Come risparmiare nei ristoranti stellati con Michelin Days: la prova da Bulgari

Con le offerte a tempo del nuovo progetto Michelin è possibile cenare nei ristoranti selezionati dalla guida a prezzi scontati. Una sorta di Groupon per stellati. Vi spieghiamo come funziona con l'esempio di una cena al Bulgari Hotel

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Se volete provare la cucina dei ristoranti stellati senza che il portafoglio tenti il suicido ogni volta, ricordatevi che ora esistono i Michelin Days, un nuovo progetto della guida gastronomica più famosa al mondo. Dal sito days.michelin.it, dopo previa registrazione, è possibile trovare offerte anche fino al 40% su cene e pranzi in alcuni dei ristoranti della guida.
Queste le varie agevolazioni: menù fissi dedicati per i clienti Michelin, accesso al tavolo dello chef, menù creati a partire da un solo ingrediente, prenotazione garantita anche all’ultimo minuto con disponibilità nel week end, calice offerto all’arrivo.
L’unica accortezza è sbrigarsi perché le offerte non durano più di una settimana. Il servizio è vantaggioso sia per i clienti che vogliono risparmiare che per i ristoratori, in grado così di coprire anche i giorni meno frequentati con la garanzia del pagamento online anticipato.

L’offerta del ristorante del Bulgari Hotel a Milano era un menù di 8 portate a 95 euro a testa (si risparmia parecchio considerando i prezzi del locale che prevedono piatti dai 15 ai 45 euro l’uno).  Il menù proposto era di pesce ma lo staff del ristorante, su richiesta last minute e con una gentilezza e disponibilità unica, ne ha creato anche un secondo di carne:

  • culatello con gnocco fritto e mostarda di mele
  • tartare di vitello, panella e maionese di capperi
  • risotto con brodo al limone e formaggio affumicato
  • plin di gallina in brodo con crema di cipollotto e zafferano
  • coniglio in due cotture (lombetto fritto e coscia arrosto) con marmellata di mirtilli, gin e crumble di mandorle
  • piuma di maiale con mela annurca e puntarelle
  • sorbetto al mandarino con crumble di mandorle e meringhe
  • riso al latte con gelato alla cannella, spugna di lampone e salsa di uva e aceto

Alcuni piatti erano decisamente migliori altri, come la piuma di maiale, molto piacevole e ben equilibrata con l’amaro delle puntarelle e la dolcezza un po’ asprigna della mela annurca, e il culatello con lo gnocco fritto. Altri invece di risultato medio come i plin e la tartare mentre su risotto e coniglio sarebbe stato bene equilibrare meglio ingredienti e sapori. Nel coniglio si è osato troppo con la forte dolcezza della marmellata.

I dolci erano esteticamente stupendi, veramente belli da vedere. Il sorbetto come chiusura della lunga cena era una buona scelta, rinfrescante e ottimo per pulire la bocca, ma il mandarino ormai fuori stagione era quasi privo di sapore. Nel riso al latte invece si è voluto andare un po’ oltre, troppi gusti, l’acido della salsa uva-aceto eccessivo, le spugne amarognole e il sapore di cannella forte che non legava con la buona base del riso al latte. 

L’arredamento del ristorante è di lusso ma senza sfarzo, con luci molto basse e toni dal marrone al nero, un elegante formale che mescola lo stile minimal moderno a quello anni ’70-’80 dei pesanti tendaggi oro scuro e delle sedute in pelle.  A centro sala anche un bancone bar sovrastato da grandi vasi dove prendere bollicine e cocktail. Il personale di sala è stato tra i più gentili e disponibili mai trovati, sempre attenti e cortesi ad ogni necessita dei clienti. Essendo il ristorante di un hotel la clientela che vi si trova è internazionale, varia e variegata. In linea generale è un posto dove trovare piatti con ingredienti costosi e abbinamenti molto insoliti, a confermare un po’ lo status symbol di quello che può essere il cliente medio di Bulgari, sopratutto nel menù di pesce nel quale erano presenti anche ostriche, percebes (rari frutti di mare che vivono nelle scogliere della Galizia) e ricci di mare.

Questo il menù:

  • ostrica, avocado e pisco
  • tartare di capesente con strolghino e leche de tigre
  • risotto con percebes, limone di mare e orecchia di mare
  • spaghettoni ai ricci di mare e provolone del Monaco
  • triglia di scoglio, essenza di crostacei e friarelli
  • coniglio, vongole e prugne secche

In questo caso la cena poteva essere di qualità maggiore, data la notorietà del ristorante e del marchio, ma in generale il progetto Michelin Days è una buona idea dal punto di vista del cliente che può scegliere tra tanti ristoranti di alto livello senza spendere una fortuna.

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4 aprile 2017

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