La “Pizza Gourmet” di Giuseppe Vesi

Due nuove aperture, con il figlio Simone, a Napoli e Milano

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Impasti con farine di tipo 1 e di tipo 2; farine pregiate da agricoltura integrata e sostenibile 100% grano italiano macinate a pietra, lavorate con cura, utilizzando lieviti naturali e biologici: è questo il “credo” di Giuseppe Vesi, che grazie alle tecniche utilizzate ed alla riduzione del sale negli impasti, riesce ad esaltare i sapori e i profumi del grano come avveniva nei tempi passati. Una interpretazione differente da quella della “classica” scuola napoletana, che fa della farina 00 il proprio baluardo. Ma Vesi, anche grazie all’utilizzo di dei Presidi Slow Food, di prodotti dop e igp, provenienti da agricoltura biologica e biodinamica e privi di OGM offre una pizza diversa, la “Pizza gourmet“.

Doppio forno a legna con vista mare per la nuova location di via Caracciolo, ma anche novità negli impasti, con l’introduzione in menù del senza glutine. “La nuova sede di Via Caracciolo e la location di Milano che aprirà a marzo hanno come novità la presenza di mio figlio Simone in prima linea nella gestione e preparazione degli impasti – ha spiegato Giuseppe Vesi – Grazie all’aiuto di mio fratello abbiamo inserito anche gli impasti senza glutine in menù. Inoltre gli investimenti che stiamo portando avanti in termini di ricerca di prodotti e formazione sugli impasti e le lievitazioni ci stanno permettendo di dare sempre più senso e contenuto al concetto di Gourmet, che non deve essere visto come una moda, bensì rafforzare la nostra volontà di rendere protagonisti bontà dei prodotti tipici locali, antiche ricette ma con nuove metodologie di lavorazione in cui argomenti come idratazione, percentuali di sale ed acqua e farine di tipo 1 e tipo 2 non sono un optional improvvisato, ma delle scelte fatte e avvalorate da dati scientifici“. 

Gli assaggi sono stati molto interessanti: i crostini con baccalà, quelli con i funghi e poi, naturalmente, le pizze. La “Menaica“, con pomodorini gialli del Vesuvio e alici di Menaica; L’insolita “Baccalà“, con crema di ceci di Cicerale e filetto di baccalà in bianco; la “Fantasie di colori e sapori“, con tre differenti tipologie di pomodori e dei soffici fiocchi di ricotta di bufala. In chiusura i grandi classici, che hanno confermato l’ottima impressione iniziale, la “Margherita“, caratterizzata da un impasto veramente ben fatto, e soprattutto una strepitosa “Pizza fritta“: calda, croccante, per niente unta, con la giusta quantità di ripieno. Ma le novità non si fermano agli impasti: la presenza del Sommelier, la carta degli Oli e il dover prenotare il tavolo (dimenticate i classici affollamenti in attesa di aver un tavolo libero) caratterizzano l’idea di pizzeria di Giuseppe Vesi.

Vesi ha aperto la sua prima attività, “Pizzeria Vesi“, in Via Tribunali, poi sono arrivati nuovi locali “Pizza Gourmet” al Vomero e a via Caracciolo, anche gluten free. E a marzo e’ prevista l’Inaugurazione a Milano. Ora Giuseppe ed il figlio Simone lavorano uniti: “Ci coordiniamo tra i locali di Napoli e i lavori in corso a Milano – ha spiegato Giuseppe – proponendo una pizza napoletana in chiave gourmet: cornicione alto e alveolata ampia, disco sottile e cottura ad altissime temperatura come da tradizione“. “I menù delle nostre sedi girano su due impasti – ha continuato Vesi – classico con Petra 3 e impasto indiretto con biga, acqua e sale, integrale con Petra 9. Per farcire prediligiamo prodotti selezionati di forte identità territoriale come il pomodoro corbarino o il piennolo DOP rosso e giallo del Vesuvio, fior di latte di Agerola ed olio extra vergine di oliva del Cilento“.

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24 febbraio 2017

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