Open Bistrò, la nuova sfida di Antonello Colonna

Lo spazio ristorativo nato dalla collaborazione con Chef Express

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Chef, imprenditore, manager, docente, albergatore, presentatore: tutto questo, e molto probabilmente tanto altro, è Antonello Colonna, patron dell’Open Colonna a Roma e di un resort a Labìco. Una carriera lunga e gratificante, caratterizzata da tante sfide (vinte) e scommesse azzardate, e che continua ad annoverare nuovi obiettivi e traguardi. Questa volta il vulcanico chef ha deciso di portare tutta la sua esperienza e conoscenza della ristorazione stellata nel locale ideato e realizzato con Chef Express nell’aeroporto di Roma-Fiumicino.

L’Open Bistrò infatti, pur se caratterizzato da un’offerta a buffet, è stato strutturato seguendo regole organizzative e logistiche che Colonna da decenni applica nei suoi locali. Un luogo elegante, nel quale viene dato grande risalto anche all’arte, grazie alle foto ed alle opere del fotografo romano Marco Delogu, artista scelto per aprire il ciclo di esposizioni. Il locale ha una superficie complessiva di 240 mq, suddivisi in varie sale adatte ad ospitare anche eventi o incontri di lavoro. La chiacchierata con Antonello Colonna, moderata da Bruno Petronilli, è stata molto interessante: esuberante per natura, lo chef ha narrato le fasi salienti della sua carriera, iniziata grazie ad una passione di famiglia (“Osti, cuochi e ristoratori in famiglia, così è iniziato il mio amore per la cucina“) ed a scelte coraggiose da vero e proprio precursore (“il successo arrivò con una carta dei vini da 120 etichette nel 1985“).

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Vari gli argomenti trattati, tra un aneddoto ed un segreto del mestiere, fino a giungere alla sua idea di cucina (“Non bisogna farsi ingannare dalla cucina moderna, è importante continuare a leggere il passato. La chiave dell’evoluzione in cucina è la ricerca“), con il pensiero naturalmente rivolto al nuovo progetto (“La mia prossima scommessa è la Sala, voglio darle l’importanza che merita“). Spazio ai dettagli organizzativi relativi alla brigata, alla sala, all’approvvigionamento delle materie prime (“Anche se l’offerta è diversa rispetto al mio ristorante stellato, i fornitori sono gli stessi, gli ingredienti gli stessi, e questo ci consente di offrire piatti di alto livello“).

Chex express

Al termine dell’incontro, l’assaggio dei piatti ha permesso di riscontrare il grande spazio dato ai piatti a base di verdura (da menzionare gli ottimi “Carciofi alla romana“), la possibilità di poter scegliere tra carne, pesce, cereali, legumi, pasta e riso, con un occhio rivolto quindi a tutti i possibili regimi alimentari, e la ricca e golosa offerta di dolci monoporzione, il tutto nel contesto di un menu che cambia continuamente, anche di giorno in giorno, in base alla disponibilità delle materie prima, seguendo naturalmente la stagionalità. Un posto (posizionato nel Terminal 1, B7, nell’area delle partenze) che vuole essere un riferimento non solo per la buona cucina ma per la ricerca di relax, un’area per consentire ai viaggiatori di vivere in modo piacevole l’attesa del proprio volo.

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14 dicembre 2016

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