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Natale 2016, arriva il “Poisnettone”

La pasticceria "Uovo à pois" presenta i nuovi prodotti dedicati alle Feste

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È passato un anno dall’apertura della prima pasticceria alternativa di Roma, e l’Uovo à pois torna a sorprendere la scena natalizia romana con la sua più grande sfida: il POISNETTONE. Dolce simbolo delle festività natalizie e grande vanto della pasticceria italiana, il lievitato tradizionale milanese rappresenta a ragione un inevitabile banco di prova per ogni laboratorio artigianale. E ancor più lo è per una pasticceria che ha scelto di accogliere l’integrale al 100% (nelle farine e negli zuccheri), l’abolizione del latte e dei suoi derivati e la ricerca di materie prime naturali e di qualità come propria missione, definendosi perciò estrema.

Operazione pasta madre
Il 19 e 20 novembre 2016, in occasione della presentazione dell’ampia offerta natalizia, Uovo à pois sfida clienti e appassionati con l’inedita e divertente Operazione pasta madre. Durante le due giornate, gli ospiti riceveranno in regalo una porzione di lievito madre con tutte le istruzioni necessarie per utilizzarla in più preparazioni e farne progredire la fermentazione al meglio. Tutti coloro che ordineranno il Poisnettone e porteranno alla data del ritiro la propria pasta madre vivace e profumata, avranno uno sconto del 10% sull’acquisto del prodotto. “Un piccolo regalo di Natale, ma soprattutto un modo per fare cultura“, spiega Chef Paciaroni, “perché durante quest’anno, chiacchierando con chi è passato a trovarmi, mi sono accorto che se la lievitazione naturale incuriosisce moltissime persone, allo stesso tempo un po’ le spaventa. Con questo semplice gioco, spero di avvicinare la maggior parte dei miei clienti al mondo della lievitazione naturale e integrale al 100%: un universo di sorprese, di golosità e di vantaggi per la salute“.

Da un progetto estremo a un prodotto “eroico”
Il Poisnettone è un dolce plasmato sulla tradizione familiare prima ancora che artigianale, legato ai profumi e all’autenticità squisitamente italiani, eppure originale e coraggioso. La scelta del nome, un po’ vezzo artistico un po’ necessità legale collegata all’assenza degli ingredienti previsti dall’apposito disciplinare, lo etichetta subito come un prodotto unico. Unico perché, se il panettone integrale lo fanno ormai un po’ tutti, è anche vero che dietro l’etichetta integrale dei prodotti in commercio spesso c’è meno del 30% di materie prime non raffinate. Il Poisnettone invece è integrale al 100%! “Nel mio laboratorio non entrano prodotti raffinati e sbiancati chimicamente“, conferma lo Chef, “Come per tutti gli altri dolci, uso anche per i lieviti natalizi solo zuccheri e farine integrali“.

Qualcosa in più, mai qualcosa in meno
Pur dovendo fronteggiare in fase di lievitazione i limiti imposti da una più scarsa concentrazione di glutine, e nel bouquet di profumi l’assenza totale del burro, il Poisnettone è, al contrario, un impasto ricco e intenso. Merito dell’integrale, che conserva tutto l’aroma e il gusto del grano (Mulino Bongiovanni di Mondovì) e della canna da zucchero, che normalmente si perdono a causa della raffinazione. Merito inoltre della lievitazione naturale, dell’ottima arancia candita Agrimontana, del burro di cacao Domori e delle deliziose mandorle siciliane, usate per la glassa. “Lo ammetto: mi riesce sempre difficile digerire, in senso metaforico ma anche fisiologico“, commenta lo Chef, “l’abitudine di disperdere i sapori più autentici a discapito del gusto e della salute, per poi dover usare prodotti chimici per compensare la carenza di profumi e principi nutritivi. È un paradosso che voglio combattere“.

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18 novembre 2016

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