Sfincione palermitano senza glutine

Una sorta di pizza palermitana alta molto morbida, da mangiare ad ogni ora

  • Preparazione: 140 minuti
  • Cottura: 30 minuti
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Chi viene a Palermo non può perdersi lo sfincione.

Cosa è? Una sorta di pizza alta, soffice e condita con tante cipolle.

Chi l’ha assaggiata, sa di cosa parlo.

Un’esperienza, non un semplice piatto.

Sfincione or_

Uno degli emblemi dello street food palermitano. Si trova dovunque. Potete trovarlo in tutti i panifici, ma si trova anche per strada venduto sulle Moto Api (la “lapa”), modificate all’uopo, che girano per i vicoli più antichi del centro città, fin dal primo mattino. 

Sì, a Palermo, spesso la colazione è anche salata e non proprio leggera.

Non è facile, però, trovare la versione senza glutine.

E allora eccola qui, così da poter riprodurre a casa quello che fuori non si può mangiare. E vi assicuro che vi piacerà tantissimo.

Ingredienti per 5 Persone

Per il condimento

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Preparazione

  1. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero e l'olio e mescolate.

  2. Fate intiepidire il latte e aggiungete il lievito, avendo cura di farlo sciogliere bene. Aspettate 10 minuti e aggiungetelo all'impasto e cominciate ad impastare, fino a raggiungere una consistenza compatta, ma morbida. Aggiungete il sale e impastate fino ad incorporarlo.

  3. Lasciate lievitare un'ora e mezza, cioè fino al raddoppio del suo volume.

  4. Quindi, riprendete l'impasto, e stendete su una placca, foderata con carta forno, aiutandovi con un po' di olio.

  5. Mentre l'impasto lievita, preparate il condimento.

  6. Sbucciate e tagliate a fettine le cipolle.

  7. Fatele soffriggere con un po' d'olio.

  8. Aggiungete il pomodoro, salate e lasciate cuocere per 20 minuti circa.

  9. Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare.

  10. Condite con questa "conza" (condimento) l'impasto lievitato e spolverizzate con abbondantissimo parmigiano (o pezzetti di caciocavallo), origano, sale e qualche acciuga sott'olio, spezzettata.

  11. A parte fate tostare il pangrattato con un po' d'olio e sale e versate sopra tutto.

  12. Fate riposare altri 40 minuti prima di infornare.

  13. Quindi cuocete in forno già caldo a 200° per 20 minuti circa.

Note

- Potete mangiarlo sia caldo, che tiepido che a temperatura ambiente.
- La quantità di liquidi di questa ricetta è adatta a questa farina. Se cambiate farina (sia senza glutine che con il glutine) la quantità di liquidi va ricalibrata.

 

Sfincione tutorial 1
Sfincione tutorial 2
Sfincione tutorial 3

La sua origine, a quanto pare è saracena, ma si pensa che la ricetta sia stata inventata dalle suore del Monastero di San Vito a Palermo.

Il nome, invece, si pensa, derivi o dal latino “spongia” cioè “spugna”, proprio per la sua consistenza spugnosa e morbida, o dall’arabo “sfang” che vuol dire “frittella” per il suo essere poroso, esattamente come la sfincia (altra preparazione tipica palermitana), altrettanto soffice e porosa.

Sfincione ver

Se vi trovate a Palermo, sentirete i venditori ambulanti “abbanniare” (gridare) per vendere la loro mercanzia, dicendo “Chi ciavuru! Cauru, cauru. Scarsu d’ogghiu e chin’i pruvulazzu!” (Che odore! È caldo, caldo. C’è poco olio, ma molta polvere) proprio per la sua caratteristica di essere cibo da strada, che sembra molto pittoresco e anche anacronistico in tempi di attenzione all’igiene, ma che secondo i clienti ne determina il buon sapore.

 

Sfincione or 16-9
13 maggio 2016

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