Dove mangiare sui Monti Sibillini

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I Monti Sibillini non sono solo un luogo meraviglioso fatto di paesaggi incontaminati, panorami mozzafiato e borghi ricchissimi di storia e cultura: sono anche uno scrigno di tesori del gusto, ricette dal sapore antico ed eccellenze dell’enogastronomia. Se prevedete una gita sui Monti Sibillini, ecco un vademecum su cosa acquistare, dove mangiare, dove dormire e, soprattutto, dove trovare piccoli produttori e aziende agricole a cui dare un supporto per contribuire a farli ripartire e rialzare, dopo il terremoto che ha colpito duramente la zona.

PRODUTTORI

Fattoria Scolastici a Macereto: In questo altopiano a 1000 metri di quota, il caseificio produce con il latte delle proprie pecore il Pecorino dei Monti Sibillini, Presidio Slow Food, insieme ad un’ottima ricotta e tanti tipi di formaggio davvero imperdibile.  

Azienda Vitivinicola Coppacchioli: Chi l’ha detto che non si può fare un grande vino in montagna? Questa piccolissima cantina produce il Primo di Cupi, un eccellente bianco ottenuto da uve di Pecorino Vissanello coltivato a Cupi, a 1000 metri di altitudine nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 

Macelleria Calabrò: Prima del terremoto, questa macelleria sulla piazza di Visso era un faro per gli amanti del ciauscolo (il salame spalmabile tipico dei Sibillini). Oggi, Giorgio Calabrò prosegue il suo lavoro ospitato dall’amico Sandro della Macelleria Bartocci di Matelica continuando a produrre il suo ciauscolo e i sui fantastici salumi.

Azienda Agricola Fratelli AngeliNella loro azienda di Pievetorina producono legumi e cereali tipici della zona, tra cui la roveja, il fagiolo monachello e l lenticchia. Da qualche anno hanno iniziato anche la produzione dello zafferano. 

Pasticceria Vissana: Il terremoto non ha fermato la loro voglia di dolcezza e nonostante tutto, la pasticceria non ha mai chiuso. Qui potete trovare dolci e biscotti tipici della zona, realizzati con materie prime locali e tanta passione. 

Cantina Fattoria Duri: Il più piccolo produttore della zona di Serrapetrona vi stupirà con i suoi vini prodotti con una parte di uva in appassimento e con il suo passito di vernaccia nera vinificata in bianco. 

Azienda Agricola e Dolciaria Quacquarini Alberto: Il primo produttore di Vernaccia di Serrapetrona, vino spumante risultato di ben tre processi di vinificazione, ottenuto esclusivamente con le uve di Vernaccia Nera coltivate nel territorio circostante. La Vernaccia è anche impiegata nella produzione delle celebri ciambelline e nelle farciture di molti dolci. 

Troticultultura Cherubini: Allevano a Visso, grazie alle acque incontaminate dei Sibillini, trote e gamberi di fiume di qualità. Qui si può trovare la pregiata trota Fario, autoctona del centro Italia e molto saporita. 

Birrificio Mc77: Questo giovane birrificio di Caccamo di Serrapetrona è già una garanzia. I premi in questi anni sono fioccati e ormai è un punto di riferimento del movimento brassicolo regionale. La birra rosa ai fiori d’ibisco è già tra le più imitate in Italia anche se l’originale rimane impareggiabile. La produzione è ripartita dopo un breve stop sismico con una birra dal nome rassicurante e pieno di speranza: “I Feel Good”. 

Ristoranti

Il Picciolo di RameUn ristorante ricavato all’interno di un frantoio del 1400 nel Castello di Vestignano a Caldarola. Più che un pasto sarà un viaggio nella storia della gastronomia maceratese. L’apertura è solo su prenotazione. 

Ristorante Da Lorè a Caccamo di Serrapetrona: un pezzo di storia della cucina locale. Il ristorante non è mai cambiato e si vede ma, per fortuna, non sono mai cambiati neanche i piatti. La carbonara qui è una garanzia da generazioni: buona ma soprattutto tanta, tantissima. (Ristorante da Lorè, Via Nazionale 34, Frazione Caccamo di Serrapetrona, Tel. 0733905132).

Ristorante Il Nido dell’Aquila a Monte Cavallo: Il terremoto lo ha danneggiato ma Renzo, l’eroico titolare, è rimasto e sta già ricostruendo il nuovo locale con una struttura in legno. Nel frattempo si cucina e si mangia (molto bene) sotto la tensostruttura. Qui non perdetevi la cacciagione e l’agnello, tutto rigorosamente a chilometro zero.  

Agriturismo Roccamaia a Pievebovigliana: Pasta fatta in casa, cinghiale e tartufo, se è quello che cercate questo posto fa al caso vostro. Le porzioni generose e l’ambiente caratteristico vi faranno sentire a casa. 

Ristorante Due Angeli: Situato all’interno del Relais Borgo Lanciano, nel comune di Castelraimondo, propone piatti di alto livello realizzati con i prodotti del territorio. Le materie prime della zona vengono esaltata dalla cucina dei due giovanissimi chef che sicuramente faranno molta strada. 

Ristorante Pizzeria La MezzalunaContro tutto e tutti il ristorante è aperto a Ussita, in piena zona rossa, tanto che per arrivarci è necessario chiedere un permesso speciale alle forze dell’ordine. Mangiare qui però è un’emozione, il sorriso e la tenacia di Rossella, la proprietaria sono un segnale forte su cui puntare per ripartire. La cucina è casereccia e l’ambiente  informale, spesso ci si ritrova a tavola con vigili del fuoco e militari , ogni sera qui è una festa. 

Si ringrazia: Luca Tombesi 

16 maggio 2017

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