I sacchetti biodegradabili per alimenti si potranno portare da casa

Il Consiglio di Stato stabilisce che il consumatore possa reperirli autonomamente

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Come sicuramente ricorderete qualche mese fa è entrata in vigore la legge sui sacchetti biodegradabili per alimenti, nei supermercati l’utilizzo dei sacchetti per frutta, verdure, pesce e altro non più gratuiti ma con un costo variabile a seconda della catena di supermercati.

La notizia generò molte polemiche, qualcuno parlò di un’ulteriore tassa per i cittadini, altri dissero che il non poterli riutilizzare fosse un furto, venne detto che il costo per alcuni  ininfluente per chi si trova in situazione di difficoltà economica fosse un’altra spesa.

La novità è che il Consiglio di Stato in accordo con il Ministero della Salute a cui ha chiesto un parere, ha stabilito che si possono portare da casa senza doverli necessariamente acquistare al supermercato, il testo afferma che il consumatore potrà utilizzare sacchetti autonomamente reperiti idonei per la merce e in conformità a quanto stabilito dalla legge.

Non solo sacchetti ma anche contenitori per cibi sfusi per esempio di carta o le retine, in alcuni casi il contenitore potrebbe anche non essere necessario.

Il Consiglio di Stato ha deciso che proprio perchè i sacchetti sono una prodotto come un altro, il loro acquisto non può essere imposto in un determinato luogo pertanto i consumatori hanno il diritto di scegliere dove acquistarli.

L’importante è che i sacchetti o i contenitori che vi porterete al supermercato per i vostri acquisti siano idonei a preservare l’integrità degli alimenti.

 

7 aprile 2018

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