Identità Golose 2018, si è conclusa la 14esima edizione

tre giorni intensi, in cui si sono avvicendati tra i migliori chef che hanno dato la loro interpretazione del fattore umano

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Si è conclusa la quattordicesima edizione di Identità Golose 2018:  tanti gli chef ed esperti del settore che si sono avvicendati sul palco, ognuno portando la propria interpretazione del tema cardine di quest’anno: il Fattore Umano

L’ultima giornata si è aperta con Carlo Cracco, forte della spinta del suo nuovo locale, in Galleria, che è riuscito a mettere a tacere tutte le critiche che lo hanno accompagnato negli ultimi anni, il suo intervento è stato un omaggio al grande maestro, Gualtiero Marchesi, con un risotto all’acqua al topinambur (balsamico alla ciliegia e cialda al cioccolato bianco e tartufo).

Oltre a Cracco i palchi di Identità Golose hanno visto sfilare Cristina Bowerman, Niko Romito, Antonia Klugman, Davide Oldani, che ha parlato della nuova scuola di Cornaredo e, ovviamente Massimo Bottura con tutto il suo staff dell’Osteria Francescana, per rafforzare il concetto che la squadra è tutto, lavoro, incontro, famiglia, è quella  che permette di trasformare le idee e i sogni in progetti.

La squadra è il filo conduttore che collega quasi tutti gli interventi dell’ultima giornata, Bottura parla  “dell’affrontare la quotidianità senza perdersi nella quotidianità”, iniziare con il piede giusto una giornata di lavoro lunghissima e durissima, dove le persone lavoreranno fianco a fianco per ore e ore.

Tre giorni intensi, dunque, non solo per le personalità che li hanno abitati e vissuti, ma soprattutto, per i temi trattati.

 

9 marzo 2018

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