Il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il Fiore d’inverno

Il Fiore d'Inverno, eccellenza ortofrutticola, festeggia il ventennale dal riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta

condivisioni

Nella splendida ed internazionale cornice della Laguna veneziana, all’interno degli spazi prestigiosi dell’Istituto provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà, si sono ufficialmente aperti i festeggiamenti per i vent’anni dal riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta del Radicchio Rosso di Treviso.

radicchio_di_treviso_igp_20_anni_presentazione

Un appuntamento durato tre giorni in cui si sono alternati show cooking con originali proposte degli Chef presenti, degustazioni di piatti della tradizione, una ricca mostra mercato di eccellenze gastronomiche e prodotti trasformati, dai formaggi alla birra fino alle crostate ed al panettone al Radicchio Rosso di Treviso, nonché visite guidate alla bellissima sede dell’evento.

radicchio_rosso_treviso_espositori

Il Radicchio rosso di Treviso IGP in pastella e fritto, una vera delizia!

radicchio_rosso_di_treviso_degustazioni

Tra i piatti preparati durante gli show cooking, una originale (e buonissima) amatriciana con Radicchio Rosso di Treviso tardivo IGP e pesce spada preparata dello Chef  Leonardo Poma del Ristorante Albertini, dedicata alle popolazioni colpite dal sisma, nell’augurio di una rapida ricostruzione.

radicchio_di_treviso_show_cooking

Ma scopriamo un po’ di più su questo ortaggio inimitabile e così versatile in cucina, perfetto consumato sia cotto che crudo e utilizzabile dall’antipasto al dolce.

Era il 1996 quando il Radicchio Rosso di Treviso veniva riconosciuto come IGP, Indicazione Geografica Protetta, nello stesso anno nasceva il suo Consorzio di Tutela che oggi conta 89 soci, produttori lungimiranti che, seguendo un disciplinare e controlli rigorosi, producono in modo sostenibile questo meraviglioso prodotto.

Al fine di proteggere questa eccellenza veneta dalle contraffazioni, il Consorzio ha imboccato la strada del deposito marchio collettivo. La registrazione della denominazione “Radicchio Rosso di Treviso” come marchio collettivo servirà per rafforzare la tutela in ambito europeo e sui mercati extra UE.

Il disciplinare UE prevede che la coltivazione del Radicchio Rosso di Treviso IGP sia  possibile soltanto nelle campagne di 24 comuni del Veneto ( 17 in Provincia di Treviso, 5 in Provincia di Venezia e 2 in quella di Padova). È proprio in quest’area pianeggiante del Veneto centrale che il radicchio lascia la terra per essere immerso nelle acque pure di risorgiva, molto ricche di sali minerali che gli permettono di tornare in vita. Tra queste tre province infatti, dalle profonde falde, riemerge il fiume di risorgiva più importante d’Europa, il Sile.

dsc_0819_radicchio_di_treviso

Conoscete il lungo processo di lavorazione del Radicchio rosso di Treviso IGP?

Questo prezioso ortaggio, tolto dal campo, non arriva direttamente sulle nostre tavole ma necessita di un lungo processo di lavorazione, in buona parte manuale, ed è soprannominato Fiore d’Inverno perchè le rigide temperature invernali sono fondamentali per la sua produzione.

Importante distinguere anzitutto le due tipologie di Radicchio rosso di Treviso IGP: il Precoce ed il Tardivo.

La prima varietà, il Precoce con foglie più sviluppate e larghe la cui raccolta va da settembre a novembre, ed il Tardivo, notevolmente più pregiato, dalle foglie compatte ed avvolgenti di un bel colore rosso vivo, la cui raccolta avviene da novembre in poi, dopo alcune gelate.

radicchio_di_treviso_campo_coltivazione

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP è in origine una cicoria amara, che nel campo di coltivazione appare scura, infangata, e con le foglie accartocciate dalle prime gelate. Grazie al lungo processo di lavorazione, al sapere dei contadini (veri artefici di questa magia che si ripete ogni anno), e al fondamentale apporto delle acque di risorgiva, questa cicoria ormai sfibrata dal gelo e ai limiti della sopravvivenza, si risveglia e compie una vera e propria metamorfosi, presentandosi sulle nostre tavole trasformata in un bellissimo Fiore invernale, dalla foggia slanciata, pulita e decisamente regale.

dsc_0285_radicchio_di_treviso_igp

Il radicchio è una pianta biennale, soltanto nel secondo anno completa il suo ciclo vegetativo producendo il seme. Semina e piantumazione avvengono tra luglio ed agosto e, nel campo trascorre lunghi mesi prima che si possa procedere alla sua raccolta, che può iniziare soltanto a novembre.

