Massimo Bottura fa scandalo con il suo “pesto”

Il pesto del grande chef Bottura fa insorgere i liguri

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Duro colpo per i liguri: il pesto di Bottura.

Il grande chef propone un pesto che stravolge completamente la tradizione, basilico -poco-, parmigiano, prezzemolo, crescione, briciole di pane e foglie di menta.

Bottura risponde alle critiche sostenendo di non averlo mai definito “alla genovese” cioè realizzato con basilico, in abbondanza, aglio, pinoli, olio evo, pecorino e parmigiano, lo chiama “super classic, super italian”.

Lo presenta con i fusilli non con trofie o trenette come prevede la tradizione, aggiunge anche fagioli, pomodorini, qualche foglia di lavanda, questa versione compare nel suo libroIl pane è oro. Ingredienti ordinari per piatti straordinari”.

I liguri insorgono, follia pura stravolgere un prodotto tipico, preparato da secoli nello stesso modo, seguendo un ordine meticoloso nel procedimento, da prepararsi rigorosamente nel mortaio di marmo con pestello di legno.

Piovono commenti feroci, la presenza del frullatore al posto del mortaio, l’assenza dei pinoli, il profumo completamente diverso, qualcuno lo definisce criminale, i più pacati gli concedono  di preparare il condimento che preferisce purchè non lo chiami pesto.

La polemica nasce in questi giorni in cui lo chef ha rivelato a un magazine americano la sua ricetta di pesto attraverso un video, proprio nella settimana in cui la Liguria celebra questa tipicità per tentare di candidarla a patrimonio Unesco.

 

 

 

15 marzo 2018

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