Strudel di mele

Strudel vegan alle mele

  • Difficoltà: difficile
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Lo strudel di mele è una delle ricette più amate della pasticceria italiana e non! Esistono mille varianti: dal ripieno (che può contenere la frutta di stagione) alla sfoglia (con più o meno uova). Questa mia versione non prevede nessun ingrediente di orgine animale.  Il risultato? Leggerezza e golosità!! Una ricetta adatta a vegani, intolleranti o semplicemente chi vuol stare attento ad un’alimentazione più consapevole. Lo strudel de pomi così lo si definisce in dialetto trentino, è il dolce che non potete non provare almeno una volta nella vita! Certo, potete fare un salto qui in Trentino Alto-Adige e godere dei suoi meravigliosi paesaggi mentre lo gustate oppure…armarvi di mattarello e..cominciare a tirare la sfoglia!  Pronti? Via!!!!!!

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Ingredienti per 6 Persone

PER IL RIPIENO

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Preparazione

  1. Mescolate su una spianatoia la farina con l’olio, il sale, e l’acqua tiepida. Lavorate la pasta finchè si staccherà dalla spianatoia e dalle mani. Riponetela su una superficie infarinata, spennellatela d’olio e lasciatela riposare mezz’oretta (coperta sotto una ciotola calda è meglio).

  2. Trascorso questo tempo stendetela sottilissima con il mattarello infarinato su un telo ben infarinato anch'esso tirandola con cautela (è facile si rompa!). Formate un ovale. Spennellate la pasta con del burro vegetale fuso oppure dell'olio di semi. Cospargete la superficie con il pangrattato rosolato in precedenza con delll'olio in una padella. Distribuite unifomemente le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, spolverizzare con zucchero di canna integrale e cannella ed unite l' uvetta e i pinoli. Arrotolate lo strudel dal lato più lungo e dategli la classica forma a ferro di cavallo. Ponetelo su una teglia leggermente oleata. Spennellate lo strudel con del burro vegetale fuso o olio e cuocetelo in forno a 200° per circa 25/30 minuti. A metà cottura ungetelo di nuovo. Estraetelo dal forno, tagliatelo a fette e cospargertelo di zucchero a velo.

 

 Le mele che si prestano meglio allo strudel sono senz’altro le renette ma nulla vieta di utilizzare la varietà che più preferite tra le tante che offre madre natura (specie qui in Trentino!). La mia preferita? La signora in rosa, ovvero la Pink Lady!

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31 luglio 2017

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