“L’Alveare che dice si” promuove un progetto di spesa online a filiera corta

Una rete di produttori dove acquistare in gruppo

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Un progetto di share economy lanciato da L’alveare che dice si, acquistare prodotti di qualità online.

Si tratta di un progetto che vuole permettere a chi non ha tempo o ha altri impedimenti di andare in bottega a effettuare la propria spesa di poterla fare comodamente online senza rinunciare alla qualità, a una conoscenza accurata dei produttori.

Il progetto prevede la creazione di una filiera corta che  valorizzi i piccoli produttori e favorisca il rapporto fra consumatori e produttori, la distanza massima da cui arrivano i prodotti presso un alveare (una sede del progetto, in Italia al momento ce ne sono centosettanta) è di 35 km, distanza che permette di garantire la qualità.

Il cittadino puè decidere di gestire un alveare individuando un luogo dove far arrivare i prodotti, può essere un bar, un’associazione, un luogo di aggregazione del quartiere o altro, la squadre dell’Alveare che dice si si occupa di supportare la nascita di nuovi alveari gestendo gli aspetti logistici e informatici (ordini/consegne).

Si potrebbe definire una sorta di gruppo di acquisto 2.0 dove un gruppo di persone che non ha tempo e modo di fare la spesa si mette insieme per acquistare online prodotti di qualità favorendo la filiera corta e i produttori locali.

Un progetto che si sta ben radicando nel nord Italia meentre fa più fatica nel sud dove il concetto di spesa online stenta a prendere piede e dove esistono molte realtà dove recarsi per gli acquisti essendo presenti molteplici zone rurali.

Se siete interessati a farvi promotori di un alveare consultare il sito per capire come procedere e soprattutto segnalate i vostri produttori, le realtà agricole, casearie ecc…della vostra zona.

 

 

29 maggio 2018

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