Ravioli ricotta e spinaci

Pasta ripiena di spinaci, ricotta e parmigiano reggiano

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 60 minuti
  • Cottura: 5 minuti
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Questi ravioli ricotta e spinaci, sono una ricetta di famiglia, li preparava spesso mia nonna, soprattutto nei giorni di festa, la sfoglia tirata a mano e i ravioli sigillati con i rebbi della forchetta. Io oggi mi aiuto con una macchina sfogliatrice e taglio i ravioli con una rotella dentellata, ma il sapore è quello di ieri, e anche l’aria di festa quando li porto in tavola. Il ripieno di ricotta e spinaci si sposa bene con condimenti semplici al burro e salvia come ho fatto io, ma perfetto anche con un sugo di pomodoro  o un buon ragù di carne.

Ravioli ricotta e spinaci 1

Ingredienti per 4 Persone

Per la pasta

Per il ripieno

Per il condimento

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Preparazione

  1. Su un piano da lavoro fate la fontana con la farina, unite al centro le uova, un pizzico di sale ed impastate finché non otterrete un impasto liscio ed elastico, coprite con un panno e fate riposare circa 30 minuti.

  2. Nel frattempo preparate il ripieno.

  3. Tritate finemente gli spinaci e metteteli in una ciotola, unite la ricotta, il parmigiano reggiano, la maggiorana e la noce moscata grattugiata.

  4. Aggiungete sale, pepe, mescolate bene e tenete da parte.

  5. Prendete di nuovo la pasta e stendetela finemente aiutandovi con la sfogliatrice, diminuendo lo spessore gradualmemente.

  6. Disponete al centro delle striscie di pasta palline di ripieno grandi come noci, coprite sollevando un'estremità della pasta e pressate bene con le mani per far uscire l'aria in eccesso e sigillare bene i bordi.

  7. Tagliate i ravioli con una rotella dentellata, o un coltello.

  8. Portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e tuffate i ravioli.

  9. In una padella antiaderente fate fondere il burro insieme alla salvia, tirate su i ravioli dall'acqua aiutandovi con un mestolo forato e passateli delicatamente nella padella con burro e salvia.

  10. Cospargete con con abbondate parmigiano reggiano, lasciate insaporire un paio di minuti.

  11. Impiattate, cospargete con altro parmigiano reggiano a piacere e servite.

Note

Otterrete circa 28 ravioli.

Ravioli ricotta e spinaci passo passo 1

Strizzate bene gli spinaci per non avere un ripieno troppo umido che bagnerebbe la pasta.
Utilizzate noce moscata intera e grattugiata al momento, per un profumo più inteso.
Anche sale e pepe, meglio se macinati al momento con macinelli Tre Spade

Ravioli ricotta e spinaci passo passo

Aiutatevi con una macchina sfogliatrice Imperia per ottenere delle striscie di pasta sottili e regolari

spinaci

Preferite spinaci freschi per il ripieno.

Ravioli ricotta e spinaci 2

Scegliete il condimento che preferite per i vostri ravioli, si adattano bene sia a condimenti in bianco, che al pomodoro.

Una ricetta deliziosa che richiede un vino che ne esalti le caratteristiche organolettiche delicate, senza sovrastarne i sapori. Ho pensato di abbinare ai ravioli ricotta e spinaci un blend di Chardonnay e Catarratto, vitigno, quest’ultimo, siciliano. Un vino dal color giallo paglierino che nel bicchiere risplende e diventa dorato. Al naso sprigiona svariate note fruttate, tra cui non faticherete ad identificare la pera e il mango, ma anche delicate sfumature erbacee di salvia che gli conferiscono eleganza e lo rendono estremamente intrigante. L’abbinamento di cui vi parlo gioca sulla contrapposizione tra le morbidezze della ricetta, quali la pastosità e la tendenza dolce, date dalla ricotta e della pasta, con le durezze del vino, vale a dire la sua sapidità, e la sua acidità, chiamata freschezza nel vino. Ben equilibrato tra morbidezze e durezze, arriva a ripulire il palato dal boccone pastoso e dotato di sfumata dolcezza, donando vigore e stimolandolo a proseguire il pasto. Eppure dona anche morbidezza, percepita solo in un secondo momento rispetto all’acidità, come una sorta di carezza sulle mucose, che serve per stemperare la tendenza amarogna degli spinaci, già ampiamente smussata dalla ricotta. Inoltre agisce sull’aggressività del pepe e sulla sapidità del parmigiano, che donano grinta al piatto, ma non devono prendere il sopravvento sugli altri sapori. Abbinamento riuscito!

Quattroventi IGT Chardonnay – Feudo Ramaddini – Annata 2016 – Vitigni Chardonnay 65% e Catarratto 35% – Titolo Alcolometrico Volumico 13,5% – Prezzo in enoteca 12€

22 marzo 2016

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