È infatti necessario che le cicorie subiscano due brinate prima di lasciare il campo di coltivazione. Il gelo brucia letteralmente le foglie esterne, bloccando il processo vegetativo delle piante.

La piante di cicoria vengono quindi raccolte insieme alla loro radice, legate e collocate in ambienti coperti e con poca luce, immerse fino al colletto all’interno di vasche dove scorre acqua di risorgiva ad una temperatura costante non inferiore a 12-15 C°.

dsc_0830_radicchio_di_treviso_igp

Questo processo, detto di imbianchimento, dura circa 10-15 giorni e, grazie al tepore dell’acqua il cespo di radicchio la cui radice è ancora viva, si risveglia e viene così forzato a sviluppare nuove foglie, un cuore che nascerà croccante, succulento e con il tipico colore bianco e rosso dato dall’assenza di luce (il buio ne impedisce la fotosintesi).

dsc_0835_radicchio_treviso_imbianchimento

Prima di passare al confezionamento ed arrivare sulle nostre tavole, il Radicchio Rosso di Treviso IGP dovrà subire l’ultimo processo, sempre rigorosamente manuale, la toelettatura. Ultimo dei numerosi passaggi manuali previsti dalla lavorazione di questo prodotto, in cui mani esperte eliminano oltre il 70% delle foglie nate in campo.

radicchio_di_treviso_toelettatura

Ripulito da tutte le foglie esterne, rimarranno soltanto il cuore e una parte del fittone (la radice), commestibile anch’esso (sacrilegio buttarlo!). Un ultimo bagno in acqua corrente ed è pronto per essere confezionato.

img_20161203_120037_radicchio_di_treviso

Chiaro che la qualità del prodotto è strettamente legata alla qualità del suolo, dell’acqua di risorgiva così ricca di sali minerali e al procedimento di lavorazione, che le aziende agricole del Corsorzio seguono attentamente sottoponendosi a rigorosi controlli. Sul mercato sono presenti purtroppo tante imitazioni realizzate con procedimenti molto meno onerosi e decisamente più rapidi, ma non portano ad un prodotto con le giuste caratteristiche.

La garanzia di una ottima qualità, di un prodotto croccante, dolce con una leggera nota amarognola, si ha cercando sul mercato il vero Radicchio Rosso di Treviso con il marchio IGP del Corsorzio.

dsc_0857_radicchio_rosso_di_treviso_igp

Per festeggiare i 20 anni di denominazione IGP del Radicchio Rosso di Treviso, alcune community di Instagramers del Veneto si sono sfidate in cucina con la #radicchiochallenge, preparando piatti a base di Radicchio.

A noi di iFood il compito di decretare foto e ricetta migliore!

Giuria composta da Vatinee Suvimol e Alessandra Giovanile per la fotografia e Instagram, Elisabetta Gavasso e la sottoscritta (Roberta Morasco) per la valutazione della ricetta.

Valutazione fatta tenendo conto dei seguenti criteri:

  1. Originalità, gusto ed equilibrio;
  2. Valorizzazione del Radicchio Rosso di Treviso IGP;
  3. Presentazione e composizione del piatto.

La ricetta e fotografia che per noi vince questa bellissima #radicchiochallenge è quella della community Igers Veneto, che hanno proposto due piatti in cui il Radicchio è assoluto protagonista, gli spaghetti integrali con pesto di radicchio e noci e delle mini quiche al radicchio e noci.

igersveneto_radicchio_challenge

I nostri complimenti anche alle altre community, Igers Vicenza, Treviso, Venezia, Belluno e Padova, la scelta non è stata facile, le ricette di questa #radicchiochallenge erano tutte originali e ben presentate!

radicchiochallenge

L’Antica Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP continua a Treviso fino all’11 dicembre 2016, informazioni e dettagli li potete trovare nella fan page del Consorzio.

10 dicembre 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste