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